Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
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Variazioni di bilancio e sprechi pubblici

 

Casamassima- Variazioni di Bilancio e sprechi pubblici

 

 

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Tutte le anticipazioni sul Consiglio Comunale

 

È lunedì mattina e ecco che, inaspettata, arriva la convocazione per il nuovo Consiglio comunale, chiamato a riunirsi questo pomeriggio (18 dicembre) alle ore 15,00 (stavolta, visti i precedenti, nel pieno rispetto dei cinque giorni di preavviso). I punti all'ordine del giorno non sono molti così come le interpellanze, solo due, presentate rispettivamente da Antonello Caravella del Movimento Cinque Stelle e da Luigi Petroni del Movimento Schittulli.

La prima interpellanza, a firma del Consigliere Antonello Caravella, si colloca sulla linea che da un po' di tempo a questa parte i pentastellati casamassimesi stanno seguendo, cioè quella di vigilare sulla correttezza della spesa pubblica. L'oggetto dell'interpellanza recita "Locazione locali adibiti a Uffici Giudici di Pace" e si riferisce in particolare al fatto che - a seguito del D. Lgs. N. 156 del 07/09/2012 teso a ridurre gli uffici giudiziari di 1o grado, mediante soppressione o riduzione degli uffici dei Giudici di Pace - non vi è stato in effetti alcun provvedimento per la soppressione dell'Ufficio del Giudice di Pace di Casamassima, nonostante questo fosse fra quelli destinati ad essere chiusi. Nel supplemento ordinario n. 36 alla G.U. n. 87 pubblicata il 14/04/2014, infatti, il Comune di Casamassima non risulta essere fra quelli depositari di istanza atta al mantenimento dell’Ufficio del Giudice di Pace. All'epoca, invece, pare che non fu fatta né la scissione né la disdetta e il Disegno di Legge sarebbe quindi stato ignorato. Ma non è tutto. Il Comune di Casamassima  nel 1994 aveva stipulato un contratto di locazione di sei anni per ubicare l’Ufficio del Giudice di Pace. Nel 2014 il canone annuo è stato adeguato del 3,20 % in base all'indice ISTAT, nonostante il D.L. n. 95 del 06/07/2012 determinasse che i contratti di locazione aventi oggetto "uffici istituzionali" dei Comuni non dovessero essere soggetti ad adeguamento ISTAT. «Come al solito - commenta Caravella - vogliamo stare attenti agli sprechi e a quella che secondo noi è una gestione poco oculata dei soldi di cittadini. Occorre cambiare rotta e stiamo lottando anche attraverso esposti».  

La seconda interpellanza, presentata dal Consigliere Gino Petroni, riporterà all'attenzione dell'assise le tanto discusse rastrelliere donate dal Gal al nostro Comune, già oggetto di un accesso confronto nello scorso Consiglio.

A seguire, si passerà alla ratifica di due variazioni di bilancio: la prima (riassunta nella Deliberazione di giunta 171 del 2015) prevede di "spostare" circa 25 mila euro al fine di "far fronte alle sopravvenute esigenze di spesa relativi a conferimenti di incarichi legali per costituzioni in giudizio i cui termini di presentazione sono in imminente scadenza". La seconda variazione (illustrata nella Deliberazione di Giunta 195 del 2015) riguarda l'incremento della parte variabile del fondo salario accessorio: in altre parole, si dispone di retribuire le maggiori prestazioni che il personale comunale in servizio dovrà svolgere a fronte della riorganizzazione e del miglioramento delle performance dell'Ente. In particolare - a titolo indicativo ma non esaustivo - le  maggiori prestazioni che sono richieste ai dipendenti comunali "sono correlate all'avvio e alla messa a regime di nuovi software di gestione sia del protocollo in sostituzione del precedente software, sia, e per la prima volta, di gestione degli atti amministrativi (determine e delibere)".

Dopo aver dibattuto la materia economica, si passerà a discutere iniziative squisitamente culturali. Si parlerà infatti dell'Eco Museo di Peucezia e in particolare dell'importanza della qualità dell'accoglienza. Ricordiamo che l'Eco Museo di Peucezia è stato promosso dall’aggregazione dei Comuni di Acquaviva delle Fonti, Casamassima, Gioia del Colle (Ente Capofila), Sammichele di Bari e Turi. Attraverso la realizzazione degli interventi finanziati nell’ambito del Progetto SAC, si vuole dunque realizzare un ecomuseo. L'eco museo sarà strutturato su di un sistema di punti d'interesse maggiori (beni culturali collocati nei centri storici urbani), supportati da una rete di beni culturali e ambientali presenti nel territorio, tappe dei percorsi tematici. A tal fine si prevede di attivare azioni destinate a promuovere un sistema reticolare che coinvolga tutto il territorio del SAC e migliori la notorietà dei siti e la loro fruibilità. I beni culturali oggetto delle esperienze didattiche proposte: sono Palazzo Monacelle per Casamassima; il  Castello Svevo per Gioia del Colle; il Palazzo de Mari per Acquaviva delle Fonti; il Castello Caracciolo per Sammichele di Bari e la Grotta di Sant’Oronzo per Turi.

A chiudere i lavori consiliari, il riconoscimento di tre debiti fuori bilancio.

Appuntamento, dunque, a questo pomeriggio per scoprire come andrà e sopratutto che sorprese ci riserverà il Consiglio.

VALERIA MARANGI

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