Martedì 18 Dicembre 2018
   
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L'Alberghiero di Polignano è autonomo. Casamassima resta al palo

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ESCLUSIVO LA VOCE DEL PAESE


La decisione oggi, al Consiglio Metropolitano.

Esultano Vitto e Lomelo, sindaco e assessore di Polignano.


Le reazioni e le confidenze da Casamassima

 

"Un ristorante vuoto": l'analisi del direttore Nicola Teofilo

 


 

Non ne azzeccano mai una! L’ultima panzana è quella dell’Alberghiero di Casamassima.

La ‘sentenza’ è arrivata ieri pomeriggio, lunedì 21 dicembre: il Consiglio Metropolitano (ex Provincia di Bari) ha dato parere favorevole all’autonomia dell’Istituto Alberghiero di Polignano. Manca solo il suggello finale dell’Ufficio Scolastico Regionale e della Regione Puglia. Una pratica da sbrigare. Tutto ormai è deciso.

Conferma le nostre anticipazioni Domenico Vitto, sindaco polignanese e consigliere metropolitano in quota PD. Vitto esulta. E che dire di Mimmo Lomelo (Verdi), assessore alla Pubblica Istruzione al Comune di Polignano, ex assessore regionale che per qualcuno sarebbe così potente che avrebbe spinto l’Alberghiero di Casamassima a succursale di Polignano? Non è andata così. Casamassima per ora resta al palo.

Lomelo chiarisce ai nostri microfoni: “La Città Metropolitana ha condiviso la nostra proposta, ossia accorpare l’Istituto Alberghiero di Polignano al professionale ‘De Lilla’ di Conversano. Proprio come avevamo preventivato e scritto in delibera. Della stessa linea erano i sindacati. Ora - conclude soddisfatto Lomelo – abbiamo quasi 800 alunni, 400 a Polignano più 400 a Conversano. Significa che avremo in logo un dirigente, e un organico amministrativo più corposo. Significa che avremo più personale. E Casamassima? Può ancora aggregarsi! Ma ora godiamoci le vacanze sereni e tranquilli e portiamo a casa questo grandioso risultato per Polignano”.

In realtà, per Polignano è appena cominciata la guerra con Castellana. Altro che MasterChef! Nella prossima edizione (iscrizioni), i due Istituti se le daranno di santa ragione.



E mo? A Casamassima che succede? “Il sindaco si è andato a sedere sulla m…. di Birardi. Ora sarà peggio per il nostro Alberghiero. Sarebbe stato meglio l’accoppiamento con Polignano!” – ci riferisce una nostra fonte confidente.

L’Alberghiero casamassimese resta al palo, senza cucine. La scuola è come un ristorante vuoto, senza più clienti. Il menù è sempre lo stesso: amministrazioni incompetenti, servite da cortigiani e lustrascarpe, finti intellettuali che, nonostante le malelingue e i veleni di cui veniamo spesso a conoscenza, continuano ‘a cucinarsi da soli’ in quella insipida brodaglia. Niente e nessuno li salverà dall'indigestione, nemmeno un ‘rutto’ catartico alla Fantozzi ne ‘La corazzata Potëmkin’. Sarebbe un com(b)lotto contro la (q)ultura, quella alta e libera, che a Casamassima solo loro capiscono. Tanto libera, da dimenticarsi dell’art. 21 della Costituzione - separando le pecore dalle capre, chi può e chi non può scrivere - dimenticando che nell’esercizio della scrittura e dell’intelletto, è tutta una questione di angolature… angolo piatto o angolo retto!

E allora godiamoci gli eventi del Natale. Almeno quelli riescono... panem et circenses per tutti e una bella fetta di prosciutto davanti agli occhi. Divertitevi, che tanto poi a gennaio si tornerà tra i banchi sgangherati di scuola. Più che la campanella, suonerà il rintocco del requiem.

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