Lunedì 17 Dicembre 2018
   
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L'Amministrazione risponde a Pignataro

vito cessa

In seguito all’articolo “La sinistra senza regole” (clicca QUI per rileggerlo) pubblicato sul numero 1 del 9 gennaio 2016 de La Voce del Pase, alle pagine 8-9, firmato da Franco Pignataro, si presentano i relativi chiarimenti:

PIP. In relazione ai lavori in corso nella zona Pip si precisa che le procedure autorizzative sono state avviate nel 2013, mentre Franco Pignataro era consigliere di maggioranza e concluse durante il periodo di Commissariamento.

TARI. Si chiarisce che la tassa rivista è la Tari e non la Tasi come si ricorda nella lettera pubblicata nel precedente numero, e si ricorda che a parità d’importo complessivo rispetto all’anno precedente la tassa sui rifiuti è stata effettivamente ridistribuita spostando solo un 5% in più sulle utenze domestiche perché alcuni esercizi commerciali hanno cessato la loro attività e quelli del centro commerciale, a seguito di una sentenza del tribunale, hanno beneficiato di una riduzione. Il canone da pagare, invece, è rimasto invariato, per cui se non si fosse provveduto a una ridistribuzione della Tari ne avrebbero pagato le conseguenze solo i commercianti casamassimesi. Questa azione, dunque, è espressione di una volontà politica che ha voluto tutelare proprio il commercio locale.

Mensa Sociale. Nella lettera c’è indignazione per aver pubblicizzato un evento di beneficenza, si precisa che l’evento in questione è l’istituzione di una Mensa sociale e “non un atto di carità”, che rientra in un progetto ampio di lotta alla povertà: ogni domenica, in collaborazione con la Caritas della chiesa Santa Maria delle Grazie (già convenzionata con ditte che erogano pasti), verranno distribuiti pasti a tutte le famiglie con minori individuate dai servizi sociali. Un intervento che in parte è stato finanziato con soldi pubblici su cui il cittadino ha diritto di essere informato, e che gli stessi servizi sociali hanno il dovere di rendere pubblico per raggiungere il maggior numero di utenti e non per fini pubblicitari. I numeri e le caratteristiche del progetto della mensa sociale hanno attratto l’interesse dei giornalisti, che pubblicando articoli hanno fatto semplicemente il loro lavoro autonomo di divulgazione di notizie.

Le Cooperative. Le cooperative di tipo B lavorano soltanto per essersi aggiudicate una gara ad evidenza pubblica come dimostra la delibera di giunta del 1/10/2015 n°154 e per legge devono rispettare tutte le caratteristiche relative al progetto per lo svantaggio sociale. Dopo la gara pubblica, inoltre, c’è stata anche una conferenza di servizi - tra Servizi sociali, Sim, Uepe e Consultorio - in cui gli assistenti sociali hanno definito i criteri di selezione e individuato i beneficiari (gli incontri sono documentati anche da relativi verbali).

Minori e Servizi Sociali. Nella lettera pubblicata nello scorso numero si fa ancora riferimento alle istituzionalizzazioni si chiarisce che i ricoveri riguardano solo i minori e che la nuova amministrazione sta lavorando per lenire la spesa sui minori con l’affido familiare, si veda il progetto Cometa, e inoltre sono stati recuperati 50mila euro per l’Ambito sociale di zona in relazione al Programma di Interventi per la Prevenzione dell’Istituzionalizzazione (P.I.P.P.I.) a favore dei minori a rischio di allontanamento dal proprio nucleo familiare, questo negli ultimi due mesi ha prodotto un risparmio sul capitolo del tribunale di circa 5mila euro. A questo lavoro si aggiungono anche progetti destinati alle inclusioni sociali come il bando emergenza casa e quello destinato ai disabili.

Le Gare d'Appalto. Nel mese di dicembre si sono concentrate molte gare d’appalto perché il 30 novembre 2015 il Consiglio comunale ha approvato l'assestamento di bilancio, decidendo altresì di utilizzare una parte dell'avanzo (450mila euro circa) per finanziare alcuni progetti. Avanzo, da spendere entro e non oltre il 31 dicembre 2015 come previsto dalla Legge di Stabilità. Dal primo dicembre, dunque, l’amministrazione si è attivata subito per dare concretezza a quello che era stato programmato. Va tenuto conto anche che le norme sulla Spending Review hanno modificato il Codice Appalti: dal primo novembre ai Comuni non capoluogo è stato vietato d’indire gare d’appalto in autonomia superiori ai 40mila euro. Si è dovuto, dunque, attendere il 17 dicembre (data in cui l'Anac ha autorizzato la convenzione con altri Comuni per creare una Centrale unica di committenza) per far partire gare 5 d'appalto importanti per la ristrutturazione delle Scuole Collodi e Rodari e per il recupero di parte del Monastero di S. Chiara, per la realizzazione del Museo della Civiltà Mediterranea. La centrale unica di Committenza, temporaneamente vede come Capofila Sannicandro, ma in una fase successiva vedrà altri Comuni, assumere la guida. Si tratta dell'unica Centrale di Committenza che a fine novembre aveva avviato le pratiche per strutturarsi, un passaggio obbligato per il Comune per indire gare per progetti che superano i 40mila euro.

Lavori Pubblici. Contemporaneamente in un solo mese, con le ferie Natalizie, sono stati progettati una serie d'interventi che risolveranno problemi fermi da anni: sarà realizzato un primo intervento sulle strade in Via Turi; sarà rifatta la pavimentazione del Cimitero; risolto il problema degli allagamenti in Via Pietà. Ulteriori lavori sono previsti sulla Scuola D. Alighieri, per una nuova uscita di sicurezza che renderà agibile la palestra alle Associazioni sportive. Sarà definitivamente risolto il problema delle infiltrazioni alla B. Ciari, con la pavimentazione del camminatoio del tetto della scuola, un lavoro mai fatto prima d'ora che renderà completamente impermeabilizzata la scuola. Si precisa, inoltre, che i lavori sono stati svolti da ditte differenti da quelle che hanno operato durante l'estate ed in autunno.

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