Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
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Cantieri di Cittadinanza

cantieri cittadinanza

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa


Un progetto per inserire nel mondo del lavoro i soggetti più deboli

In data 9 novembre 2015 è stato validato dalle parti sociali, riunite presso l’Ufficio del Piano di Zona di Gioia del Colle, il progetto casamassimese denominato “Linfa di vita: le piccole azioni dell’innovazione sociale” nell’ambito dei finanziamenti di cui alla legge regionale n. 37 del 01.08.2014, art. 15 “Cantieri di Cittadinanza”. L’azione, fortemente voluta dall’Assessorato ai Servizi Sociali, che sta lavorando per l’inserimento in piattaforma di altri progetti, mira ad attuare percorsi di inclusione sociale attiva, contrasto delle povertà, sostegno al reddito e conciliazione vita-lavoro ed è rivolta ai disoccupati di lunga durata e alle persone in situazione di particolare fragilità sociale.

Il progetto locale, finanziato con i fondi attribuiti al Piano Sociale di Zona di gioia del Colle, pari ad euro 66.000 totali per l’intero ambito, è stato pensato per una durata di 12 mesi e per un range di utenti da un minimo di 6 ad un massimo di 11 ed avrà ad oggetto tutte le attività disponibili allo scambio quali la custodia di bambini, la compagnia e le piccole prestazioni a persone sole o in difficoltà, i piccoli lavori domestici, il giardinaggio, spesa, ritiro ricette mediche e acquisto farmaci, commissioni, pratiche d’ufficio e accompagnamento delle persone sole al di fuori della propria residenza per trascorrere ore di tempo libero.

«È un progetto - spiega l’Assessore Servzi Sociali, Avv. Antonietta Spinelli - in linea con la politica locale in ambito sociale, diretta non ad incrementare finanziamenti a pioggia, ma a promuovere azioni di inclusione socio-lavorativa in modo continuativo». Inoltre, secondo l’assessorato, tale azione è «una vera sfida per la valorizzazione del ruolo del volontariato, che torna ad essere protagonista progettuale nell’autentico interesse del bene comune, dato che questo intervento finanzia solo le indennità dei beneficiari, mentre tutti i costi inerenti assicurazione, oneri per la sicurezza, visite mediche, acquisto materiali, diffusione di risultati ed eventuali tutoraggi esterni sono a carico del soggetto proponente. È un dato importante, che sottolineo anche alla luce degli obiettivi della mia delega al Volontariato».

I requisiti di partecipazione al progetto da parte dei cittadini, che potranno recarsi presso i Caf convenzionati (elenco presso servizi sociali) o potranno iscriversi da casa propria attraverso il sito www.sistemapuglia.it, sono i seguenti:

A) criteri minimi di accesso

- persone disoccupate da almeno 12 mesi non percettori di trattamenti previdenziali e iscritti presso i centri per l’impiego e che abbiano rilasciato dichiarazione di immediata disponibilità a svolgere attività lavorativa

- persone inoccupate - persone residenti da almeno un anno in uno dei Comuni dell’Ambito territoriale in cui presentano la domanda, alla data di presentazione della stessa;

- persone il cui ISEE familiare è non superiore a 3.000,00 Euro;

 

B) criteri di priorità

- donne sole con figli minori - giovani in età fino ai 29 anni compiuti

- persone nel cui nucleo familiare vi siano almeno 3 figli minori

- persone con disabilità accertata (certificazione di invalidità superiore al 60%)

- persone non occupate che versino in condizioni di grave deprivazione materiale e in condizioni sociali a grave rischio di marginalità, da evidenziare con il concorso del Servizio Sociale Professionale dei Comuni associati in Ambito territoriale.

 

L’ammontare del beneficio economico assegnato sarà pari ad Euro 23,00 per una giornata di massimo 5 ore lavorate e per un massimo di 130 giornate lavorate in un semestre, al lordo di eventuali ritenute fiscali. Tale beneficio è in ogni caso non superiore ad euro 500,00 mensili.

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