Lunedì 17 Dicembre 2018
   
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Bonifica delle strade: il TAR interviene sulla gara comunale

Casamassima-La sede barese del TAR Puglia

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Esclusa la Servizi e Ambiente per omesse dichiarazioni. Comune condannato a pagare 3mila euro.

 

Il servizio di ripristino delle condizioni di sicurezza e viabilità a seguito di sinistro stradale passerà sotto la gestione della ditta leccese "Tundo srl". A stabilirlo il TAR Puglia che, con sentenza n.848 dell'11 giugno 2105 notificata al Comune di Casamassima il 28 luglio 2015, ha accolto il ricorso per l'esclusione della "Sicurezza e Ambiente Spa".

La gara

Nell'ottobre 2013 l'Amministrazione decide di affidare in concessione il servizio di bonifica delle strade dopo il verificarsi di un incidente. Si muove tramite procedura ad evidenza pubblica, ovvero pubblicando un avviso sull'albo pretorio in cui si invitano le ditte interessate a presentare la propria disponibilità.

Delle otto aziende che rispondono solo tre fanno pervenire la propria offerta in tempo utile. A seguito della valutazione delle commissione di gara, nell'ottobre 2014 il servizio viene aggiudicato alla "Sicurezza e Ambiente spa" che, tra l'altro, aveva già svolto in via sperimentale tale prestazione per Casamassima. Questo nonostante, nel frattempo, si fosse abbattuto sulla società romana uno scandalo giudiziario di eco nazionale: i vertici dell'azienda, difatti, erano stati arrestati nel febbraio 2014 con l’accusa di aver dato all’ex comandante dei vigili urbani di Roma, Angelo Giuliani, «denaro e altre utilità, tra cui finanziamenti sotto forma di sponsorizzazioni per il Circolo sportivo della Polizia municipale», al fine di aggiudicarsi la gestione del redditizio servizio nella Capitale. Inoltre gravava il sospetto, alimentato da ANIA (Associazione Nazionale delle Imprese assicuratrici), che la "Sicurezza e Ambiente spa" aumentasse il costo degli interventi. Prestazioni che, se è vero che non pesavano sulle casse comunali poiché coperte dalla compagnia assicuratrice del responsabile del sinistro, tuttavia portavano a consistenti aumenti della polizza RCA dei cittadini.

Il ricorso

Contro tale aggiudicazione l'azienda "Tundo srl", posizionatasi al secondo posto, presenta ricorso sostenendo che «Sicurezza e Ambiente s.p.a. avrebbe meritato di essere esclusa per omessa indicazione, in sede di offerta, della revoca (con determina n. 118 del 6.2.2012) di una precedente aggiudicazione da parte del Comune di Fontanafredda»; inoltre «l'aggiudicataria avrebbe subito la rescissione (parimenti non dichiarata) di un contratto da parte del Comune di Albenga (in ragione del fatto che la Prefettura di Savona aveva comunicato che la Prefettura di Roma, competente al rilascio della certificazione antimafia, aveva reso informazioni circa la presenza di situazioni relative a tentativi di infiltrazione mafiosa previste dal d.lgs n. 159/2011 nei confronti della stessa Sicurezza e Ambiente s.p.a.)».  In sintesi la "Sicurezza e Ambiente" aveva omesso di dichiarare le precedenti rescissioni contrattuali dovute a  gravi inadempienze o, addirittura, a sospetti di infiltrazione mafiosa.

Nell'udienza del 27 maggio, come anticipato, il tribunale amministrativo pugliese ha dato ragione all'azienda "Tundo srl", condannando il Comune di Casamassima, nonché la "Sicurezza e Ambiente", al pagamento delle spese di giudizio in favore della ricorrente, quantificate in tre mila euro oltre accessori.

Le ultime tappe della vicenda vedono la Commissione di gara riunirsi nuovamente lo scorso 31 luglio 2015 per adempiere alle disposizioni del TAR Puglia. Dunque, esclusa dalla gara la "Servizi e Ambiente", con determinazione 1430 del 19 ottobre il servizio è stato affidato in via definitiva alla società leccese "Tundo srl", dopo l'esito positivo della verifica sulla regolarità dei requisiti richiesti.

Fabio D'Aprile

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