Venerdì 14 Dicembre 2018
   
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Riscossione dei tributi: l'Amministrazione propone la gestione esterna. Ecco cosa ne pensano i politici locali.

Casamassima-Riscossione dei tributi l'Amministrazione propone la gestione esterna. Ecco cosa ne pensano i politici locali (3)

 

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Antonio Manzari: «Un atto dovuto»

La questione sulla quale ci siamo concentrati questa settimana riguarda i tributi, nello specifico le operazioni di riscossione. Lo scorso 30 ottobre, infatti, è stata approvata dalla giunta la proposta di delibera n. 175 che intende sottoporre all'attenzione dei membri del Consiglio Comunale la possibilità di avviare una gara d'appalto per l'individuazione di un soggetto esterno che si occupi della gestione integrata di tutti i prelievi tributari.

Tra le fila dei "favorevoli" a tale ipotesi si schiera Antonio Manzari, consigliere comunale di maggioranza e capogruppo del PD. «Ad oggi - commenta Manzari - per la situazione del nostro Comune esternalizzare la gestione dei tributi è quasi una necessità. Mi riferisco in particolare alla carenza di personale: all'ufficio tributi abbiamo infatti una sola unità. Eppure la complessità del lavoro dell'ufficio tributi è notevole, ma per ora pare che non si possa assumere. Stando così le cose, la decisione di affidare a una società esterna la gestione dei tributi diviene quasi un atto dovuto».  Ed in merito ai parametri che dovranno essere fissati nella scelta dell'eventuale gestore, Manzari ha le idee chiare: «Non ci sono, in verità, parametri precisi e prefissati. Quel che è importante è che, per esempio, il Comune abbia sempre accesso alle banche dati della ditta in modo che si lavori in sinergia e nella più totale trasparenza; un secondo parametro potrebbe essere l'affidabilità della ditta e che non pesi troppo sul capitolato».

 

Cristiantelli: «Una soluzione alla mancanza di personale negli uffici»

Favorevole anche Giuseppe Cristiantelli, capogruppo della lista "Vito Cessa per Casamassima dal momento che questa opzione «è l'idea migliore per non creare dispersione in tal senso ed un modo efficace per trovare una soluzione alla mancanza di personale negli uffici comunali» «Per la scelta del gestore - prosegue il consigliere - il parametro più importante è l'accuratezza del progetto tecnico; occorre un progetto tecnico che tenga conto di vari fattori come il front office, un personale sempre presente e adeguato alla situazione. Inoltre, come ovvio, è importane trovare un'azienda che sia conveniente sul piano economico; tuttavia questo non deve essere l'unico parametro e bisogna fare infatti attenzione: poco serve trovare l'azienda che si offre al miglior prezzo se a questo non corrisponde una maggiore qualità».

Giuseppe Cristiantelli ci tiene poi a precisare che «come capogruppo sarò personalmente molto attento e molto vigile affinché il bando di gara per la scelta della ditta sia quanto più preciso possibile: vogliamo un bando di gara che sia inattaccabile da tutti i punti di vista».  Ed in chiusura lancia un'interessante proposta: «Sebbene esista già la possibilità di rateizzare le tasse, io proporrei di istituire un metodo ancora più flessibile come, per esempio, dare la possibilità di pagare i tributi nell'arco di un anno scegliendo, in base a come è andato il mese, l'importo della rata mensile. Proporrei, inoltre, che tutti i pagamenti potessero venire fatti online accedendo con un codice segreto e pagando con carta, come si fa, per intenderci, quando si fanno gli acquisti online».

 

Caravella: «Siamo ai limiti dell'usura»

Primo degli oppositori alla proposta dell'Amministrazione Cessa è Antonello Caravella, capogruppo del Movimento Cinque Stelle, che in maniera perentoria annuncia il proprio voto contrario ad ogni forma di esternalizzazione: «Noi voteremo contro di certo poiché siamo a favore dell'internalizzazione della questione tributi e la delibera propone l'esatto contrario. So che molti membri del Consiglio, come me, nutrono forti dubbi sulla proposta di delibera in oggetto, ma se nonostante ciò la cosa dovesse rimanere in questi termini noi, ripeto, voteremo contro. E qualora il Consiglio decidesse di procedere lungo la strada della esternalizzazione allora "spulceremo" il capitolato in maniera certosina».

Caravella prova a spiegarci perché un'azione del genere sia, a parere suo e dei pentastellati casamassimesi, assolutamente inconcepibile: «Con l'esternalizzazione dei tributi la tassazione dei cittadini diventa quasi "mostruosa", e siamo ai limiti dell'usura. A prescindere dall'impresa che verrà eventualmente selezionata come gestore dei tributi, il Movimento Cinque Stelle è in linea di principio contrario all'esternalizzazione, poiché la società che gestisce il servizio per conto del Comune inevitabilmente ha scopo di lucro ed è, come al solito, il cittadino a rimetterci». «Nel caso di un mancato pagamento - esemplifica Caravella - và da sé che l'importo viene triplicato. Ripeto, con questo sistema siamo ad un passo dall'usura».

Un no deciso e categorico che trova la sua motivazione nel rischio di appesantire ulteriormente la pressione fiscale sui cittadini, aspetto contro cui i pentastellati hanno sempre, giustamente, posto moltissima attenzione.

 

Nitti: "Necessario un adeguato potenziamento dell'Ufficio Tributi"

Nella nostra carrellata di opinioni, non poteva mancare il parere del consigliere di LiberaCasamassima Giuseppe Nitti, sempre pronto, al contrario di altri colleghi che pure vengono puntualmente interpellati, a esprimere la propria posizione.

In merito all'opportunità di affidare ad un unica società la gestione di tutti i prelievi tributari comunali, Nitti spiega che «teoricamente la  soluzione ottimale per la  gestione del  servizio di riscossione dei tributi è quella di incardinarlo nelle attribuzioni dell'ufficio competente del Comune. Tale soluzione  però, si scontra con la  consolidata realtà che vede tutti gli uffici degli Enti Locali carenti di personale, comportando, così, la necessità di un affidamento all'esterno». 

«Le modalità con cui ciò può avvenire - prosegue il capogruppo di LiberaCasamassima sono essenzialmente due: la concessione dell'intero servizio ad una società privata di riscossione iscritta nell'apposito albo dei concessionari, oppure una soluzione più soft che prevede il ricorso ad un società di servizi con mere finalità di supporto tecnico all'Ufficio comunale nelle attività ordinarie  di predisposizione,  stampa e invio dei bollettini, rimanendo in capo all'Ufficio la responsabilità del procedimento. A tal proposito, è bene sottolineare che la concessione totale del servizio tributi a società esterne, che prevede il versamento da parte dei cittadini direttamente sui conti della società con successivo riversamento, ha portato, specie negli ultimi tempi, a  esperienze anche molto negative da nord a sud dell'Italia. Infatti, non di rado le società hanno messo in atto raggiri ai danni del committente o hanno subìto tracolli finanziari  lasciando a secco le casse comunali. L'affidamento del servizio di mero supporto tecnico affrancherebbe da questi rischi ma necessiterebbe comunque di una adeguato potenziamento dell'ufficio tributi con non meno di quattro valide unità in un comune delle dimensioni di Casamassima».

«Quindi - riassume Nitti - fermo restando che occorrerebbe un serio approfondimento sul campo dello status quo, sulla base delle mie attuali incomplete conoscenze opterei per questa seconda soluzione più garantista per il comune e per i cittadini:  supporto tecnico esterno al solo fine di coadiuvare il lavoro dell'Ufficio Tributi senza che lo stesso ceda la totalità delle sue competenze ed attribuzioni a società esterne».

Infine, venendo ai principi su cui centrate la selezione del gestore unico, Nitti non ha dubbi: «Direi che si tratta di questione meramente tecnico-amministrativa che lascerei alla stretta competenza degli uffici preposti alle gare di appalto. Abbiamo buone norme in materia di appalti, di contrasto al riciclaggio, contro infiltrazioni malavitose ecc.; basta applicarle con rigore e non truccare le gare. Certo i requisiti di capacità economica, finanziaria, tecnica, di onorabilità e trasparenza sono facilmente riscontrabili da parte di una seria stazione appaltante.  Se poi si vogliono fare pasticci non ci sono norme che tengano».

VALERIA MARANGI

 

 

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