Lunedì 10 Dicembre 2018
   
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Marconi: il caso 'Gita ad Expo 2015'

Casamassima- Il Dirigente Pietro Netti

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Un'organizzazione dalle tinte chiaro scure.
Sull'argomento è intervenuto su Facebook il dirigente scolastico Pietro Netti

Gita scolastica ad Expo 2015 per i piccoli della scuola elementare Marconi: la partenza dovrebbe avvenire (perché il condizionale è ormai d'obbligo!) nella serata di giovedì 22 ottobre da Casamassima con pullman GT, con i 54 posti previsti così suddivisi: per quanto concerne l’interclasse III, sono state previste 18 unità distribuite tra due docenti, otto alunni e otto genitori in qualità di accompagnatori; lo stesso dicasi per le 18 unità dell’interclasse IV e dell'interclasse V. L’arrivo sarebbe atteso per la mattinata di venerdì, momento durante il quale si verificherà la visita dell’Esposizione universale, mentre in serata ci si recherà, come di consueto, in albergo per cenare e pernottare. Sabato mattina, dopo aver fatto colazione, ci si preparerà per il ritorno a casa.

Questo il programma comunicatoci dal prof. Pietro Netti, dirigente scolastico della scuola Marconi. Non resterebbe dunque che aspettare trepidanti che arrivi il giorno della partenza e questo soprattutto per i bambini, che parteciperanno a un valido viaggio di istruzione che sicuramente li arricchirà. Sì, un viaggio di istruzione, ma a cui però non parteciperà una buona fetta di alunni. I genitori di questi ultimi, i cosiddetti ‘esclusi’, faticano a comprendere le motivazioni soggiacenti tale mancata 'ammissione'.

Qual è stato esattamente il criterio adottato in base al quale alcuni alunni sono stati sorteggiati e altri no, vedendo rigettare la propria adesione alla gita? Ma soprattutto, come motivare agli occhi degli stessi bambini una decisione simile, senza che questi possano non restarne mortificati? Un interrogativo che ha attanagliato non poche mamme negli ultimi giorni, il tutto condito da genitori che, accantonando per un istante sentimentalismi più che giustificati, hanno focalizzato la propria attenzione sullo stesso meccanismo organizzativo utilizzato dalla scuola, evidenziando aspetti quali il numero degli accompagnatori, eccessivo rispetto a quello dei bambini partecipanti, che probabilmente sarebbe potuto aumentare se solo si fosse ridimensionata la compagine degli adulti.

Ormai dovrebbe essere acclarato che nulla si può più fare per invertire la rotta, affinché la situazione migliori e abbia un esito che accontenti le famiglie e i bambini rattristati dall'esclusione.  La voce autorevole che si è deciso di ascoltare per tentare di offrire risposta a polemiche e interrogativi è quella del preside Netti, che in modo non tempestivo, a detta di taluni genitori, avrebbe tentato di gettare luce sui punti più caldi dell’intera faccenda e questo sin in data 12 ottobre, attraverso la pagina web della scuola Marconi da lui stesso curata.

Non resta che riportarne i passaggi più salienti, come ad esempio quello inerente la contestata ingerenza degli adulti a discapito degli alunni. Il dirigente si è così espresso: “La presenza dei Genitori ad Expo si è resa necessaria poiché si tratta di un contesto nel quale il presunto rapporto canonico docenti/alunni di 1:15 è, per ovvie ragioni di sicurezza, assolutamente inattuabile, in considerazione anche del pernottamento da parte di bambini di 8, 9 e 10 anni. Pur tuttavia la presenza dei docenti è necessaria, trattandosi di un viaggio d’istruzione e non di una scampagnata (la scuola non è un’agenzia viaggi che organizza pullman per andare a castagne!), ecco giustificato il rapporto alunni/adulti”.

Sull’aspetto concernente, invece, le modalità di estrazione e di quanti alunni per classe avrebbero potuto partecipare alla visita guidata a Milano, Netti chiarisce in questo modo: “Se alcune classi hanno potuto usufruire di un maggior numero di posti è stato in considerazione della loro partecipazione più attiva a entrambi i progetti legati all’Expo, a un lavoro durato per l’intero anno scolastico e che è confluito in una manifestazione finale alla presenza della dottoressa Longo, una rappresentante del Miur per Expo, venuta appositamente per assistere alla fase finale del progetto di quelle classi (e non altre), dopo una lunga e costante attività di monitoraggio”.

Chissà se queste sue parole abbiano o meno placato completamente gli animi inquieti dei genitori e se, alla luce degli ultimi eventi, su Expo resterà tutto confermato. Ci sembra doveroso sottolineare che in un primo momento Netti ha valutato opportuno non rilasciare ulteriori dichiarazioni sulla questione, se non quelle espresse tramite la succitata pagina web. Noi abbiamo rispettato il suo volere, come sosteniamo, dispute a parte, tutti quei bambini che dovrebbero avere la bellissima occasione di visitare l'esposizione. Restiamo in attesa di ulteriori sviluppi sull'intricata questione.

Mariagrazia Milano

Commenti  

 
#2 II F/G 2015-10-22 20:51
... non serve aggiungere altro...
http://www.casamassimaweb.it/attualita/4143-il-padiglione-marconi-allexpo.html
 
 
#1 Nicola 2015-10-21 07:23
Dalle altre femmine, uno può salvarsi, può scoraggiare il loro amore; ma dalla madre chi ti salva? (Elsa Morante)
 

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