Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
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Casa della Salute, il Sindaco consulta i medici

Casamassima-sindaco cessa

 Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

A nove anni dalla stipula, la convenzione sull’ex Miulli tra il Comune e le Asl rimane ancora un accordo incompiuto

Il Sindaco di Casamassima invia una missiva ai medici di medicina generale riguardo alla Casa della salute di Casamassima, nello specifico al Centro polifunzionale territoriale (il servizio costituito dall’aggregazione dei medici di medicina generale).

A nove anni dalla stipula, la convenzione sull’ex Miulli tra il Comune e le Asl rimane ancora un accordo incompiuto. La struttura che ospitava alcuni reparti dell’ospedale generale regionale Francesco Miulli di Acquaviva delle Fonti sarebbe pronta ad ospitare il servizio, ma resta ancora vuota.

«Tutti noi casamassimesi, oggi, abbiamo il diritto di vedere attuato quell'accordo e, se ciò non sarà possibile, vederne riformulato uno nuovo che, nel rispetto di chi ne è proprietario, ovvero Casamassima, sappia tutelare gli interessi della collettività», si legge nella nota del sindaco Vito Cessa.

Le lunghe e annose trattative tra medici, Asl e assessorato alla Sanità della Regione Puglia si sono al momento arenate. La contrattazione tra le parti ha visto passare sui tavoli richieste, controproposte, dinieghi. Alla fine la Asl, con l’approvazione della Federazione italiana medici di medicina generale, ha elaborato la proposta conclusiva: uno dei dati certi è che ad oggi non è partita perché non si è raggiunto il numero minimo di 7 medici previsti dal regolamento regionale per costituire un Cpt.

Il sindaco Vito Cessa, dopo aver incontrato il direttore generale della Asl, Vito Montanaro, ha invitato i medici di medicina generale che lavorano sul territorio di Casamassima ad un incontro l’8 ottobre 2015, presso la sede comunale, al fine di individuare una soluzione positiva al problema Cpt, ma alcuni medici hanno disertato.

A seguito il sindaco invia una nota di richiesta ai medici di medicina generale, con il preciso obiettivo di acquisire in maniera chiara e dettagliata i bisogni di questi ultimi circa la partecipazione al Cpt, rispetto ai quali la Asl, per gli stessi medici, non ha fornito risposte certe. Nella medesima nota, inoltre, il sindaco chiede formalmente ai medici di medicina generale di dichiarare l’eventuale indisponibilità ad entrare a far parte del Cpt.

«Chiedo di comunicarmi – continua il sindaco rivolgendosi ai medici di base - in maniera chiara, dettagliata ed esaustiva tutte le richieste e i chiarimenti che ad oggi, a vostro parere, la Asl ha disatteso o rispetto alle quali non ha dato risposte certe, ma per voi imprescindibili ed inderogabili per entrare a far parte del Cpt; come anche vi chiedo di comunicarmi la vostra eventuale indisponibilità ad entrare a far parte del Cpt a prescindere». E conclude: «È arrivato il momento che tutte le parti in causa risolvano ogni equivoco e decidano, assumendosene ovviamente tutte le responsabilità davanti ai Cittadini, cui questa annosa vicenda sta molto a cuore».

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