Domenica 09 Dicembre 2018
   
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Parte il progetto “Clorofilla”

bando clorofilla casamassima  i rappresentanti della RTS e i benefiaciari del progetto


Numerose aree verdi pubbliche saranno risanate attraverso progetti socialmente utili

Il settore sociale, a Casamassima, continua a macinare progetti. Il 21 gennaio è partito ufficialmente il progetto “Clorofilla” che vedrà le nostre aree verdi godere di nuova luce.“Clorofilla” non è un semplice progetto a tutela delle aree verdi ma è la punta dell’iceberg di una progettualità a più ampio raggio. L’Assessorato dei Servizi Sociali, in sinergia con l’Ufficio Tecnico comunale, la Polizia Municipale ma soprattutto con i Servizi Socio-Sanitari del territorio, ha promosso un progetto d’inclusione socio-lavorativa.

A tal proposito, l’Assessore ai Servizi Sociali Antonietta Spinelli afferma:«In occasione del bilancio previsionale 2015, abbiamo richiesto uno stanziamento di cifre apposite per questo settore. La cifra di cui disponiamo è di 20 mila euro. Questo progetto è fortemente voluto perché l’inclusione sociale è uno dei primi obiettivi a cui teniamo maggiormente». Il progetto “Clorofilla” ha una duplice finalità: l’inclusione socio-lavorativa (una volta formati, i beneficiari sarebbero pronti a eventuali inserimenti nel settore) e quello della tutela dell’ambiente, volta alla manutenzione delle aree verdi del paese (potature di siepi, estirpamento erbacce). Questa tipologia di progetto non è nuova. Molti studi hanno rilevato che tali attività sono le più sperimentate anche in altri comuni del nord Italia a livello d’integrazione socio-lavorativa.

Il progetto durerà inizialmente tre mesi poiché la cifra impegnata è relativa allo stanziamento di bilancio previsionale 2015 approvato il 3 settembre. «Questi fondi non sono frutti di tagli sul sociale - precisa Spinelli - ma investimenti sul sociale». La volontà dell’Assessore dunque sembra essere chiara. In occasione del bilancio previsionale 2016, si punterà molto sul settore d’inclusione sociale, ma questa volta i progetti saranno possibilmente annuali e volti anche al coinvolgimento diretto delle aziende locali che saranno interessate in altri progetti futuri con lo scopo, auspicato, di assunzioni dirette.

Il progetto “Clorofilla” è stato promosso con delibera di Giunta numero 154 dell’1 ottobre 2015 con gara a evidenza pubblica. «Non ci sono affidamenti diretti e non ce ne saranno nel mio settore -precisa Spinelli - né nell’ambito del settore d’inclusione sociale né in ogni altro ambito». Alla Commissione è giunta un’unica offerta progettuale dalla RTS costituita da tre cooperative (Nuove Prospettive, L’Obiettivo e Nuovi Sentieri). Queste hanno presentato un’offerta progettuale attinente all’indirizzo programmatico prospettato nella delibera. A seguito di ciò, ha avuto luogo una conferenza di servizi tra tutti i servizi socio-sanitari: Sim (centro salute mentale), Uepe (Ufficio per l’Esecuzione Penale Esterna), Consultorio familiare e l’Assessorato ai Servizi Sociali.

«Il nostro obiettivo - asserisce Spinelli - è quello di creare una rete territoriale. Dopo gli incontri del 19 e 25 novembre, sono stati elaborati i criteri per la selezione dei beneficiari. Ho voluto che gli assistenti sociali, che fanno capo ai servizi socio-sanitari coinvolti, lavorassero in collaborazione e sancissero i criteri più giusti per tale progetto». I sette beneficiari impiegati nei vari progetti sono scelti in base al principio della "rotazione", ulteriormente garantito anche nei prossimi progetti che vedranno impegnati nuovi beneficiari. La categoria di soggetti coinvolti è quella denominata “a svantaggio sociale “ secondo la legge 381/91, ampliata successivamente agli appartenenti alla categoria “svantaggio economico”.

Il progetto è stato avviato in sintonia con la Polizia Municipale e con l’Ufficio Tecnico comunale per l’individuazione delle aree verdi da risanare e sarà data prima attenzione agli spazi verdi pubblici come quello di via Giuseppe di Vittorio, Villa Don Mariano Azzone, Largo Fiera, via Botticcelli, cimitero e tutte le aree che coinvolgono le scuole Rosari, Marconi, Dante Alighieri, (centrale e succursale), Ciari e Collodi.

Perché solo 7 i beneficiari? L’Assessore Spinelli risponde: «Tutti i soggetti che saranno beneficiari dei progetti devono osservare, secondo normativa nazionale, il contratto collettivo delle cooperative sociali di tipo B, perché la legge impone dei minimi retributivi e verrà rispettato il costo del lavoro svolto». Sul progetto interviene anche la Capo Servizi Teresa Massaro ritenendo lodevole le iniziative intraprese dall’Amministrazione e ritenendo molto dignitoso, per i beneficiari, poter usufruire di progettualità di questo tipo. Il progetto vede partner anche l’Associazione “Il Vicinato” che si farà promotrice di numerose progettualità future.

Anche il Sindaco Vito Cessa, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione del progetto afferma: «Se c’è stato un ritardo per quanto riguarda gli interventi sul verde pubblico è per una volontà politica ben definita. Avremmo potuto destinare questa cifra a una ditta che avrebbe svolto il proprio lavoro, ma il nostro obiettivo era quello dell’inclusione sociale e dare un’opportunità in più ai nostri cittadini svantaggiati. I soldi che stiamo utilizzando sono sodi del bilancio di Casamassima e non regionali. Sono risorse che abbiamo volutamente preso dal nostro bilancio e investito in questo tipo di progetto».

Infine, è stato ricordato che il termine per la consegna delle domande di accesso al progetto “Emergenza casa” è stato prorogato al 19 febbraio.

ELEONORA MONTRONE

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