Martedì 18 Dicembre 2018
   
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Giornata internazionale contro la violenza di genere

Casamassima-L'assessore Spinelli

 

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Intervista all’Assessore Spinelli

 

Il 25 Novembre, Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne, anche la nostra redazione ha voluto riflettere su questa dolorosa problematica. In questo giorno si ricorda l’assassinio delle tre sorelle Mirabal, tre attiviste politiche della Repubblica Domenicana che furono appunto uccise il 25/11/1960 durante la dittatura di Rafael Trujllo per essersi opposte al suo regime. Le tre donne furono bastonate e lasciate cadere da un burrone, ma l’ingiustizia fu prontamente denunciata e dal 1999 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha reso istituzionale questa giornata, invitando governi, organizzazioni e media a sensibilizzare la società sulla violenza di genere.

Abbiamo voluto porre alcune domande, a tal proposito, all’Assessore alle Pari Opportunità Antonietta Spinelli.

La donna è ancora oggi vittima di violenza, violenza soprattutto di tipo domestico qui al Sud, secondo i dati Istat raccolti. Non ha la forza di denunciare, perché non ha consapevolezza di sé e dei suoi diritti Quali sono le azioni che il suo Assessorato vorrebbe promuovere per aiutare la donna nel suo percorso di crescita?

«In base a quanto predisposto dalla Legge Regionale del 21 Marzo 2007, in Puglia le donne possono usufruire al momento di “azioni positive” volte a garantire la conciliazione dei tempi vita-lavoro ed essere riconosciute in quanto “genere” femminile. Con l’ambito territoriale di Gioia del Colle si sono stanziate cifre cospicue a favore dei centri antiviolenza, per far sì che la donna vittima di abusi e soprusi possa essere allontanata repentinamente dal nucleo familiare e iniziare un percorso di evoluzione della sua persona. Inoltre, è intenzione di questo Assessorato creare un momento di confronto ad hoc sulla tematica nelle prossime settimane, coinvolgendo tutte le realtà associative di Casamassima, le scuole, le Istituzioni ed i partiti politici. Personalmente ho contattato tutte le Consigliere di Maggioranza e la presidente del Consiglio dott.ssa Nica Ferri. Ho coinvolto anche un gruppo di donne facenti parte del Coordinamento del gruppo PD per poter strutturare in maniera corposa e piena di contenuti il prossimo convegno formativo, che deve assolutamente avere un taglio pratico e raggiungere il più alto numero di cittadini casamassimesi.

Non mi ritengo una femminista “da strapazzo”, ma credo sia giusto dare importanza a questa giornata per valorizzare il percorso fatto dalla donna nel tempo, non solo da un punto di vista umano e culturale, ma soprattutto da un punto di vista giuridico e normativo. L’incontro, che voglio organizzare, sarà strutturato su più piani. Ci sarà il racconto della quotidianità delle donne o di uomini che lavorano a fianco delle donne: la loro pazienza nell’accudire figli, anziani a carico e nel vivere come un dono la disabilità di un membro della famiglia. Ci sarà poi la presentazione di alcuni servizi pubblici utili alla donna e anche all’uomo e non verrà tralasciato l’aspetto culturale e artistico con il coinvolgimento di musicisti, fotografi, poeti e pittori casamassimesi. Si vuole sicuramente tracciare l’immagine della donna reale, ma allo stesso tempo dare un’idea della donna futura e tutto ciò che può raggiungere. Ci tengo a precisare che è una manifestazione a costo zero per il Comune e l’Assessorato, che punta a sfruttare e valorizzare le realtà associative presenti sul territorio».

Lei è in primis un avvocato, oltre che un politico. Una curiosità: ha mai difeso donne vittime di stalking o uomini in fase di separazione che non riescono più a vivere per via di ingiuste quantificazioni del mantenimento? Quale è la sua opinione su questi casi specifici?

«La risposta è abbastanza complessa. Parto col dire che sicuramente le forme di violenza riguardano sia l’uomo sia la donna. Ma il fenomeno discriminatorio nei confronti della donna è più acceso, secondo la mia esperienza. Mentre le violenze nei confronti delle donne sono più frequenti, quelle nei confronti degli uomini sono più latenti. Le donne subiscono abusi sessuali, maltrattamenti fisici e anche psicologici quasi ogni giorno, soprattutto nelle mura domestiche. Gli uomini, invece, sono vittime di violenze psicologiche: soprattutto nel momento della separazione, le donne attuano forme di ricatto nei confronti dell’uomo, rafforzando così il mito dell’uomo potente e forte. La donna dovrebbe sfruttare a pieno le sue capacità per un appropriato inserimento socio-lavorativo ed invece chiede il mantenimento. La cosa più tragica è il trattamento riservato ai figli da parte di entrambi: i figli diventano dei pacchi che i genitori si contendono».

Infine, un messaggio di speranza per questa giornata.

«Non voglio scadere nel banale, ma mi auguro davvero che ognuno possa sfruttare a pieno le sue capacità. Nessuno si nasconda dietro stereotipi e pregiudizi. Confrontiamoci e miglioriamoci. Costruiamo insieme un mondo diverso, uno spazio di relazione vero che non leda le nostre personalità, in quanto bambini, donne, uomini, anziani e disabili».

Angela Redavid

 

 

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