Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
Text Size

Gestione rifiuti. Il Sindaco chiama l'AMIU

AMIU Puglia sede bari

L'ex municipalizzata barese gestirà il servizio di igiene urbana in attesa che si sblocchi la gara dell'Aro 5

 

Partenza rimandata. Come era prevedibile, il nuovo servizio di igiene urbana - organizzato a livello sovracomunale - non inizierà così presto come si era ventilato.
A far crollare la speranza di un esordio ad inizio 2016, oltre all'esposto presentato dal Movimento Cinque Stelle, era già arrivata la notizia del ricorso delle altre due ditte - "rivali" nell'appalto indetto dall'ARO Bari 5 - presentato dinanzi al TAR Puglia all'indomani dell'aggiudicazione definitiva in favore del gruppo costituito da CNS (Consorzio Nazionale Servizi), Cogeir Costruzioni e Gestioni s.r.l. ed Impresa del Fiume S.p.A. Una situazione che ha generato uno "stallo" che - come ha sottolineante il Direttore dell'ARO 5 - «rende impossibile la stipula del contratto di appalto e la consegna del servizio, imponendo l'utilizzo di provvedimenti "extra ordinem" al fine di assicurare - medio tempore - la continuità del servizio di igiene urbana».

Benvenuta AMIU. Di fronte a tale scenario il Sindaco Cessa ha dovuto far ricorso ad una nuova ordinanza, la numero 117 emanata in data 30/12/2015, riportando Casamassima con i piedi per terra. Un'ordinanza che, tuttavia, riserva una novità importante: impone all'Ecologica Pugliese di proseguire il servizio esclusivamente fino al subentro dell'AMIU Puglia.
L'ex municipalizzata barese, difatti, ha dato la propria disponibilità «a garantire l'espletamento del servizio di igiene urbana sul territorio cittadino», rispettando le condizioni dettate dall'offerta tecnica ed economica dell'Ecologica, «sino al 30 giugno 2016, ovvero per il minore tempo in caso di stipula del contratto di appalto e consegna del servizio da parte dell'ARO n.5».

Le richieste dell'Ecologica. Il pomo della discordia - ora anche legale - che ha sancito il divorzio tra l'Amministrazione e l'Ecologica Pugliese è da individuare nelle "prestazioni aggiuntive", richieste a partire dal maggio 2009 alla ditta di Capurso al fine di centrare gli obiettivi di raccolta differenziata.
Parliamo di un "contratto di implementazione" che remunerava con poco più di 21mila euro a trimestre una serie di servizi supplementari: campagne di sensibilizzazione, collocazione di ulteriori cassonetti deputati alla raccolta differenziata, incremento del numero di ore del personale nonché il potenziamento del servizio di raccolta giornaliera di imballaggi di cartone.
Ebbene l'Ecologica Pugliese ha impugnato ognuna delle proroghe sindacali - emanate in attesa dell'affidamento della gara dell'ARO Bari 5 - poiché ritiene suo diritto continuare la gestione straordinaria del servizio solo a patto che siano incluse anche queste "prestazioni aggiuntive".

La tesi dell'Amministrazione. Diversa la tesi dell'Amministrazione, ben ricostruita nell'ultima ordinanza del 30 dicembre. Per prima cosa, tecnicamente, questi servizi aggiuntivi sono «prestazioni complementari, aventi carattere transitorio e sperimentale» che non possono essere «affidate a mezzo ordinanza contingibile ed urgente». In secondo luogo, stanziare 21mila euro a trimestre non trova «alcuna giustificazione in ragione della sensibile riduzione dei dati relativi alla raccolta differenziata, che si è assestata nell'anno 2014 al 6,90 % rispetto al dato registrato nel 2010, pari al 21,864%». Un trend negativo che, tra l'altro, ha comportato per il Comune di Casamassima l'applicazione dell'aliquota massima del tributo speciale denominato Ecotassa: 25,82 euro per ogni tonnellata di rifiuti non differenziati conferiti in discarica.
Inoltre, continua l'ordinanza sindacale, «si è registrato nel corso del tempo un sensibile decadimento della qualità del servizio offerto dall'Ecologica Pugliese srl, che ha costretto l'Amministrazione comunale a fare reiterato ricorso all'applicazione delle penali, che hanno riguardato - si badi bene - solo i servizi minimi ed indispensabili per assicurare le condizioni di igiene e decoro del territorio comunale».

Al netto delle posizioni delle due parti, il dato da rilevare è che l'Amministrazione ha individuato nell'AMIU Puglia la ditta che possa accompagnare Casamassima fino alla partenza del nuovo servizio di igiene urbana. Non conosciamo le valutazioni che hanno condotto a questa scelta, tuttavia non è superfluo sottolineare che, scorrendo rapidamente le pagine di cronaca dei quotidiani baresi, il giudizio - politico e dei cittadini - sul lavoro svolto dall'ex municipalizzata non è sempre dei più rassicuranti. Tra l'altro, non più tardi dell'agosto 2015, il Comune di Bari diffidava l'AMIU, avviando una procedura di "contestazione di disservizio".

fd

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI