Lunedì 10 Dicembre 2018
   
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Anche Casamassima avrà finalmente la De.Co.

Casamassima-rocco bagalà

 

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

L'assessore Bagalà anticipa che a breve il provvedimento sarà discusso in Consiglio.

 

Lo ha anticipato ai nostri microfoni qualche giorno fa l’assessore al marketing territoriale e attività produttive Rocco Bagalà: anche Casamassima si doterà presto del regolamento per le De.Co.

 

La Denominazione Comunale di origine non è tanto un marchio di qualità, ma segna la carta d’identità di un prodotto, un’attestazione che lega in maniera anagrafica un prodotto, o una produzione, al luogo storico di origine. È un marchio di garanzia nato in seguito alla legge nº 142 dell'8 giugno 1990, che ha consentito ai Comuni la facoltà di disciplinare, nell'ambito dei principi sul decentramento amministrativo, in materia di valorizzazione delle attività agroalimentari tradizionali.

 

«È nostra intenzione - ci chiarisce Bagalà - promuovere i prodotti e le ricette più autentiche del nostro territorio al fine di competere con altre realtà. Così a breve sarà portato in Consiglio Comunale il regolamento per la De.Co., redatto di concerto con la 2° Commissione presieduta da Stefania Verna. L’idea è anche quella di emanare un bando per giovani grafici e giovani architetti per individuare un logo De.Co. per Casamassima. Il vincitore o la vincitrice vedrà il proprio marchio su tutti i prodotti casamassimesi che otterranno la denominazione ed un premio di Euro 500,00. Come assessore preferirei fossero gli stessi esercenti a candidare i propri prodotti ad ottenere questo marchio e non il contrario, non deve essere una scelta calata dall’alto, ma una garanzia di qualità della proposta e della viva imprenditorialità del nostro paese».

 

La Denominazione Comunale è dunque un certificato notarile, redatto con una procedura amministrativa semplice e lineare, contrassegnato dal Sindaco a seguito di una delibera comunale, che certifica, con pochi e semplici parametri, il luogo di nascita e di crescita di un prodotto e che ha un forte e significativo valore identitario per una Comunità.

 

Sono centinaia i Comuni d’Italia che da oltre dieci anni hanno adottato le De.Co. come strumento di salvaguardia delle proprie produzioni, di sviluppo del proprio territorio e di promozione all’esterno. Infatti gli obiettivi in ambito economico e sociale che è possibile conseguire adottando questo marchio sono, ad esempio, rilanciare e valorizzare la produzione locale presente sul territorio; promuovere il territorio attraverso le sue specificità produttive e salvaguardare il patrimonio culturale e le tradizioni locali dai processi di globalizzazione uniformanti. Possono godere di questo marchio i prodotti legati alla gastronomia, alcune bellezze paesaggistiche, l’artigianato, la cultura popolare e le tradizioni. Ne sono un esempio il cioccolato di Modica, il risotto alla milanese, il carciofo di Ladispoli e i fischietti di Rutigliano.

 

Le De.Co. rappresentano la migliore pubblicità per le imprese locali, un potente strumento di marketing territoriale che un Comune può attivare con una semplice delibera, moltiplicando in breve le opportunità di sviluppo ed esportazione.

 

Quindi Casamassima resta in attesa della delibera del Consiglio Comunale che accetterà il regolamento e poi l’utilizzo del marchio comunale potrà essere gestito anche da privati produttori al fine di divulgare la nostra identità territoriale e favorire lo sviluppo dell’economia locale.

 

 

L.P.

Commenti  

 
#6 dubbi 2015-11-04 20:10
per post 4 facevi prima a firmarti petroni
 
 
#5 GIOACCHINO PRISCIAND 2015-11-04 09:35
"Frattamaggiore. Il sindaco, Marco Antonio Del Prete (Partito Democratico), si autoriduce l'indennità mensile di funzione, decidendo di rinunciare a una parte della somma che gli spetterebbe, e di destinarla a nobili fini (contrasto alla povertà)". Si tratta dell'ennesimo esempio di buona e silenziosa amministrazione. Queste sono notizie che meriterebbero senza dubbio le prime pagine dei giornali locali, italiani e di Casamassima, non la foto di un gigantesco assegno di 400 euro, devoluto a Comunione e Vita dall'erario comunale, tramite i suoi rappresentanti, sistematicamente immortalati come avveniva in passato. Una consuetudine degli amministratori di questa città. Ci chiediamo: è questo il modo per avere spazio sui giornali? Coloro che in silenzio dal 2011 al 2014 dal proprio bilancio hanno donato somme di denaro a favore della stessa associazione, a quante foto e a quante pagine di giornale avrebbero avuto diritto?
In questi casi è proprio vero il motto "Il silenzio è oro"
 
 
#4 Lecosestrane 2015-11-04 01:04
Ricordo benissimo che il progetto De.Co sia stato iniziato, promosso e proficuamente portato avanti dall'assessore Petroni durante l'ex amministrazione, partecipando a numerosi incontri in merito al tema stesso e proponendo tutta una serie di prodotti casamassimesi (della tradizionale culinaria ma anche artigianale) che potessero entrare in questo network di marketing e promozione territoriale. Questo verrà riconosciuto dalla nuova amministrazione o si cercherà di fare propria la realizzazione di un progetto già ampiamente portato avanti dal suddetto ex assessore, che, a quanto pare, è stato colui che per primo ha colto questa possibilità, Sarebbe anche un certo senso corretto provare a coinvolgere il consigliere Petroni stesso, viste le informazioni e l'esperienza che avrà raccolto sul tema e dando così atto e merito del lavoro già fatto.
 
 
#3 alibaba 2015-11-03 23:46
Primo commento disfattista...avanti il prossimo
 
 
#2 CASAMASSIMESE DOC 2015-11-03 21:39
*** sarebbe stato bello sentirgli dire, a tutti, sindaco compreso, dateci anni di tempo e risolveremo i problemi di Casamassima ***
 
 
#1 Emilio Sidella 2015-11-03 15:52
Ho letto bene???
"Come assessore preferirei fossero gli stessi esercenti a candidare i propri prodotti ad ottenere questo marchio......"

Gli esercenti, vendono i prodotti, il De.Co.al contrario, è, o dovrebbe essere attribuito, alle produzioni locali.
Vabbè, sarà deformazione Professionale, nel campo della vendita si è esercenti.
Mi sembra d'essere in perenne campagna elettorale, tutte idee che dovrebbero essere sviluppate e rese operative prima di parlare in pubblico.
Al privato cittadino è permesso sognare, all'amministratore dovrebbe essere concesso di parlare di realtà non di sogni.
 

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