Domenica 16 Dicembre 2018
   
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L'ex Cantina Sociale sottoposta a sequestro preventivo

Casamassima-sequestro cantina sociale

 

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

I sigilli dei NOE sono scattati all'indomani della denuncia in merito alla presenza di amianto.

Lo scorso 19 ottobre si è proceduto con l'annunciato sopralluogo all’ex Cantina Sociale di Casamassima. A seguito di un’attenta verifica da parte del Noe – Comando Carabinieri Tutela per l’Ambiente, il responso tuona forte e chiaro: la struttura è stata sottoposta a sequestro preventivo.

La situazione al momento si paventa positiva perché ha dato giustizia al malcontento di numerosi cittadini che lamentano lo stato di malversazione del territorio attorno allo stabile, il quale presenta tra l’altro una copertura in amianto, un materiale, il cui tasso nocivo è ormai acclarato.

Appresa la notizia, sgomitano i primi commenti. Alcuni compaesani esprimono le proprie reticenze, temono in effetti che la situazione possa cristallizzarsi e non procedere con una manovra che sradichi definitivamente il problema alla radice, attraverso un’attenta bonifica della zona, perché è questo l’obiettivo ultimo che si auspica venga raggiunto. Altri commenti invece vogliono allontanare, almeno per il momento, quei sentimenti che mescolano dubbiosità e sfiducia, per evidenziare l’atteggiamento esemplare che hanno mantenuto le rispettive compagini, quella dell’amministrazione comunale, capeggiata dal Sindaco Vito Cessa e quella dei pentastellati, la cui collaborazione ha fatto in modo di avviare un’azione di tutela del territorio e della conseguente salute del cittadino casamassimese, ottenendo questa prima "conquista" del sequestro cautelativo.

Altri ancora leggono una "strumentalizzazione politica" della vicenda, interrogandosi sul motivo per cui ci si sia accorti del problema solo oggi, quando una nuova compagine societaria (la Vittoria srl) starebbe tentando di rilanciare le sorti della storica cooperativa casamassimese. A questo dubbio, tuttavia, risponde lo stesso Antonello Caravella, autore dell'esposto: «Noi M5S, purtroppo, non eravamo al corrente di quella situazione sino a quando non siamo stati contattati da una cinquantina di cittadini che ci hanno chiesto di farci portavoce del problema. E così abbiamo fatto e continuiamo a fare. Gli sviluppi sono frutto dell'attenzione da parte del Prefetto e dei Carabinieri del Noe (a cui va il nostro apprezzamento ), nonché del Sindaco Vito Cessa e il Comandante Eramo che seguono la vicenda. Sinceramente, al pari di tanti cittadini, come si evince dai commenti, ci chiediamo anche noi come mai di tutte le amministrazioni succedutisi degli ultimi 25 anni nessuno si fosse accorto di nulla. Chissà, magari qualche "attempato" rappresentante politico ci illuminerà al riguardo».

Del resto, la questione amianto, è un tarlo che non ci abbandona e che potrebbe angustiarci ancora per parecchio tempo, se pensiamo alle eventuali tracce di amianto che potrebbero ricoprire altri edifici di natura pubblica e privata nel territorio casamassimese. Potremo saperne di più, non appena verrà avviata la pratica di censimento che, almeno in base a quanto dichiaratoci dal Comandante della Polizia Municipale, verrà intrapresa a breve.

MARIAGRAZIA CAROLINA MILANO

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