Mercoledì 19 Dicembre 2018
   
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Cantina sociale? No comment. Carelli invita Cessa al "mea culpa"

Casamassima-Cantina sociale No comment. Carelli invita Cessa al mea culpa-Carelli (Nuovi orizzonti)

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Nomine inopportune, uffici da riorganizzare e la Carta di Pisa chiusa nel cassetto.

Sull'ex Cantina sociale, sulle polemiche riguardanti l'amianto e sui ventennali problemi legati alla struttura e alla sua storia, il consigliere di opposizione Rino Carelli ne avrebbe da dire. E lo farà, promette, non appena sarà indetta una conferenza stampa dal Presidente della Cantina Sociale. Tuttavia preferisce non commentare per ora, ma si limita a far capire che è stato fatto tutto in maniera frettolosa, quando sono più di vent'anni che quella zona è abbandonata a se stessa, e che l'amianto non è certo comparso all'improvviso. Carelli aggiunge che vi sono moltissime altre zone, si parla addirittura di edifici scolastici, dove probabilmente un sopralluogo dimostrerebbe la presenza di amianto, tuttavia si preferisce lanciarsi ora in una "caccia alle streghe" nel luogo incriminato, l'ex Cantina sociale appunto. Sarebbe interessante - suggerisce il consigliere - chiedersi chi l'ha ridotta così.

Dato il suo motivato "no comment" sulla questione, che non nasconde un po' di amarezza, chiediamo anche a Rino Carelli la sua opinione sull'attuale tenuta dell'amministrazione Cessa. «Fin ora l'Amministrazione si è mossa operando interventi ordinari che sono stati fatti passare per straordinari. Prendiamo l'esempio dell'ARO: tutti i provvedimenti legati alla questione rifiuti non sono in verità pilotati dall'amministrazione comunale, ma sono soggetti alle leggi regionali. Quanto al rapporto dell'Amministrazione con la famosa società di rifiuti, mi pare che in questi giorni sia addirittura peggiorato. Vorrei inoltre sottolineare  come non vi è stata alcuna adesione alla Carta di Pisa, tanto sbandierata in campagna elettorale e primariamente voluta proprio dal PD e LiberaCasamassima». Ricordiamo che la Carta di Pisa è un codice etico che si propone l'obiettivo di promuovere la cultura della legalità e della trasparenza negli Enti Locali. I firmatari si impegnano a conformare la loro condotta ai doveri istituzionali di servire la Comunità con diligenza, rettitudine e trasparenza, nel rispetto dei principi del buon andamento ed imparzialità dell'amministrazione e dei principi di disciplina ed onore nell'adempimento delle funzioni pubbliche. Gli amministratori, inoltre, si impegnano a svolgere il loro mandato evitando situazioni e comportamenti che possano nuocere agli interessi o all'immagine della Pubblica Amministrazione.

Nella sua analisi Rino Carelli parla di "nomine inopportune" in ruoli chiave e rilancia la priorità di riorganizzare gli uffici: « In primis, occorrerebbero più persone impiegate presso i Servizi sociali, ed invece ci ritroviamo ad avere solamente persone impiegate part time, quando Casamassima è diventata oramai una "linea di frontiera" del disagio sociale. Stesso discorso per quanto riguarda gli uffici finanziari: anche lì impiegati con contratto part time».

In conclusione il consigliere di Nuovi Orizzonti chiede che vengano fatte delle pubbliche scuse ai cittadini: pur consapevole che amministrare un paese non è facile, reputa una mossa quanto mai azzardata l'aver promesso mari e monti in soli tre mesi. Auspica, dunque, che l'Amministrazione faccia un pubblico "mea culpa", ammettendo di non essere riuscita a raggiungere gli obiettivi preposti e facendo una stima più realistica dei prossimi traguardi.

VALERIA MARANGI

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