Domenica 09 Dicembre 2018
   
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Istituto "Majorana", convocata per domani una Conferenza di Servizi

scuola superiore esterno

Su invito del sindaco di Casamassima, Vito Cessa, la Città metropolitana ha convocato per martedì 15 dicembre, ore 12.30, una Conferenza di Servizi dedicata all'Istituto Majorana di Casamassima.

L'obiettivo è discutere e trovare soluzioni celeri alle problematiche infrastrutturali dell'Istituto scolastico.

"Oggi abbiamo una scuola alberghiera a Casamassima che non ha le cucine! Una storia che sfiora il teatro dell’assurdo. Stiamo lavorando con la Città metropolitana, che ha risposto subito alle mie sollecitazioni, per dare ai nostri studenti nel più breve tempo possibile gli strumenti previsti", spiega il sindaco Cessa.

Nei giorni precedenti il sindaco Cessa ha incontrato alcuni genitori degli studenti dell'unica scuola superiore della cittadina e si è fatto portavoce presso la Città metropolitana anche della raccolta delle firme degli stessi.

L'Istituto è stato inaugurato nel 2014.
"La Provincia aveva deciso di destinare la scuola superiore di Casamassima ad un istituto con altro indirizzo. L’allora sindaco Birardi, invece, sottoscrisse una convenzione con la Provincia per creare un istituto alberghiero e promise di impegnare fondi del Comune, per un valore circa di 300mila euro, per l’acquisto delle cucine. A questa convenzione - spiega il sindaco Vito Cessa- seguiva un atto di giunta, in cui veniva confermato l’impegno preso da Birardi con la Provincia, senza però specificare la cifra da destinare all’acquisto delle strutture".

A fine agosto 2014, durante un consiglio comunale animato, si decise di destinare 80mila euro per il Majorana. Poco dopo, siamo ai primi di settembre, l’amministrazione Birardi cade e il Comune viene commissariato. Il Commissario Prefettizio, preso atto della delibera consigliare di agosto 2014, indice una gara per l'acquisto delle cucine; questa però va deserta e i fondi, del valore di 80mila euro appunto, il commissario li destina ad altro.

Veniamo ad oggi. "La mia amministrazione - chiarisce Cessa - non ha potuto stipulare nessuna convenzione e assumersi il carico delle spese delle cucine perché la scuola non è di competenza territoriale del Comune, ma dell’attuale Città metropolitana, che ha nel frattempo sostituito l’ente Provincia".

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