Domenica 16 Dicembre 2018
   
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LiberaCasamassima dichiara il fallimento dell’Amministrazione Cessa

Alessio Nitti


Il parere di Alessio Nitti su AMIU/Ecologica Pugliese,
trasparenza e affidamenti diretti di San Silvestro

 

Una voce così autorevole, come quella del segretario cittadino di LiberaCasamassima Alessio Nitti, di fatto fuori dal Consiglio Comunale ma indiscutibilmente protagonista del panorama politico casamassimese, non poteva mancare considerate le molteplici questioni di politica e di attualità di questo primo mese del 2016. Dalla discussa ordinanza 117 con la quale l'inadempiente Ecologica Pugliese verrà sostituita dall'AMIU, alla questione degli affidamenti diretti, passando per la verifica della corretta applicazione della Carta di Pisa, ecco la lunga intervista a Alessio Nitti che proponiamo questa settimana.

 

Segretario Nitti, qual è il suo parere in merito alla scelta di far subentrare l'AMIU all'Ecologica Pugliese?

«La situazione della raccolta dei rifiuti solidi urbani a Casamassima è più che disastrosa; è ormai scandalosa. L’appalto con l’Ecologica Pugliese è scaduto dal 2009 e più volte prorogato. Qualche anno fa l’Amministrazione in carica avviò l’iter per il nuovo appalto del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, ma per strani giochi della politica che mai conosceremo, dovuti evidentemente a contrapposizioni di interessi, l’amministrazione Birardi ha affossato tutto ed oggi, a distanza di cinque anni, ci ritroviamo a vivere in un paese - discarica a cielo aperto, con strade sporche, cassonetti stracolmi e puzzolenti e percentuali di raccolta differenziata vicino allo zero, anche perché ormai non ci sono più nemmeno gli appositi contenitori. È diventato penoso per ciascuno di noi continuare a selezionare a casa i vari tipi di rifiuti con la certa consapevolezza che finiranno in discarica tal quali.
Se qualche anno fa fosse stata portata a termine la gara per il nuovo servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, la situazione oggi sarebbe diversa, indipendentemente dai tempi lunghi dell’ARO, che è diventata una comoda foglia di fico per giustificare le nostre inadempienze. Con la nuova amministrazione insediatasi nel giugno 2015 sul motto #facciamoladifferenza, che alludeva proprio a una rinascita a partire dai rifiuti, il Sindaco Cessa è riuscito nel miracolo di peggiorare una situazione già drammatica, trasformando Casamassima in uno di quei sobborghi napoletani di qualche anno fa che hanno fatto il giro del mondo.
Detto questo, sulla specifica domanda il Movimento LiberaCasamassima si è già espresso tramite il proprio consigliere comunale Giuseppe Nitti ipotizzando con malignità andreottiana che l’amministrazione Cessa, non potendo più concedere proroghe all’Ecologica Pugliese e non sapendo più che pesci prendere, con quella Ordinanza si sia inventato un “escamotage”, un vero e proprio “bluff”. In pratica, l’amministrazione con l’ordinanza sindacale n. 117 del 30.12.2015, da una parte affida anzi “ordina” (?!?!) all’AMIU di Bari di subentrare nel servizio dal 01/01/2016 al 30/06/2016, dall’altra obbliga l’Ecologica Pugliese a proseguire il servizio fino alla conclusione dell’iter di affidamento all’AMIU, che però nessuno sa quando accadrà. Anzi paradossalmente si conosce la data di scadenza del servizio dell’AMIU, ma non la data di inizio. Capolavoro di acrobazia, arte circense su cui Cessa sta mostrando doti inaspettate.
La verità è che, acrobazie a parte, si intuisce chiaramente che il fromboliere Cessa spera quanto prima che l’ARO (un’associazione di vari comuni) gli venga in soccorso togliendogli le castagne dal fuoco e nel frattempo si arrangia con due piedi in una scarpa o se vogliamo con il gioco delle tre carte.
Peccato che mentre lui perde tempo a escogitare trucchetti niente affatto divertenti, molti altri Sindaci, visti i tempi lunghi dell’ARO e i contratti interni scaduti, si sono tirati su le maniche e hanno trovato soluzioni temporanee ma innovative con aziende del settore che hanno permesso loro di guadagnare tempo sulla implementazione di una seria raccolta differenziata porta a porta, di abituare i cittadini a questo nuovo sistema, mentre Casamassima è stata lasciata sprofondare in una latrina.
I cittadini di Casamassima sono profondamente delusi, anche perché hanno anche subito la beffa di vedersi ingiustamente aumentare il costo del servizio, costo che potrebbe ulteriormente aumentare nell’ipotesi del subentro dell’AMIU.
Che dire, LiberaCasamassima dopo soli sei mesi, con grande rammarico ma con profonda onestà intellettuale, deve dichiarare il fallimento dell’Amministrazione Cessa. E non solo per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, ma soprattutto, e sottolineo soprattutto, per il modo generale di operare di questa amministrazione, lontanissimo dai principi contenuti nel Documento di Coalizione e nella Carta di Pisa, Carta che, come vedremo, il 31 dicembre dell’anno appena trascorso è diventata “Igienica”».

 

A proposito della Carta di Pisa, approvata in Consiglio, ritiene che sia stata fino ad ora applicata in maniera soddisfacente?

«La Carta di Pisa, oggi aggiornata alle norme ed ai principi contenuti nelle recenti leggi sull’anticorruzione, è stata adottata, obtorto collo, dall’amministrazione in uno degli ultimi Consigli comunali, grazie alla determinazione di LiberaCasamassima, divenendo, così, moralmente vincolante per tutti gli amministratori di Casamassima. Tale “codice di comportamento” era stato già posto a base del Documento di Coalizione, sottoscritto da PD, Lista Cessa, LiberaCasamassima, Realtà Italia, SEL, a sostegno del Sindaco Vito Cessa. Per la coalizione e per il Sindaco Vito Cessa, quindi, i principi della carta di Pisa erano già vincolanti. Le forze politiche avevano dichiarato, tra l’altro, quanto segue: "ritengono utile dichiarare apertamente la necessità di produrre una netta discontinuità con i sistemi e i metodi di amministrazione del passato e di impegnarsi pubblicamente e solennemente ad amministrare nell’esclusivo interesse del bene comune; concordano nel ritenere la Carta di Pisa un punto di riferimento minimale per lo sviluppo di una nuova governance basata su legalità, merito, trasparenza, obiettivi, controllo, responsabilità, premialità e sanzione, e sulla lotta senza quartiere ad ogni forma di malgoverno, a fenomeni quali il clientelismo e i conflitti di interessi, e a tutto quanto possa produrre indebito vantaggio a pochi in danno di molti".
Avremo modo di approfondire ancora più in dettaglio le norme ed i principi contenute e proclamati nel Documento di Coalizione. Ma un punto è chiarissimo: detti principi rappresentano un punto di riferimento minimale per il comportamento degli amministratori, nel senso che questi nella loro azione dovrebbero essere ancora più severi rispetto ai principi scritti e sottoscritti.
Ecco, prendete tutto questo, capovolgetelo di 180 gradi e avrete un quadro preciso dell’azione politica e amministrativa condotta dall’amministrazione Cessa dal suo insediamento ad oggi. Infatti basta una analisi sommaria di questi primi sei mesi di governo per far emergere incontestabilmente un tradimento di questi principi, anche di quelli minimali, principi che sono stati sistematicamente violati e calpestati.
Non vi è nessuna discontinuità con i sistemi ed i metodi di amministrazione del passato e oramai, nel sentire e dire comune, sullo slogan “facciamo la differenza” che ha accompagnato il Sindaco nella competizione elettorale, e che mi provoca oggi non poca vergogna per essermi fatto garante con gli elettori della sua applicazione, c’è ironia, derisione da parte dei cittadini.
Mancano programmazione, obiettivi di breve, medio e lungo periodo, un cronoprogramma (che cos’è?), ma mancano ambizione positiva per un paese migliore, Visione del futuro, senso delle istituzioni e senso di quel Bene Comune verso cui avremmo dovuto tendere. Quante volte LiberaCasamassima in perfetta solitudine ha sottolineato queste lacune in Consiglio comunale durante le sessioni programmatorie.
Emergono invece, come ormai è chiaro a tutti, propaganda talvolta anche infantile, assenza di trasparenza, clientelismo, conflitto di interessi, in continuità con il passato, come dimostra tutta l’azione sin qui condotta a partire dai primi atti di natura politica sino alle recentissime vicende sugli affidamenti diretti. Non intendo qui speculare su situazioni di conflitto di interessi che altri (per la verità vedendo la pagliuzza nell’occhio altrui ma non la trave nel proprio occhio) hanno denunciato, perché ve ne sono di ben più gravi che vanno emergendo, di amministratori che sanno assumere il doppio ruolo di controllori e controllati e fanno finta di non vedere o di non sentire. Tempo al tempo, nelle sedi opportune».

 

Una sua lettura sulla vicenda degli affidamenti diretti.

«La mancanza di trasparenza, il clientelismo, il conflitto di interessi e il malgoverno della cosa pubblica in relazione alle ultime determine dell’Ufficio Tecnico del 31.12.2015 sono stati denunciati da LiberaCasamassima in queste stesse pagine per voce del consigliere comunale Giuseppe Nitti, il quale ha parlato di “…distribuzione di pane e di pesci con decine di affidamenti diretti per centinaia di migliaia di euro che, seppure consentiti per legge, davano vita ad una evidente operazione di clientelismo , in totale disprezzo dei principi della trasparenza e soprattutto dei valori espressi dalla Carta di Pisa…”. Troviamo anche affidamenti di lavori in favore di figli e di cognati di amministratori. Appalti spezzettati ad arte per consentire l’affidamento diretto senza gare. Gare iniziate il giorno prima e concluse in meno di 24 ore, affidamenti al prezzo più alto anziché a quello più basso con la scusa del progetto migliore, progetto richiesto, fatto, spedito, valutato e approvato in 24 ore. Merito, trasparenza, par condicio tutta roba superflua da accantonare. Insomma tutto il migliore armamentario della vecchia politica viene alla ribalta proprio con chi è nato contro la vecchia politica. Mi chiedo se il Sindaco Cessa dovendo effettuare per casa sua spese per oltre 500.000,00 euro si sarebbe comportato così. Così si deprime la competitività del sistema produttivo, si disincentiva la concorrenza, si ammazza l’economia e lo sviluppo.
Il 31 dicembre scorso è accaduto il miracolo che, mentre a mezzanotte iniziava in tutti i cinema d’Italia la proiezione del film di Zalone in chiave comica sulla prima repubblica, a Casamassima qualche ora prima era già andato in onda il trailer in versione reale. Dice, ma gli uffici hanno deciso autonomamente. Staremo a vedere.
A parte le facili battute, ci troviamo di fronte ad atti che non possono certamente essere considerati come forma di buongoverno e che, anzi, al di là della loro legittimità, vengono comunque percepiti dai cittadini come forme di malgoverno. Ma oggi a dubitare anche della legittimità di tali determine è anche il Collegio dei Revisori dei Conti, il quale, con un parere ufficiale - che LiberaCasamassima ha potuto leggere e che presto renderà pubblico - sui famigerati atti di affidamento di San Silvestro, ha accertato tutta una serie di carenze e di illegittimità che vanno dalla mancanza del parere di regolarità contabile, alla mancanza di un elenco di ditte per partecipare alle gare d’appalto, ad altri vizi, ed ha raccomandando (bontà sua) alla amministrazione di adottare in futuro determinazioni che garantiscano il massimo della trasparenza e ripudino “forme irritali di affidamento, suggerendo, altresì, di adottare procedure amministrative ossequiose della normativa vigente e tali che possano prevenire potenziali rischi di illegittimità degli atti amministrativi adottati, al fine di evitare ricadute di tipo personale e patrimoniale”. Insomma meritarsi un parere così da parte dei Revisori dopo soli sei mesi di amministrazione è una roba da Guinness, significa che siamo di fronte a dei fenomeni.
Ma grave è anche l’atteggiamento buonista del Collegio dei Revisori dei Conti il quale da un lato denuncia la svariate illegittimità degli atti e dall’altro lato si limita ad adottare una “raccomandazione” all’amministrazione di evitare di adottare atti illegittimi per il futuro. Una tisana per una bronchite. Noi riteniamo invece, e lo diciamo con chiarezza, che in questa vicenda il Collegio dei Revisori potrebbe non aver fatto per intero il Suo dovere, specie se si fa un raffronto con un altro provvedimento molto più duro adottato nelle stesse ore dallo stesso Organo di controllo in un’altra vicenda, forse di minore gravità, contro un funzionario. Se sono state accertate tutte quelle illegittimità, ovvero anomalie e irritualità con ricadute patrimoniali per l’Ente su una serie atti di spesa, non è sufficiente limitarsi ad un richiamo per il futuro ma occorre proporre soluzioni e rimedi sul presente affinché quelle anomalie vengano rimosse immediatamente prima che si traducano in danno concreto per l’ente.
Noi di LiberaCasamassima su questa vicenda vigileremo h24 con turni di guardia se necessario. Noi ci auguriamo che questo scempio venga cancellato in autotutela e che si riporti normalità all’agire amministrativo prima che si accendano riflettori. Ma in ogni caso seguiremo istante per istante l’esecuzione dei lavori pubblici affidati per verificare cosa ne verrà fuori da quei soldi spesi in termini di benefici concreti ai casamassimesi che sono poi i veri finanziatori di quelle spese.
Purtroppo, a malincuore, devo dar ragione a chi sostiene che con questa amministrazione Casamassima è ormai una Repubblica delle Banane. Voglio concludere queste riflessioni rimarcando l’assordante silenzio delle opposizioni, di tutte le opposizioni, anche di quelle che sono solite abbaiare anche per un nonnulla e che ahimè in questo caso stanno confermando il vecchio adagio sul cane che abbaia. Anche su questo il tempo saprà fare chiarezza».

 

Come procedono, a suo parere, i progetti sociali a Casamassima?

«Qui siamo partiti con i microchip e ci siamo fermati ai microchip. Anche qui, a parte la battuta, encefalogramma piatto, interrogato il morto non rispose. Credo che si gestisca l’ordinario determinato dall’Ambito sociale di zona e qualche altro servizio di base obbligatorio. Nessun progetto, nessuna idea nessuna visione di welfare di iniziativa dell’amministrazione ma tanta presenza o presenzialismo sulle iniziative dell’associazionismo del terzo settore locale che fa quello che può, con spruzzate di foto e propaganda in quantità». Una visione delle cose, quella di Alessio Nitti, determinata e netta, che non rischia certo di essere troppo "tenera" né conciliante nei confronti dell'Amministrazione.

VALERIA MARANGI

Commenti  

 
#1 lupomb inca**ato 2016-01-20 18:52
Avevo sentito parlare delle guardie zoofile. Che fine hanno fatto? Le strade del paese sono sempre più piene di me**a di cani. Per camminare sui marciapiedi bisogna essere campioni di slalom per evitare di insozzarsi. E anche la polizia municipale cosa fa per evitare questo scempio? Certo che questo paese, anzi i cittadini di questo paese, tra rifiuti e defecazione di cani stanno messi proprio male. I nostri amministratori sono capaci solo ad aumentarci le tasse, ma poi, cosa ci fanno con tutti i nostri soldi che introitano?
 

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