Venerdì 14 Dicembre 2018
   
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La polemica sui botti di Capodanno

sindaco Cessa consiglio 2015

Il Sindaco: "C'era necessità di dare un segnale!"

E noi che credevamo che le feste natalizie sopissero la voglia, tipicamente casamassimese, di fare polemica a tutti i costi. Invece no: anche la fine dell'anno è stata caratterizzata dalle solite scaramucce politiche. L'oggetto della disputa, questa volta, è stata l'ordinanza del Sindaco che ha vietato i botti di capodanno, dal momento che sono stati ritenuti un divertimento pericoloso che miete ogni anno troppe vittime. L'ordinanza, lo ricordiamo, ha vietato l' utilizzo di petardi, botti e artifici pirotecnici di ogni genere su tutto il territorio urbano nel periodo dal 22 dicembre 2015 al 6 gennaio 2016. Da qui, si è scatenato il putiferio: polemiche da parte dei sostenitori del botto, polemiche da parte dei favorevoli all'ordinanza perché non è stata fatta rispettare... e così via. Coi è parso dunque opportuno chiedere un commento al Sindaco sull'intera vicenda.

Sindaco, quali sono state le motivazioni alla base della scelta della famosa ordinanza sui botti?
«Siamo convinti che festeggiare sia un diritto per ogni cittadino, ma siamo altrettanto convinti che il rispetto venga prima di ogni cosa. Ecco perché ho emanato un'ordinanza che vietasse i botti di fine anno. Le notizie di cronaca ci riportano ogni anno l'elenco di quanti rimangono lesionati, talvolta anche irreversibilmente, a causa dei festeggiamenti pirotecnici. La scienza, ma anche l'esperienza diretta, ci insegnano quanto un animale, domestico o selvatico che sia, possa soffrire a causa delle esplosioni. Da qui il bisogno di iniziare a dare un segnale».

I cittadini hanno recepito il messaggio a suo parere?
«Sapevamo che i botti non sarebbero cessati di colpo, ma abbiamo voluto dare un segnale, lanciare un messaggio che era anche un appello a comportamenti più civili. E Casamassima ha risposto! Hanno risposto quelli che hanno rinunciato ai botti, raccogliendo il mio invito a lanciare piccole mongolfiere: io ero fuori paese, ma mi hanno riferito che è stato uno spettacolo emozionante guardare il cielo illuminato da tante fiammelle. Hanno risposto quelli che mi hanno fermato per strada o contattato sui social per capire come attenersi alle mie prescrizioni. Hanno risposto le forze dell'ordine, controllando il territorio e sequestrando chili di prodotti pirotecnici illegali e venduti abusivamente. Nel passato era consuetudine gettare dalle finestre e dai balconi oggetti inutili o da rottamare: ricordo ancora mia madre che, quando ragazzino uscivo di casa per festeggiare il capodanno con gli amici, si raccomandava di non andare in giro per strada a mezzanotte. Oggi quella assurda "tradizione" è stata superata».

Proporrete l'ordinanza anche l'anno prossimo?
«Noi crediamo che si possa cambiare: ci vogliono tempo e determinazione, oltre che proposte alternative e repressione da parte delle forze dell'ordine. L'amministrazione è intervenuta non solo sul versante dei divieti, con l'ordinanza sindacale appunto, ma anche su quello della educazione e prevenzione, lanciando un appello in occasione della giornata dei mercatini natalizi e affiggendo un manifesto che spiegasse la pericolosità dei botti. In tantissimi hanno apprezzato l'iniziativa e sono convinto che, se terremo le posizioni, e noi le terremo, Casamassima riuscirà a crescere».

Insomma l'ordinanza è stata un 'esperienza più che riuscita a detta del Sindaco. Per quanto condividiamo la scelta del primo cittadino e riteniamo i botti di capodanno un inutile e pericoloso modo di festeggiare l'anno che va e il nuovo che arriva, non possiamo che essere un po' scettici sull'ottimismo di Cessa. I casamassimesi hanno davvero recepito il messaggio? L'anno prossimo non ci sarà davvero bisogno di alcun divieto? Stando ai fatti di cronaca e ai tanti botti sequestrati, pare proprio di no.

VALERIA MARANGI

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