Venerdì 14 Dicembre 2018
   
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Nitti apre il consiglio con un'interpellanza a sorpresa

Casamassima-Nitti apre il consiglio con un'interpellanza a sorpresa

 

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Il Sindaco: «Mi riservo di rispondere al prossimo Consiglio Comunale»

Femminicidio e attentati parigini. Il Consiglio comunale di giovedì scorso 26 novembre ha riservato, sin dalle sue prime battute, qualche sorpresa. La prima novità ha riguardato l'assenza per gravi problemi familiari della Presidente, la dottoressa Nica Ferri. A sostituirla il Vicepresidente Antonello Caravella che, prima di cominciare i lavori, dà lettura di una sentita lettera, a firma della segretaria di Realtà Italia Mariella Forleo, contro la violenza di genere, "che troppo spesso degenera nel femminicidio".

A seguire il Sindaco chiede a tutti i consiglieri se sono d'accordo a stendere in sala una bandiera della pace, come simbolo forte in risposta agli attentati di Parigi. Sembra che per un istante tutti i consiglieri di ogni credo politico siano d'accordo, ma Rino Carelli di Nuovi Orizzonti spezza l'idillio, dichiarandosi contrario. Ad ogni modo alla fine si decide di stendere la bandiera arcobaleno, anche se poi i toni del Consiglio non saranno così coerenti con il concetto di pace.

Via Minzoni e lampade in Piazza, l'amministrazione non ha fatto niente. Si apre, quindi, la fase delle comunicazioni. Il primo a prendere la parola è il consigliere Carelli, che tiene a precisare che l'Amministrazione non ha avuto nessun ruolo in merito a due notizie recentemente diffuse: il piano strade (in particolare via Don Minzoni) e l'installazione di nuove lampade in piazza Moro. Nel primo caso si tratta di una ristrutturazione operata dall'AQP e non di un piano elaborato dall'Amministrazione; per le lampade - che ne dica il post giustamente entusiasta del vicesindaco Palmieri - siamo di fronte al semplice rispetto del capitolato d'appalto. «Compito di un'Amministrazione attenta - replica Cessa - è anche quello di curare i particolari e fare rispettare fino in fondo i capitolati». Ancora Carelli, questa volta rivolgendosi al Segretario comunale, fa presente che, nella sezione Trasparenza del sito comunale, alcune dichiarazioni allegate riportano anche dati sensibili, sulla cui divulgazione andrebbe fatta una seria valutazione. L'occasione è propizia anche per rimarcare che «parte della giunta non ha ancora pubblicato i propri redditi».

Facilitare l'accesso agli atti da parte dei consiglieri. Questa la sintesi dell'intervento di Petroni che comunica di essersi recato, in data 20 novembre, presso l'Ufficio Tecnico e di aver «chiesto al responsabile, arch. Sorricaro, una visita di controllo presso l'ex carcere, per verificare i lavori fatti dalla società leccese e finanziati dalla regione». Tralasciando la risposta "molto ironica" ricevuta, il consigliere del Movimento Schittulli, lamenta di essere ancora in attesa di capire quando sarà possibile procedere con il sopralluogo. Caravella rassicura che l'Ufficio di Presidenza ha preso atto di questo disagio e che è stata inviata una comunicazione formale a tutti i responsabili di settore.

Delude la partecipazione dei cittadini alla "Festa dei Popoli". Cessa ritorna sull'evento del 14 novembre, "I Polacchi a Casamassima". Dopo aver precisato che si è dato il massimo per garantire la migliore ospitalità, soprattutto a quei reduci della Seconda Guerra mondiale che hanno sostato a Casamassima», il Sindaco e l'assessore Cristofaro approfittano per ringraziare pubblicamente «chi si è prodigato a titolo gratuito per un'organizzazione impeccabile: un plauso per i volontari del Comitato per le giornate polacche». Spazio anche ad un'autocritica costruttiva:«Dobbiamo forse pensare ad nuova forma di comunicazione per coinvolgere la cittadinanza, la cui partecipazione è stata deludente».

Coglie la palla al balzo Carelli: «I casamassimesi hanno un ricordo vivissimo dei polacchi, mi sembra strano che non ci sia stata partecipazione». Un paio di gaffe, a detta dell'esponente di Nuovi Orizzonti, sono state fatte; in particolare sottolinea che «se tutti i casamassimesi fossero stati adeguatamente sollecitati, quel Comitato anziché contare dieci membri ne avrebbe contati centinaia». «Chi organizza è sempre un nucleo ristretto» - sentenzia Cessa a spezzare sul nascere la polemica.

Rastrelliere in piazza Moro, il Sindaco spiazza tutti. Il consigliere Giuseppe Nitti chiede il permesso di presentare un'interpellanza a causa di "fatti sopravvenuti", presentabile da Regolamento anche dopo la scadenza del termine massimo. Chiariti gli aspetti procedurali, Caravella acconsente e Nitti pone la sua domanda riguardante le tanto discusse rastrelliere apparse in piazza Aldo Moro. Nello specifico il capogruppo di LiberaCasamassima chiede «chi le abbia installate, perché siano state rimosse dopo pochi giorni e nella disponibilità di chi siano attualmente». La risposta del Sindaco spiazza tutti: «Mi riservo di rispondere al prossimo Consiglio». Una replica tanto secca quanto formalmente inattaccabile. Cala un silenzio imbarazzato sull'aula e si avvia un Consiglio comunale dai toni accesi, in un crescendo di tensione e frecciatine.

 

VALERIA MARANGI

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