Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
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Bonifica delle strade e Gara Rifiuti: le due interpellanze di Caravella

Casamassima-Bonifica delle strade e Gara Rifiuti le due interpellanze di Caravella

 Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Il consigliere Pentastellato si preoccupa delle tasche dei casamassimesi

 

A rompere il ghiaccio Antonello Caravella, che, lasciate temporaneamente le vesti di Presidente (onere e onore passato alla consigliera "anziana" Stefania Verna) ha presentato le sue due interpellanze, che si sono distinte non certo per concisione.

La prima delle due interpellanze del consigliere del Movimento Cinque Stelle chiede chiarimenti in merito alla gara per l'aggiudicazione del servizio di ripristino delle condizioni di sicurezza e viabilità a seguito di sinistro stradale. Una gara che pur non prevedendo alcun onere per le casse comunali, alla fine è costata tre mila euro, cifra corrispondente al pagamento delle spese di giudizio in favore della ditta seconda classificata, la "Tundo srl", che ha vinto il ricorso dinanzi al Tar Puglia.

Un ricorso, a detta di Caravella, "evitabile" se si fossero tenute in debita considerazione le varie istanze documentarie presentate dall'avvocato della "Tundo srl": «Nel periodo intercorso tra aggiudicazione provvisoria e definitiva, ovvero tra maggio e ottobre 2014, ci sono state varie missive che sottolineavano l'inadeguatezza contrattuale per quanto riguardava la "Sicurezza e Ambiente" (la ditta oggetto di aggiudicazione provvisoria del bando casamasimese, ndr). Ci si chiede come mai non sono state tenute in considerazione». Tra l'altro al momento dell'aggiudicazione provvisoria gravavano sulla SpA ancora i sospetti di "infiltrazione mafiosa" avanzati dalla Prefettura di Roma; sospetti - va precisato - chiariti ad ottobre 2014, in seguito a sentenza del TAR Campania che ha anche ordinato la cancellazione dal casellario giudiziario di ogni riferimento interdittivo.

A rispondere ai dubbi del consigliere pentastellato interviene il Comandante della Polizia Municipale, Magg. Ivano Eramo, il quale rassicura che le eccezioni sollevate dalla "Tundo srl" sono state prese in considerazione ma non ritenute incisive al punto da procedere all'esclusione di "Sicurezza e Ambiente". Ad esempio, uno dei motivi di lamentela della "Tundo srl" era la mancata comunicazione della rescissione contrattuale di un appalto che l'azienda romana aveva vinto a Fontanafredda, un comune in provincia di Pordenone. «Tuttavia - precisa il Comandante dopo aver ricostruito la vicenda - non si è trattato di una inadempienza contrattuale non comunicata, semplicemente perché il contratto non era ancora stipulato».

A consolidare le motivazione della prima scelta dell'Amministrazione, Eramo aggiunge che «SpA aveva presentato dieci dichiarazione di altri Enti in cui aveva lavorato perfettamente, cui si aggiungeva la collaborazione con il nostro Comune su cui nessuno ha mai avuto nulla da ridire. Anzi spesso la ditta ha lavorato senza nulla pretendere: in occasione di un incendio di un veicolo, SpA ha ripulito il centro storico di Casamassima. Quando si è accertata la natura dolosa dello stesso, non ha potuto rivalersi sulla compagnia assicuratrice, eppure non ha chiesto nessun indennizzo al Comune».

«Quanto alle "minacce" di ricorso avanzate dalla seconda classificata  - prosegue  Eramo - non possiamo spaventarci: abbiamo fatto le nostre valutazioni e ci siamo consultati con un legale che affianca l'Amministrazione, il quale ci ha dato indicazioni molto precise e ci ha fatto notare che le ultime indicazioni dell'AVCP sono quelle di evitare se non in casi gravi l'esclusione dalla gare di aziende partecipanti». «Rifarei la stessa scelta - chiosa il comandante - il TAR ci ha condannato solo per quella mancata comunicazione della revoca contrattuale con il comune di Fontanafredda, che noi non abbiamo reputato fondamentale, poiché non si trattava della revoca di un contratto ma solo di un'aggiudicazione definitiva».

Contenziosi con la Ecologica Pugliese. La seconda interpellanza di Caravella ha in oggetto la richiesta di chiarimenti sullo stato dei contenziosi tra la ditta Ecologica Pugliese e l'Amministrazione. Caravella, ripercorrendo meticolosamente tutti i passaggi amministrativi dal 2001 ad oggi, chiede in definitiva al Sindaco contezza su quanto in termini economici pesino sulle tasche dei cittadini questi strascichi giudiziari, quale sia il costo reale del nuovo servizio di raccolta porta a porta, così come si profila a livello di ARO 5, e quali ripercussioni si avranno sulla tassa dei rifiuti. Risponde il Sindaco asserendo che davanti a un ricorso del Tar il Comune aveva il diritto nonché il dovere di rispondere e di difendersi. Quanto al costo del servizio totale annuo, Cessa parla di circa tre milioni di euro, precisando che le tariffe non sono state determinate dal sindaco e che bisognerà trovare misure compensative in previsione dell'aumento della TARI.

VALERIA MARANGI

 

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