Venerdì 14 Dicembre 2018
   
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Emergenza Casa: presto aiuti alle famiglie colpite da disagio abitativo

 

Bando Emergenza Casa


L’Assessore Spinelli spiega le modalità e gli obiettivi del Bando pubblico

 

Casamassima presto vedrà la nascita di una nuova progettualità che avrà a cuore coloro i quali vivono una situazione di disagio abitativo. Il Bando pubblico “Emergenza Casa”, con delibera nr. 202 del 14 dicembre 2015, nasce come diramazione del progetto del Bando di “Sostegno alla Quotidianità” 2014, di gestione commissariale, che prevedeva l’erogazione di contributi in favore delle famiglie che avessero documentato varie spese attinenti a mutui, disagio abitativo, spese scolastiche e sanitarie. «È stata nostra volontà - afferma l’Assessore ai Servizi Sociali Antonietta Spinelli - diversificare l’intervento e nonostante il capitolo si chiami “Iniziativa a sostegno di famiglie in grave stato di disagio”, ho voluto dare la caratterizzazione dell’emergenza casa perché, come azione politica, tra i macro obiettivi del DUP, (Documento Unico Programmatico), vi è proprio quello dell’emergenza abitativa».

Il Bando pubblico prevede l’erogazione di un totale di circa 10 mila euro che saranno erogati a 10 nuclei famigliari con lo scopo di sanare le situazioni di sfratto per morosità incolpevole già in atto (col consenso del proprietario per rimanere nella stessa soluzione abitativa) oppure per la ricerca di un nuovo alloggio. Tale procedura potrebbe assomigliare a una somministrazione a pioggia di contributi ma non lo è come precisa l’Assessore stesso: «Credo che l’erogazione dei contributi a pioggia non sia un intervento proficuo per il settore sociale ma che l’erogazione debba essere finalizzata a fronteggiare situazioni straordinarie come la perdita di un alloggio. Ogni anno in bilancio, l’intervento 1.03. 02.99 capitolo 6 denominato “Iniziativa a sostegno delle famiglie in grave stato di disagio” avrà una denominazione diversa: “Emergenza casa” e ho intenzione di emanare nuovamente questo bando anche nel 2016».

I requisiti per il Bando: Documentazione di vigenza di contratto di locazione privato, debitamente registrato, e condizione di sfratto per morosità incolpevole (dovuta a perdita di lavoro, cassa integrazione, mobilità, grave impedimento di salute, mancato rinnovo del contratto di lavoro, decesso di un componente del nucleo famigliare); famiglie con minori o con persone oltre i 75 anni di età o con disabili oltre il 66% a carico; non avere vincoli di parentela fino al terzo grado con il proprietario dell’alloggio locato; non risiedere in una casa popolare; non essere titolari di diritti di proprietà o comproprietà, essere in possesso del certificato ISEE ( Indicatore Situazione Economica Equivalente) 2015 in corso di validità e non aver percepito alcun contributo nell’ambito del Bando, di gestione commissariale, “Sostegno alla Quotidianità” 2014.

Punti attributi ai fini delle graduatorie: 25 punti per la documentazione di vigenza di contratto di locazione privato debitamente registrato e condizione di sfratto per morosità incolpevole, 20 punti per la documentazione occupazionale precaria famigliare, altri punteggi verranno attribuiti in base alla documentazione ISEE.

tabella dei punteggi assegnati in base ai moduli ISEE

 

Documentazione da allegare alla domanda: Da allegare alla domanda, scaricabile dal sito www.comune.casamassima.ba.it (pubblicato nella sezione albo pretorio on line) la copia del documento di identità; copia del contratto di locazione; copia della documentazione giudiziale di sfratto per morosità incolpevole; attestato ISEE o Certificato CU (ex CUD) 2015 o cedolini paga o modello 730 o modello unico; documentazioni che attestano la precarietà lavorativa (lettera di licenziamento o di mancato rinnovo); documentazione eventuale di cassa integrazione o mobilità; titolo di permesso di soggiorno valido per gli extracomunitari. La domanda e i suoi allegati devono pervenire entro le ore 12.30 del 20 gennaio 2016 presso l’ufficio Protocollo Servizio Socio Culturali sito in via Fiorentini a Casamassima (nelle prossimità della Polizia Municipale). Per le domande inviate per posta farà fede la data del timbro postale.

I contributi versati potranno servire sia a sanare contratti di affitto in procedura di sfratto sia per la ricerca di un nuovo contratto di locazione. Nel primo caso il proprietario dell’immobile dovrà certificare espressamente la rinuncia all’atto di sfratto rendendosi disponibile al prosieguo del contratto locativo stesso. Tale disposizione è volta non solo alla tutela dei disagiati ma anche alla preservazione degli interessi dei locatari. In presenza di tale situazione, il contributo sarà erogato direttamente al proprietario dell’immobile. Il Comune però in nessun caso sarà garante della stipula di un nuovo contratto di locazione o della prosecuzione di quello già esistente.

Il dialogo progettuale con la Regione. Il progetto “Emergenza Casa” si contestualizza in una gamma di altri interventi sulle politiche abitative che ha per protagonista tra gli altri, la Regione: essa ogni anno stanzia dei contributi, attraverso un Bando, volti a integrare i canoni di locazione per famiglie con determinate fasce reddituali. I trasferimenti di somma fatti dalla Regione verso Casamassima sono stati di circa 137 mila euro. Casamassima pero non è ancora un comune ad alta densità abitativa e di conseguenza percepisce tali contributi più tardi rispetto ad altri comuni confinanti con Bari. I soldi sono stati versati dalla Regione Puglia alle nostre casse, a ridosso delle festività natalizie, e poiché per molte famiglie la cifra superera i 1000 euro, si sta provvedendo affinché essi si procurino un codice iban necessario per poter versare la somma attribuita. L’Assessore inoltre illustra un'altra progettualità in fase di sviluppo adottata dal suo Assessorato. In collaborazione con L’Arca Puglia (Agenzia Regionale per la Casa e l'Abitare) si sta lavorando anche per l’edilizia convenzionata per la costruzione di nuove case popolari. L’Ufficio Tecnico e l’Amministrazione stanno operando uno studio del territorio e pianificando un’attività d’indirizzo di edilizia convenzionata, redigendo dei questionari per evidenziare il bisogno abitativo di Casamassima. Già in luglio 2015 è stata inviata all’Arca Puglia una relazione con i dati relativi al disagio abitativo, cioè le famiglie in graduatoria per l’assegnazione di case popolari, il numero di famiglie che avevano richiesto negli anni passati i contributi integrativi ai canoni locativi, il numero di sfratti per morosità incolpevole, il numero di sfratti per finita locazione, il numero di famiglie che hanno chiesto contributi specifici per nell’ambito del Bando “Sostegno alla Quotidianità”. «La Regione - ribadisce Spinelli - ci ha comunicato che mai Casamassima aveva svolto, prima d’ora, uno studio su tale emergenza né si era mai mossa in questa direzione. La Regione ha fortemente bisogno di questo perché pur non rientrando nei criteri stabiliti per i paesi ad alta densità abitativa, tuttavia se il Comune fa presente una situazione di notevole disagio, potremmo anche rientrare in essa, con la conseguenza che potremmo vedere incrementati i fondi».

ELEONORA MONTRONE

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