Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
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Servizi Sociali a Casamassima: La parola ai Sindacati

Casamassima-Servizi Sociali a Casamassima La parola ai Sindacati- giuseppe-carone-foto

 

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Giuseppe Carone: "Razionalizzare gli interventi e realizzare una lista di priorità"

Questa settimana abbiamo voluto approfondire la percezione del welfare casamassimese, coinvolgendo i  rappresentanti delle due sigle sindacali radicate nel territorio: Antonio Busto (UIL) e Giuseppe Carone (CGIL). Abbiamo proposto ai due segretari le stesse domande, al fine di avere un quadro completo riguardante appunto il funzionamento dei servizi sociali e le prospettive di miglioramento degli interventi a favore dei soggetti più deboli. Ecco prima parte di quest'interessante intervista "doppia" nella quale rivolgiamo le nostre domande a Giuseppe Carone della CGIL.

 

Signor Carone, l'amministrazione Cessa, come noto, ha tarato l'ultimo bilancio privilegiando welfare e scuola. Ritiene siano stati conseguiti apprezzabili miglioramenti nei due settori?

«Non vorrei sembrare subito polemico, ma il bilancio è proprio la questione che ci ha scontentato di più in questi primi mesi di amministrazione Cessa. Mi riferisco soprattutto a quello che concerne il "welfare", i servizi sociali, che sono temi a noi molto cari e che sono stati affrontati senza aver cercato alcuna partecipazione e condivisione con i sindacati. I risultati conseguiti fino ad ora non sembrano particolarmente esaltanti rispetto agli annunci fatti. Il problema evidente è il metodo che si è adottato, che risulta essere in netta contraddizione con quanto Vito Cessa aveva promesso in campagna elettorale. Escludere e non ascoltare i sindacati, su decisioni che toccano la vita e i bisogni reali dei cittadini, e specialmente di quelli che vivono in condizioni meno agiate, è profondamente sbagliato. I sindacati, grazie al lavoro quotidiano che svolgono sul territorio  - la CGIL di Casamassima lo fa con la sua Camera del Lavoro che racchiude i servizi Caaf, Patronato e Ufficio Legale -  sono il vero termometro del disagio e delle necessità dei cittadini e sono per questo in grado di collaborare con l'Amministrazione Comunale all'individuazione di interventi utili e mirati al benessere della collettività».

 

Quali sono i suoi suggerimenti per rendere ancora più incisiva la tutela dei soggetti più deboli?

«Sarebbero diverse le iniziative da portare avanti e da finanziare per rendere più dignitosa la vita di fasce svantaggiate di cittadinanza e per "fare lotta alla povertà", ma spesso le sole risorse di un comune non permettono grandi provvedimenti, questo è noto. Ecco perché il mio suggerimento sta nella razionalizzazione degli interventi e nella realizzazione di una lista di priorità e di una mappatura dei soggetti maggiormente in difficoltà, che vivono le situazioni di maggior disagio sociale. Non dimentichiamo che, anche la possibilità di un'agevolazione forte sulle tasse comunali (esempio la Tari, che quest'anno è stata aumentata) nei confronti di tali soggetti, sarebbe un aiuto concreto, una scelta di buon senso e di giustizia sociale».

 

Una delle problematiche sempre più sentite a Casamassima, come in molti altri comuni, è la crisi occupazionale. A suo avviso, come si potrebbe superare l'attuale stallo?

«Per quello che concerne la gravissima situazione legata alla disoccupazione, purtroppo Casamassima non fa eccezione rispetto ad un problema nazionale che sembra non registrare significativi miglioramenti, specialmente per i più giovani, nonostante il governo Renzi continui a propagandare risultati positivi che invece non riguardano nuove assunzioni e nuovi posti di lavoro, ma solo trasformazioni di contratti di lavoro già esistenti. Questo inganno è utilizzato ormai da molte imprese, pur di mettere le mani su i forti sgravi contributivi previsti dal "jobs act". Mancano invece gli investimenti pubblici e privati per creare vera e nuova occupazione. Detto questo, si capisce quindi, che dare risposte rassicuranti sul lavoro, anche a livello locale, è davvero difficile. Come CGIL, per l'ambito territoriale sociale al quale appartiene anche Casamassima, stiamo cercando di sensibilizzare e coinvolgere il più possibile le Amministrazioni Comunali su un opportunità molto interessante messa a disposizione dalla Regione Puglia che riguarda l'inclusione sociale attiva. Il progetto si chiama "Cantieri di Cittadinanza" e ha l'obiettivo di dare un reddito minimo ai cittadini più poveri, quelli con ISEE sotto i 3mila euro, nella fascia di età tra 30 e 55 anni, in cambio di una prestazione lavorativa: 400 euro, per 6 mesi, con un impegno settimanale di 25 ore. È un'occasione che non va trascurata e che deve essere promossa anche qui a Casamassima. Faccio ancora una volta appello al Sindaco Vito Cessa e all'Assessore ai servizi sociali Antonietta Spinelli affinché si realizzi nel più breve tempo possibile un primo incontro per poi poter coinvolgere imprese, aziende e cooperative sociali ed iniziare a collaborare sul serio sulle adesioni a questo bando regionale, che potrebbe dare un po’ di sollievo e di lavoro a molti cittadini casamassimesi svantaggiati».

 

Ha più volte chiesto all'Amministrazione di interagire con le parti sociali, al fine di confrontarvi sulle varie esigenze della comunità. Quali altri contributi ha in programma di condividere?

«Credo di aver già messo "molta carne sul fuoco" e di aver dato diverse indicazioni già nelle risposte precedenti. Questo per dimostrare che come sindacato abbiamo proposte valide e suggerimenti che non devono essere ignorati da parte di chi amministra il nostro paese. Per i prossimi mesi cercheremo di mettere in campo delle iniziative pubbliche, anche insieme alla UIL cittadina, con la quale abbiamo recentemente deciso di rafforzare e rilanciare un'azione unitaria su Casamassima. Tornare all'unità sindacale è oggi la strada che vogliamo percorrere per rafforzare quei valori comuni che i sindacati da sempre rappresentano e per il miglioramento delle condizioni di vita dell'intera cittadinanza».

VALERIA MARANGI

Commenti  

 
#2 anna 2015-11-10 09:25
il sindacalista Carone predica bene e razzola male, deve imparare l'educazione, la pazienza e la disponibilità, cominciasse a dare un buon esempio di disponibilità agli utenti dell' ufficio che rappresenta.
IL tutto ancor prima di parlare di cose molto più grosse di lui.***
 
 
#1 un cittadino onesto! 2015-11-10 09:09
a proposito dei cantieri di cittadinanza, ormai siamo alla presa in giro totale.. Un tentativo ridicolo da parte del sistema per contrastare il REDDITO DI CITTADINANZA proposto dal movimento 5 stelle! ..ricordiamo che tale forma di aiuto per chi rimane indietro(perdita del lavoro ecc..) c'è in tutti i paesi europei tranne che in Italia assurdo! ..le chiacchiere stanno a zero vedremo quello che succederà..
 

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