Mercoledì 19 Dicembre 2018
   
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ESCLUSIVO: La ‘Revisione’ dei Revisori. "Gravi irregolarità"

La Responsabile Francesca Sorricaro Casamassima


Scoppia la bomba in Comune. Ecco le carte su presunte e “gravi irregolarità”.

La Corte dei Conti invia 12 quesiti ma nessuno risponde. Fallita la trasparenza di Cessa


C’è un segreto di Pulcinella che da qualche ora scodella le anime politiche casamassimesi. Notizie e voci che fanno tremare il Palazzo. Storie e sospetti che vanno su e giù all’impazzata, dai piani alti a quelli bassi, e poi dalle segreterie alle pubbliche piazze. A noi, al solito, spetta l’arduo compito di doverle portare alla luce dell’opinione pubblica, per dovere di cronaca e per l’interesse generale di queste notizie.


Il “segreto” e le “gravi irregolarità”. Cosa accadeva all’ombra del più bello e scintillante albero di Natale che si sia mai visto a Casamassima? Tra lustrini e falsi profeti, mentre sindaco e assessori presenziavano eventi e “distribuivano” pani et circenses, a Palazzo di Città gli “elfi” confezionavo “pacchi dono” e gare d’appalto ai saldi di fine anno, mentre i Revisori dei conti attendevano invano risposte per adempiere a urgenti richieste di chiarimenti della Corte dei Conti di Bari. Scopriamo così che la Corte di Bari ha inviato una richiesta di chiarimenti su 12 (per ora misteriosi) punti riguardanti il rendiconto 2013, e che il Collegio dei Revisori non ha potuto rispondere e adempiere compiutamente alle richieste e ai quesiti della Corte. Perché? Secondo i Revisori, la colpa per il mancato adempimento è da imputare all’architetta Francesca Sorricaro, Responsabile del Servizio Gestione del Territorio, Infrastrutture e Opere Pubbliche del Comune di Casamassima. Secondo i Revisori, non avrebbe risposto a uno o più quesiti dei 12 formulati, nonostante i solleciti del Collegio del 24 novembre e del 18 dicembre 2015, malgrado l’invito del Dirigente alle Finanze.


Tanti solleciti. Un solo “sollecito”. Numerosi sono i solleciti. I revisori, per quanto ne sappiamo, attendevano e invano sollecitavano, ma in piazza Moro tutto taceva, mentre i dubbi e le ombre soffocavano tra finti luccichii e richiami di sirene; l’unico “sollecito” di cui si parlava è Raffaele. È sempre la stessa storia: mentre là fuori con i servi si festeggia e si vaneggia, dietro le quinte il potere maneggia. Con l’aggravante che in questo caso, sindaco e fedelissimi pare fossero al corrente dei 12 quesiti e dei strani silenzi.


“Non pagatela!”. Alla fine, i Revisori perdono la pazienza e denunciano una presunta “grave irregolarità, consistente nella "mancata prestazione lavorativa riferita agli obblighi derivanti dalla collaborazione lavorativa svolta (o meglio non svolta) dall’architetta Sorricaro Francesca con codesta Amministrazione Comunale". Addirittura, il Collegio dei Revisori dei Conti, prevedendo un danno erariale per le casse pubbliche, “suggerisce all’Amministrazione Comunale di sospendere il pagamento, in via cautelativa, di qualsivoglia emolumento economico riconoscibile alla dottoressa (Sorricaro, ndr), fino alla definizione della incresciosa e preoccupante disfunzione gestionale”.


Cosa fa l’Amministrazione Comunale Cessa? Silenzio, proprio come nei casi precedenti, mentre gli uffici, come nell’era Birardi, continuano a litigare tra loro. E cosa c’è da nascondere? Di cosa parlano i 12 quesiti? Dov’è finita la decantata trasparenza dell’Amministrazione Cessa? La parola “trasparenza” temo sia già archiviata nel vocabolario dei sogni e degli slogan elettorali. Sinceramente da questa Amministrazione ci siamo sorbiti tanta fretta e sospetta solerzia nell’organizzazione di conferenze stampa per ogni occasione (ci mancava solo quella sul clima e sulla conferenza di Parigi), mentre in questo caso, nonostante le voci che circolavano, l’Amministrazione si lascia sorprendere così, come il nemico che ti agguanta alle spalle. Se avesse volutamente dato la precedenza a queste voci, l’Amministrazione Cessa avrebbe commesso un errore politico clamoroso nel non soffocarle in tempo. O forse, più semplicemente, non ci sarebbe nulla da smentire e la faccenda si farebbe più seria di quanto si possa immaginare.


Alla faccia della Carta di Pisa! Le voci e le carte girano come pazzi. Spunta pure una relazione dell’Organo di Revisione con nutrito elenco di gare (compressa quella vinta da Maximagarden del figlio di una consigliera comunale di maggioranza. Evviva la Carata di Pisa!), e delibere da rivedere per via della solita inerzia e mancanza di programmazione; tra l’altro non si comprende come mai nel pieno dell’attività, alla Dirigente Sorricaro siano state autorizzate le ferie.

Tutti i componenti della Giunta Cessa sarebbero a conoscenza di questa relazione. Chi deve sempre metterci la faccia e la pezza, sente già che la misura della sopportazione è colma; il fedele collaboratore del sindaco non riesce più a nascondere evidenti malumori e maldipancia.

A quasi un anno dalle elezioni, l’Amministrazione Cessa ha raggiunto uno degli obiettivi annunciati: certo, ha fatto la differenza, ma in peggio. Ora un bisogno di trasparenza si fa impellente, e sempre più urgente, crescendo in modo tanto più esponenziale, quanto più i nostri amministratori si espongono su social o si arrampicano attraverso ridicole conferenze stampa. Una serie di imperdonabili messe in scena. Il sipario è caduto, il fallimento sembrava già scritto.

NICOLA TEOFILO

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