Martedì 18 Dicembre 2018
   
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Mappatura delle strutture in amianto

Casamassima-Mappatura delle strutture in amianto-rimozio amianto_foto di repertorio

 

 

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Palmieri: «Stiamo valutando le modalità per avviare il censimento»

 

Amianto. Un argomento scottante, che si tende quasi a censurare. Purtroppo sono tanti i casi, anche a Casamassima e ancora nel 2015, di strutture in amianto. Ultimo in ordine di tempo, il caso dell'ex Cantina Sociale che, fortunatamente, i gestori stanno provvedendo a bonificare secondo le indicazioni impartite dall'ordinanza sindacale. Ma a quanto pare la lista di strutture "incriminate" potrebbe essere molto più lunga.

Per dovere di cronaca, ricordiamo che per la normativa italiana sotto il nome di amianto sono compresi 6 composti distinti in due grandi gruppi: anfiboli e serpentino. L'amianto serpentino è composto principalmente da amianto cosiddetto bianco, dall'aspetto sfrangiato; l'altro, chiamato anfibolo, è composto principalmente da crocidolite (amianto blu).

Dopo aver accertato a livello comunitario la pericolosità di tale materiale - largamente usato nell'edilizia, soprattutto dagli anni '60 in poi - la Regione Puglia ha sancito l'obbligo di censire tutte le strutture in amianto presenti nel proprio territorio, al fine di procedere alla bonifica il più rapidamente possibile. Proposta accolta con entusiasmo da tutti ma - almeno a Casamassima - non ancora concretizzatasi. Abbiamo chiesto pertanto all'Assessore Andrea Palmieri a che punto siamo in tal senso.

Assessore, è iniziato il famoso censimento delle strutture in amianto?

«Censire e valutare la pericolosità delle strutture contenenti amianto, sia sugli immobili di proprietà pubblica, se ve ne sono, sia sugli immobili privati, è ormai d’obbligo. Stiamo valutando le modalità per avviare il censimento, tenendo in conto che sono necessarie risorse umane ed economiche sia per le verifiche, sia per la rimozione o messa in sicurezza. Verificheremo anche le opportunità che potrebbero pervenire dalle attività svolte negli ultimi anni in materia di mappatura delle coperture di cemento amianto dalla Regione Puglia, realizzate con il sensore iperspettrale MIVIS del CNR e con la collaborazione dell’Arma dei Carabinieri. Vorremmo anche provare a dare ai cittadini una incentivazione indiretta, stipulando una convenzione con un’azienda specializzata che proponga costi ridotti e più economici, rispetto a quelli di mercato, per la rimozione anche di piccole strutture con amianto, come le canne fumarie. La pericolosità delle polveri di amianto è nota a tanti, ma ritengo che sarà fondamentale nei prossimi mesi avviare una campagna di sensibilizzazione sia sui gravi danni alla salute che causano e le malattie gravi correlate (asbestosi, placche pleuriche, tumori del polmone e/o di altre sedi, mesoteliomi) sia di incentivazione alla rimozione ed allo smaltimento sicuro e corretto, con l’ausilio di ditte specializzate del settore».

Occorre pertanto prendere provvedimenti in tempi decisamente brevi, poiché sappiamo che l'amianto non è solo "illegale" ma è sopratutto un rischio concreto per il benessere della comunità. La pericolosità dell'amianto consiste, infatti, nella capacità che il materiale - una volta che inizia a corrodersi per usura o per l'azione di altri agenti esterni - ha di rilasciare fibre potenzialmente inalabili dall'uomo, con conseguenze nefaste per la salute.

VALERIA MARANGI

 

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