Venerdì 14 Dicembre 2018
   
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Gestione tributi: Rodi contrario ad esternalizzare

Casamassima-Gestione tributi Rodi contrario ad esternalizzare-Rodi

 

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa 

Cessa pronto a raccogliere la sfida, lavorando su un capitolato serio che tuteli l'Ente

Facendosi portavoce di una nota ufficiale inviata dal concittadino Mauro Vacchiano, Vito Rodi (Autonomia Cittadina) chiede chiarimenti circa la determina dirigenziale (la numero 1517 del 4/11/2015) con la quale è stato rinnovato l'affidamento per l'attività di supporto nella gestione dei tributi alla società Iris Soluzioni srl.

Le ragioni del rinnovo alla Iris Soluzioni srl. A sgombrare il campo dalle perplessità su tale rinnovo, relaziona la dott.ssa Regina Stolfa, responsabile del Servizio di Gestione economico-finanziaria: «Stante la necessità di provvedere ad una gara ad evidenza pubblica per il proseguo del servizio, si è optato per la forma di rinnovo per questione di opportunità, legata al fatto che le migrazioni a livello informatico delle banche dati hanno purtroppo un alto tasso fisiologico di perdita di informazioni». «In realtà - prosegue la responsabile  - tutte le attività che avrebbero del previste nel primo affidamento (che aveva validità da maggio a ottobre 2015) sono state eseguite: la società ha allestito gli uffici di via Lapenna con postazioni informatiche e strumentali di loro proprietà; ha provveduto a dare un minuto assetto all'archivio cartaceo lasciato dalla Censum ed ha formalizzato le bozze dei provvedimenti da notificare ai contribuenti legati alla Tarsu 2010 e all'ICI 2010 - 2011». Cartelle consegnate lo scorso settembre di cui una prima parte è stata già recapitata ai cittadini, mentre una seconda tranche è in fase di spedizione «perché l'Ufficio Tributi sta provvedendo alle ultime verifiche». «Chiaramente - chiosa la dott.ssa Stolfa - appena sarà formalizzato l'indirizzo del Consiglio comunale si procederà alla gara pubblica con procedura aperta. C'è già stata una deliberazione di giunta che ha indicato una modalità di servizio che ricalca la gara fatta nel 2011, conclusasi con l'affidamento del servizio alla Censum».

Rodi si oppone all'esternalizzazione. «Non avrei una certezza così ferrea sull'esternalizzazione - esordisce Rodi riprndendo l'ultima porzione della risposta della dott.ssa Stolfa. Poi passa oltre e si sofferma sul Piano Esecutivo di Gestione (PEG), affermando che «gli obiettivi descritti nel provvedimento hanno scarsissima attinenza con i bisogni reali del paese e attengono in buona parte alla riorganizzazione di alcuni procedimenti amministrativi». «Uno degli aspetti che mi ha colpito negativamente - prosegue - è la totale mancanza di cenni rispetto all'indifferibile necessità di riorganizzare il servizio tributi, atteso che in questi anni è diventato un vero incubo per i cittadini, vessati da atti già risolti nel 2013-2014 e reiterati in maniera sistematica nel 2015». Accertamenti di rettifica che avrebbero dovuto risolversi in via bonaria, come previsto per legge, ma che invece «sono stati gravati da sanzioni e interessi, con un'attività straordinaria della ditta basata sulla logica del maggior profitto».

A seguito di questi fatti, Rodi ammette di aver dovuto rivedere il proprio pensiero sull'esternalizzazione del servizio: favorevole sotto l'amministrazione Birardi, oggi si dice «fermamente convinto che, data la delicatezza della materia, il servizio debba essere assolutamente internalizzato». Anticipando chi adduce il blocco delle assunzioni come limite a realizzare questo indirizzo, lancia quella che poco dopo il sindaco Cessa definirà una provocazione: «Molto spesso mi sento dire che non si può assumere: se voglio risolvere il problema vado alla fonte (il Ministero) e lo risolvo chiedendo una deroga, dimostrando che con questa operazione potremmo avere un risparmio visto che se affidiamo a ditta esterna comunque paghiamo i dipendenti privati attraverso l'agio, che spesso è  superiore in termine economici ad uno stipendio pubblico».

Le ragioni a sostegno di questa "nuova" tesi sono varie: in primis la necessità di avere una banca dati di proprietà dell'ente e poi la certezza di evitare di incappare in società poco sicure. E a tal proposito Rodi ritorna sul rinnovo dell'affidamento alla società Iris: «La società attuale come è stata scelta? Sulla base di quale indirizzo? Stiamo parlando di maggio invocando le scadenze di dicembre: in questi mesi non si è fatto nulla, io mi sarei preoccupato di fare un'indagine di mercato tra le società affidabili e regolarmente iscritte all'albo». «Chiedo - conclude - che l'Amministrazione rifletta sull'opportunità di esternalizzare, optando per la gestione interna, organizzando un ufficio tributi che si possa avvalere del supporto esterno esercitato anche da commercialisti. A Casamassima c'è stata qualche proposta ma è stata completamente ignorata».

Amministrazione pronta a raccogliere la sfida della gestione esterna. «L'Iris non l'abbiamo scelta noi ma abbiamo rinnovato l'affidamento per la necessità di dare continuità ad un servizio vitale per l'economia e  il sostentamento di un comune». Queste le parole del Sindaco Cessa che fa sua la spiegazione più che esaustiva della dott.ssa Stolfa ed apre una parentesi sulle lacune evidenziate da Rodi in merito al PEG: «In questa prima fase di amministrazione ci sono dei limiti,  perché si è votato tardi, tra maggio e giugno, ed oggettivamente ciò ha ritardato tutto, anche questi passaggi che vanno fatti in maniera diversa».

Ma è sulla linea da adottare per la gestione dei tributi che Cessa entra in aperto disaccordo con il Consigliere di Autonomia Cittadina. In merito ai "cittadini vessati", il primo cittadino ammette che «sicuramente sono stati commessi alcuni errori» ma non vanno trascurati i vantaggi: «da quando il servizio è stato esternalizzato il recupero crediti è cresciuto a dismisura. E la priorità di un'Amministrazione è quella di combattere l'evasione fiscale». A detta di Cessa si è, dunque, ristabilito un principio di equità, che non può essere vanificato da «spiriti cavallereschi»: i "cittadini vessati" sono l'eccezione. L'Amministrazione raccoglie la sfida ad esternalizzare, con la precisa intenzione di approntare «un capitolato serio e stringente, che ci garantisca al massimo; magari con banche dati interne e versamento diretto sul conto corrente del Comune come suggerito». Anche perché internalizzare richiede personale, «almeno tre persone con competenze specifiche», e dati gli attuali vincoli di assunzione «può essere un punto di arrivo» non di partenza.

Solo delle moltiplicazioni... Rodi replica che la lotta all'evasione fiscale non la fanno solo le società esterne. «Dal prossimo anno - aggiunge il consigliere di Autonomia Cittadina - la Tasi non ci sarà più: nel momento in cui ci andiamo a vincolare con una società esterna succederà quello che è accaduto tre anni fa con la Censum, quando si è passati da Ici ad Imu e dalla Tarsu alla Tares, e sono nati contenziosi con la società?». «Infine - domanda retoricamente Rodi - nella materia fiscale locale, di quali competenze specifiche abbiamo bisogno? Qualche anno fa quando c'erano dati catastali molto carenti e ci voleva più impegno, oggi si tratta solo di fare delle moltiplicazioni». 

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