Venerdì 14 Dicembre 2018
   
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Il Sindaco risponde alle critiche per i suoi primi 150 giorni

Casamassima-sindaco cessa

 

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

«Di cosa ti devi scusare, quando dedichi non meno di dieci ore al giorno al tuo paese?»

 

La settimana scorsa abbiamo intervistato diverse personalità politiche locali chiedendo loro di fare un piccolo bilancio dei primi oramai 150 giorni di carica del sindaco Vito Cessa. Come prevedibile, i commenti non erano stati assolutamente benevoli. Le critiche erano piovute sopratutto da parte dell'opposizione e da quell'ala di maggioranza ancora testardamente "con il dente avvelenato". Questa settimana ci è parso opportuno far ribattere il dottor. Vito Cessa, che ha risposto alle nostre domande. Si tratta di quesiti emersi naturalmente dai giudizi, a volte vere provocazioni, dei vari rappresentanti politici, tra i quali i consiglieri Antonello Caravella, Gino Petroni, Rino Carelli e il segretario di LiberaCasamassima Alessio Nitti.

 

Sindaco, può darci un suo personale giudizio sul lavoro finora svolto?

«Sono estremamente soddisfatto del lavoro di questi primi quattro mesi: con la giunta ed il supporto dei gruppi di maggioranza abbiamo svolto una proficua attività amministrativa. Mi riservo di informare in maniera dettagliata la cittadinanza sui primi cento giorni di mandato attraverso un evento pubblico, che si terrà a breve. L'impegno è stato profuso non solo sul fronte amministrativo, ma anche su quello politico: a tal riguardo posso riferire che la maggioranza si incontra settimanalmente per affrontare le questioni programmatiche e quelle politiche, forte del contributo di SEL e Realtà Italia. Ogni gruppo partecipa con i propri consiglieri, con il proprio segretario o referente politico e, soprattutto, con alcuni componenti dei rispettivi direttivi: è una modalità concreta per favorire la partecipazione, anche di chi non è stato eletto! Poiché credo molto nel coinvolgimento del territorio, sto incontrando associazioni e cittadini per verificare le loro disponibilità a collaborare con l'amministrazione, soprattutto per quanto attiene la sicurezza del paese e la gestione delle aree verdi: ho già ricevuto segnali positivi  dall'associazione nazionale Carabinieri, il cui operato è visibile a tutti; ma anche altre associazioni, comitati spontanei di quartiere (via Taranto e  Covent Garden) e singoli cittadini si stanno proponendo».

 

Pensa di doversi scusare con i cittadini per non aver onorato le promesse fatte in campagna elettorale o, al contrario, ritiene di aver rispettato il programma annunciato?

«Di cosa ti devi scusare, quando dedichi non meno di dieci ore al giorno al tuo paese, quando esci regolarmente dal Comune non prima delle tre del pomeriggio e, almeno due volte a settimana, non prima delle ventidue? Di cosa ti devi scusare quando ti alzi la mattina presto per controllare il territorio e visiti tutti i quartieri per intercettare i bisogni dei tuoi concittadini? Che non hai realizzato in cento giorni un programma elettorale quinquennale? Invidio  quei politici,  o aspiranti tali, per i quali "cittadinanza attiva" vuol dire scattare più fotografie di tutti, riempire di firme quanti più fogli possibile, inviare lettere alle cariche istituzionali più alte in grado, certi che la risoluzione dei problemi si possa trovare semplicemente alzando più degli altri il tono di voce. In campagna elettorale ho promesso tre cose nei primi cento giorni di mandato: la manutenzione delle aree verdi, perennemente infestate da erbacce; la realizzazione di un'area giochi per bambini, perché la villa comunale fosse  più fruibile da parte delle famiglie; una maggiore pulizia del territorio. Nei primi sessanta giorni tutti, ma proprio tutti gli spazi verdi sono stati oggetto di intervento. Il  Commissario Prefettizio ha dato il via ai lavori, noi li abbiamo ultimati, estendendo la pulizia alle aree non contemplate dall'accordo commissariale: ci siamo riusciti grazie ad una più oculata ridistribuzione del lavoro e ad ulteriori impegni di spesa. E se l'erba nel frattempo è ricresciuta, lo si deve ad una recentissima normativa, che impone la gara d'appalto anche per le cooperative di tipo B; e le gare hanno una tempistica che non tiene conto delle previsioni (meteorologiche?). È proprio di questi giorni  l'aggiudicazione dei lavori ad una RTS che inizierà ad operare a brevissimo.

 

Passando alla villa comunale e alla questione rifiuti?

Per la villa comunale il discorso è più complesso. È stato fatto un "Invito a procedura di cottimo fiduciario" in data 04/09/2015, per un importo a base di gara di € 30.000, al quale ha risposto, dando la sua disponibilità, un'azienda del settore: avrebbero ripristinato alcuni dei giochi presenti; ne avrebbero installato di nuovi; avrebbero attrezzato il pavimento per rendere i giochi più sicuri e fruibili da parte dei disabili. Purtroppo, le risorse che avremmo dovuto investire sono state tutte utilizzate per gli interventi 'straordinari' sulle nostre scuole che, come più volte ribadito in campagna elettorale, rappresentano la priorità assoluta. Voglio comunque tranquillizzare bimbi e genitori: la villa comunale rimane anch'essa una priorità che, mi sento di dire, essere in via di risoluzione.

Rispetto alla questioni rifiuti ricordo: l'incontro con gli operatori ecologici ed il loro rappresentante sindacale, indicativo di un rapporto divenuto stretto e costante con i dipendenti;  il maggiore coinvolgimento della Polizia Locale nei controlli degli operatori e dei cittadini (in questi giorni sono state comminate nuove sanzioni per abbandono di rifiuti); la regolamentazione degli orari di conferimento; il ritiro certo degli ingombranti, sia attraverso gli interventi programmati sia attraverso il recupero giornaliero degli abbandoni selvaggi; la convenzione con l'associazione di Guardie ecozoofile ANPANA per contrastare la mancata raccolta delle deiezioni canine. Sfido chiunque a fare meglio e di più con una azienda che lavora in regime di ordinanza contingibile ed urgente».

 

A cosa si deve il ritardo nella sottoscrizione della Carta di Pisa?

«La Carta di Pisa la stiamo già applicando! Riteniamo i suoi principi giusti ed inderogabili, tant'è che sono già da ora alla base del nostro agire amministrativo. La sua sottoscrizione, atto per noi meramente formale, avverrà a brevissimo».

 

Come intende fronteggiare l'emergenza sicurezza?

«Con gli organi che si occupano della sicurezza del nostro territorio ho un rapporto di strettissima e costante collaborazione. Posso dare per certo che il territorio, dal mio insediamento, è più monitorato. La Polizia Locale sta effettuando ed effettuerà controlli più frequenti, privilegiando quelle zone da me indicate anche a seguito delle segnalazioni dei cittadini. In particolare, ho richiesto maggiore presenza nel centro storico, nelle periferie, nei luoghi di aggregazione giovanile più isolati, lì dove sono più frequenti gli atti vandalici (villa comunale, la "scacchiera", zona scuola dell'infanzia B. Ciari ecc.). Massima disponibilità da parte dei carabinieri, nelle persone del Capitano Dibenedetto e del Luogotenente Falcone, sempre presenti e pronti a raccogliere le mie segnalazioni. È giusto fare una precisazione: si sente il bisogno di un maggiore controllo, ma in base ai dati effettivi non si può parlare di emergenza sicurezza; di contro, le denunce sono troppo poche rispetto al sentito dire, per cui invito tutti i cittadini a rivolgersi sempre ai Carabinieri e alla nostra Polizia Locale per segnalare qualunque situazione appaia loro sospetta. Ho coinvolto anche l'Associazione Nazionale Carabinieri per aumentare la sicurezza durante il mercato settimanale e all'entrata e uscita delle scuole. Anche ANPANA, l'associazione che si occupa del controllo della raccolta delle deiezioni canine e della microchippatura, ci supporta nel monitoraggio del territorio».

 

Cosa risponde a quanti continuano a denunciare un conflitto di interessi nell'attribuzione delle deleghe all'assessore Bagalà?

«Di spiegarmi cosa significa! L'operato dell'assessore è improntato alla massima trasparenza e correttezza e le iniziative da lui promosse hanno  esclusivamente valorizzato le nostre eccellenze. A conferma di ciò, solo per  fare alcuni esempi, l'impegno nell'associazione di promozione territoriale "Cuore della Puglia" (che ha portato produttori casamassimesi  all'Expo), l'organizzazione della sagra dei sapori nostrani alla brace (con una affluenza di circa 5000 visitatori "mangianti"), l'interessamento per la commercializzazione dell'olio del nostro frantoio sociale presso la grande distribuzione. L'unico conflitto di interessi lo vedo verso i detrattori di questa amministrazione».

 

Il segretario di LiberaCasamassima Alessio Nitti la ritiene "sotto ricatto" della sua stessa maggioranza "allargata". La sua replica?

«L'amico Alessio Nitti interpreta le vicende politiche alla luce delle sue passate esperienze e del suo intendere la gestione della cosa pubblica alla "vecchia maniera". Da ex-vicesindaco ed ex-assessore per una consigliatura e mezza, ovvero sette anni e sei mesi, ha potuto dimostrare ampiamente le sue capacità amministrative, tant'è che, candidato a sindaco, ha potuto ben misurare l'apprezzamento dei suoi concittadini.

In sette mesi di campagna elettorale, poi, ha avuto tutto il tempo per esprimere le sue capacità strategico-organizzative, tant'è che i veri ed unici problemi di coalizione sono nati all'interno della sua lista elettorale e lui non è stato assolutamente capace di gestirli. Ma allora di cosa parliamo? Sono io che lo invito a sottrarsi, lui sì, dallo scacco mentale in cui lo tiene la sua vecchia mentalità politica. Dopo tanti anni egli non ha più un ruolo amministrativo: esca finalmente dal suo studio professionale-bunker e vada tra la gente, quella di strada, quella dei quartieri, quella delle associazioni, quella che ha bisogno e che chiede udienza al Sindaco, e chieda a loro come giudicano questi primi mesi della mia attività amministrativa. La sua saccenza e le sue arringhe vanno bene per i tribunali e le pagine dei giornali: la politica ha bisogno di persone che si rimbocchino le maniche e si sporchino le mani, facendo.

Visto che gli è rimasto solo il ruolo di spettatore, e che ora si sta ritagliando quello di opinionista, abbia almeno il buon senso di non intralciare i lavori e non infastidire chi ha la voglia e l'entusiasmo di far crescere questo paese. Evidentemente i tre anni e mezzo trascorsi nei banchi della opposizione gli hanno fatto dimenticare cosa voglia dire amministrare un paese! La lealtà e la correttezza  si leggono nella trasparenza e nella coerenza dei comportamenti, che trasparenti e coerenti rimangono anche quando non piacciono; la maturità e l'equilibrio, invece, si misurano dalla capacità di anteporre le questioni collettive a quelle personali.

Un consiglio finale: faccia un piccolo rimpasto nella sua lista e dia  spazio e voce a volti nuovi. E non dimentichi, l'Avvocato Nitti, che una Amministrazione la si può e la si deve giudicare solo al termine del suo mandato elettorale che dura cinque anni, e che quel programma elettorale che lui ha contribuito ad elaborare non si attua con le belle parole, ma con i fatti concreti».  

 

VALERIA MARANGI

 

 

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