Martedì 18 Dicembre 2018
   
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Scandalo al Majorana

Casamassima-Scandalo al Majorana-La Dirigente Petruzzelli insieme al Ministro Giannini

 

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

La replica della dirigente Petruzzelli

 

L'ultimo atto, almeno per ora, dello scandalo mediatico che ha investito l'Istituto "Majorana" di Bari è stato il sopralluogo dei Carabinieri presso il plesso dislocato nel quartiere "San Paolo", utile anche ad ascoltare uno dei docenti informato sui fatti.

Tutto è partito da un'inchiesta giornalistica apparsa sulle colonne del "Quotidiano Italiano" che, raccogliendo testimonianze dirette e leggendo la relazione presentata dalla commissione di ispettori inviati dall’Ufficio Scolastico Regionale, ha evidenziato alcuni presunti illeciti nella gestione dell'Istituto.

Riassumendo, si parla di concessioni della sala ristorante-bar e dell'auditorium a soggetti privati per la realizzazione di feste al di fuori dagli orari scolastici. Inoltre, la stessa palestra sarebbe stata messa a disposizione di varie società sportive, tra cui risulterebbe anche una scuola di danza. Quest'ultimo aspetto è stato messo in rilievo nella citata relazione dell'USP che ha raccolto la testimonianza di un docente: «La palestra della sede di Palese essendo stata affittata a privati nelle attività pomeridiane, è stata arredata ricoprendo con degli specchi le pareti. Questo inibisce e rende pericoloso l’uso della palestra stessa in ore scolastiche». 

Oltre alla complessa vicenda della "Dimora Barone", il "Quotidiano Italiano" punta i riflettori sul progetto didattico finalizzato alla produzione della birra artigianale, fiore all'occhiello dell'Istituto. Anche in questo caso, un assistente tecnico ha dichiarato agli ispettori dell'Ufficio Scolastico Regionale che la birra Majorana è «prodotta dal birrificio brindisino Carafa S.r.l., il quale ci invia le bottiglie prive di etichetta che vengono successivamente applicate dagli studenti nella sede di Bari San Paolo».

Nel frattempo, mercoledì mattina, è arrivata la precisazione della dirigente Petruzzelli, affidata al proprio legale avv. Daniela Castelluzzo, che vi riportiamo integralmente di seguito.

«In merito ad alcune notizie apparse nei giorni scorsi, la dirigente dell’istituto Majorana di Bari, Paola Petruzzelli, mio tramite, intende chiarire la vicenda oggetto di alcuni articoli corredati anche da audio e video. Articoli che hanno profondamente turbato la sua persona e la sua famiglia perché lesivi e gravemente nocivi dell’Istituzione Scuola.

È il caso di sottolineare che l’operato della dirigente è stato sempre in linea con i principi di diligenza, correttezza e fedeltà, nonché sempre votato all’interesse pubblico e degli alunni; né è mai mancata la vigilanza sull’attività amministrativa di competenza della scuola.

In particolare, con riferimento a quanto riportato dai media, prescindendo dalla circostanza che la dottoressa Petruzzelli ha agito nella completa trasparenza e legalità, la stessa, evidenzia che, a differenza da quanto si legge negli articoli giornalistici, la Palestra è stata regolarmente data in concessione ad associazioni sportive, così come previsto dal regolamento della Città Metropolitana, le quali hanno versato, sempre con l’autorizzazione del Consiglio d’istituto, il dovuto contributo.

Per quanto concerne la Dimora del Barone, struttura confiscata alla mafia e affidata alla Cooperativa Majorana (costituita da alunni e professori dell’istituto e dove prestano attività lavorativa giovani diplomati di maggiore età regolarmente retribuiti), la mia assistita precisa di non essere più presidente del consiglio di amministrazione da molti mesi e di aver rinunciato al ruolo spontaneamente per evitare qualsivoglia equivoco.

Piuttosto l’istituto ha beneficiato del lavoro svolto dai componenti della Cooperativa, grazie anche alla fornitura di attrezzature, materiali e sponsorizzazioni, come documentato nei verbali del Consiglio di Istituto.

Inoltre, pare inammissibile, essere additati per aver sviluppato il progetto di produzione e commercializzazione della birra artigianale e biologica che ha solo dato lustro all’Istituto e che ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti nazionali e internazionali.

Si rammenta, inoltre, che tutte le iniziative e le progettualità sono state partecipate dall’ Ufficio scolastico regionale e poi pubblicizzate, come si evince dalla rassegna stampa presente sul sito dell’Istituto. E che quella del “Majorana” è il vero esempio di “Buona scuola” e non “una facciata di Buona scuola”, come assurdamente etichettata. Una “Buona scuola” che ha contribuito all’arricchimento dell’offerta formativa degli iscritti oltre che dell’immagine dello stesso Istituto; basta calcolare che con la dirigente Petruzzelli il numero degli iscritti è notevolmente incrementato: da 900 a ben 1600 attuali

Con la presente, infine, si informa che la dott.ssa Petruzzelli ha affidato la sua difesa al sottoscritto difensore ad al Prof. Avv. Domenico Garofalo, per essere tutelata nelle opportune sedi».

 

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