Domenica 09 Dicembre 2018
   
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Corte dei Conti e quesiti. La replica del Sindaco Cessa

Il sindaco Cessa e la  giunta subito dopo l'insediamento


"Vi dimostro che agiamo nel massimo della trasparenza e della legalità"

Dopo una corsa immaginaria al neon lungo i corridoi di Palazzo di Città, il sindaco psichiatra Vito Cessa ci accoglie con carte e cartelle alla mano e ci fa gentilmente accomodare in poltrona. Stropicciando e mettendo bene a fuoco gli occhi, davanti a noi è seduta la sua squadra (quasi) al completo, con assessori, vicesindaco e consigliere Borracci. Sopra di noi, il peso della maestosa volta dell'Armenise, uno dei gioielli della pittura ottocentesca sopravvissuti in questo angolo protetto di Casamassima, disegnata prima di quel dannato capolavoro che bruciò nell'inferno del teatro Petruzzelli; in quel 1991 si poteva cominciare a risorgere dalle ceneri della Prima Repubblica, mentre sindaci e politici di tutta Italia preparavano e promettevano il cambiamento. Oggi siamo oltre la Seconda, e non c'è due senza tre.

"Noi vogliamo davvero fare la differenza - assicura il dott. Cessa - per questo analizziamo attentamente le carte, per questo abbiamo annullato in autotutela ben quattro determine".

La trasparenza e i quesiti della Corte dei Conti.  Il primo cittadino rompe il silenzio dopo il nostro editoriale sulle ombre che ha gettato la Corte dei Conti e sulla relazione dell’Organo di Revisione contenente un nutrito elenco di gare e delibere su cui far luce. Cessa chiarisce anche su quel filone di affidamenti che ricorderemo come il famoso 31/12 casamassimese.
"La richiesta della Corte dei Conti - osserva il sindaco - è arrivata il 23 ottobre 2015. La Corte ha chiesto chiarimenti su 12 punti del rendiconto 2013 (piena amministrazione Birardi). Un ente ha tempo 30 giorni per dare delle risposte. Siccome le richieste della Corte erano complesse e tante, sia i revisori che gli Uffici di ragioneria hanno lavorato sodo e si sono messi a completa disposizione". Pertanto, Cessa stigmatizza le accuse di mancata trasparenza. "Tanto è vero - Cessa ci mostra le carte - che alla Corte dei Conti abbiamo fornito in tutto tre risposte, rispondendo a 11 dei 12 quesiti. La prima risposta è stata inviata il 16 novembre 2015, firmata da me e dai revisori. La seconda è integrativa della prima ed è datata 19 dicembre 2015. La terza risposta è inviata il giorno 11 gennaio 2016. Dei 12 quesiti, manca il sesto che riguarda l'Ufficio Tecnico. Quindi non è fallita nessuna trasparenza!".

Ma perché i revisori si sono 'animati' così tanto, denunciando "gravi irregolarità" e puntando l'indice contro l'arch. Sorricaro?
"Questo devi chiederlo a loro - allarga le braccia il sindaco - Francamente il titolo dell'articolo è fuorviante. Qui come vedi non ci sono segreti". Il primo cittadino preferisce per ora non replicare alla lettera del legale dell'ex dirigente Sorricaro, che è stata prontamente sostituita; al suo posto è arrivato Lorè. Però chiarisce un aspetto fondamentale: "I revisori - precisa Cessa - è come se facessero parte integrante dell'ente, quindi non sono esterni. I revisori hanno pieno accesso agli atti, per loro c'è massima disponibilità da parte del sindaco, quindi gli uffici sanno che devono mettersi a completa disposizione dei revisori. Laddove questo non è accaduto, evidentemente qualcuno avrà avuto le sue ragioni. Bisogna chiedere a lei".

La strana richiesta dell'Udc. La vera chicca è una lettera firmata Udc che spunta dal protocollo, e che lascia increduli: il 21 gennaio 2016 il partito dell'ex sindaco Birardi chiede, attraverso Giacomo Nanna, accesso agli atti e lumi sulla "richiesta della Corte dei Conti sul rendicono 2015..."... Come? Rendiconto 2015? Sindaco e assessori riescono a trattenere a stento le risate. L'Udc potrebbe aver preso una bella "sola" si dice a Roma. Intanto è impossibile che la Corte dei Conti possa chiedere lumi su un rendiconto non ancora chiuso, quello del 2015. Ma è difficile credere a un refuso in quella lettera; dobbiamo piuttosto presumere che l'Udc ci abbia creduto davvero al 2015, poiché il partito di Birardi non poteva certo chiedere lumi su un bilancio dell'Amministrazione Birardi (il rendiconto di cui si parla è del 2013!). Anche qui: No comment!

Le determine annullate. Tornando ai casi in questione, l'Amministrazione Cessa ha annullato quattro determine. "Le stiamo analizzando una per una - ci tranquillizza il sindaco - lo facciamo per lavorare in maniera ancora più corretta e trasparente, per questo mi riservo di analizzarle più attentamente. Posso dire che l'ordinanza contestata non aveva bisogno del parere contabile, invece previsto per altri atti successi alla determina. Sui decreti di nomina ad interim potrebbe esserci solo qualche refuso, un trattino addirittura".

La questione rifiuti. Capitolo e articolo a parte merita la questione rifiuti e Amiu. Il sindaco tuttavia ci tiene a informare l'opinione pubblica che si sta lavorando: "Sto cercando ogni soluzione per rendere il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti quanto più efficiente possibile, il tutto compatibilmente con la normativa vigente e l'ormai prossimo subentro dell'ATI che si è aggiudicata l'appalto dell'Aro."

NICOLA TEOFILO

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