Venerdì 14 Dicembre 2018
   
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Questione Aro sospesa tra perplessità e buoni propositi

Casamassima- questione Aro-Antonio Manzari (1)

Articolo  pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Il parere di Manzari, Mazzeri, Nitti e Caravella

L'aveva annunciato a inizio settimana dalle pagine facebook Vito Cessa: Casamassima avrà la raccolta differenziata a partire da marzo prossimo. Un'affermazione che parte dalla recente aggiudicazione, al momento ancora in via provvisoria, della gara dell'ARO 5 al raggruppamento d'imprese costituito da CNS  Bologna, Cogeir e Impresa Del Fiume. La notizia tanto attesa non poteva che dare uno scossone alla politica casamassimese. Abbiamo cercato di raccogliere alcuni pareri, interpellando i capigruppo disponibili ad intervenire sulla vicenda.

A tal proposito, ecco il pacato parere di Antonio Manzari, capogruppo del PD: «Spero che al più presto si vedano i risultati. Non ho competenze per giudicare la ditta che si è aggiudicata la gara d'appalto; quello che mi interessa è che si arrivi ad un nuovo servizio, che si tratti della raccolta differenziata porta a porta o di un altro tipo di raccolta differenziata, l'importante è che funzioni. È tutto nell'interesse della città: occorre cambiare pagina».

Decisamente più polemica la dichiarazione di Vito Mazzei, segretario di Autonomia cittadina e Rivoltiamo Casamassima: «L'ARO ha proseguito all'apertura delle buste che ha dichiarato vincitrice l'ATI composta dalle imprese RTI CNS, Cogeir, Del Fiume. Mi auguro che adesso la Procura della Repubblica esegua i giusti controlli in merito alle aziende, al fine di assicurare la loro serietà/professionalità data l'ultima esperienza negativa e la situazione in cui verte il paese (certezza che a mio parere potrebbe "inderogabilmente" garantire l'attestazione SOA). Il sindaco Vito Cessa sulla sua pagine afferma: "Se tutto sarà in regola dal prossimo marzo spariranno i bidoni dalle strade e i casamassimesi avranno la raccolta dei rifiuti porta a porta". La mia domanda sorge spontanea nei confronti di tutta l'amministrazione: come affronteranno l'emergenza rifiuti fino a marzo dato che da luglio non si è notata nessuna differenza? Inoltre vorrei far notare che alcuni bidoni sono già spariti e la TARI è aumentata per tutti i cittadini casamassimesi...».

Più che condivisibile la riflessione di Giuseppe Nitti, capogruppo di LiberaCasamassima. Il consigliere esprime le sue giuste perplessità ma auspica che la novità possa risollevare Casamassima dalla sua piena emergenza rifiuti. «Non ho mai avuto conoscenza diretta delle società e cooperative che compongono il raggruppamento temporaneo di imprese (R.T.I.) risultato vincitore dell'appalto di gestione rifiuti dell' Aro 5 che coinvolge i Comuni di Casamassima, Gioia del Colle, Acquaviva delle Fonti, Adelfia, Sammichele di Bari e Turi. Il valore a base d’asta complessivo relativo ai servizi base ed ai servizi opzionali è imponente: più di 115 milioni di euro per i nove anni di durata dell'appalto, ed in particolare oltre 20 milioni a carico del Comune di Casamassima. In verità, dubbi sorgono per quanto sancito dall'art. 1 del Capitolato Speciale di Appalto, nella parte in cui prevede l'offerta economica più vantaggiosa. Questo metodo, infatti, negli ultimi anni ed in svariati settori, ha dimostrato che l'offerta economica più vantaggiosa non garantisce gli standard qualitativi necessari e, cosa ancora più rischiosa, induce l'appaltante a trovare mille motivi per chiedere revisione di prezzi o adeguamenti di canoni. Proprio su questo punto andrebbe aperta una riflessione. Mi auguro, comunque, che l'appalto proceda regolarmente alle condizioni stabilite e che ai cittadini di Casamassima venga finalmente dato un servizio all'altezza delle aspettative, considerando che il suo costo viene integralmente coperto dalla specifica tassa (TARI), ultimamente aumentata dall'attuale amministrazione  e che spero non subisca un nuovo aumento con l'aggiudicazione di tale appalto. Infine, spero che con il nuovo servizio venga messa fine al problema rifiuti che sta attanagliando il nostro paese. La sterzata deve essere netta con risposte immediate ed efficaci».

Altre perplessità, infine, vengono sollevate dal consigliere Antonello Caravella, capogruppo del Movimento Cinque Stelle: «Come nostro solito, stiamo approfondendo la questione. La legge regionale del 20 agosto 2012, n. 24 ha previsto ben 38 ARO per tutta la Regione Puglia; operazione che costa ai contribuenti in media circa 130 mila euro per ARO. Stiamo parlando, tenendo conto dei 38 ARO, di una cifra che si aggira intorno ai 5 miliardi di euro. Sono queste dunque le cifre dell'affare pugliese che pesa tantissimo sulle tasche dei cittadini. Questo sistema finisce inevitabilmente per innescare fenomeni di corruzione in cui ci sono enormi appalti. Basti pensare al caso di Mafia capitale». «Per quanto riguarda Casamassima - prosegue Caravella - posso dire che le due ditte pugliesi che affiancheranno il CNS,  sono due ditte che non hanno una grande storia. Il contratto che regola la differenziata devo dire che non è male: si parla di raccolta differenziata spinta e di tariffazione a partire da tre anni. Certo, bisogna vedere quale sarà l'applicazione che in effetti avrà questo contratto. Noi siamo molto preoccupati anche per la Tari: i cittadini di Casamassima pagano già un'enormità per un servizio ad oggi del tutto inefficiente, e la Tari è destinata a salire per un servizio che non sappiamo come funzionerà. Non ci piace, inoltre, che nella gara siano state del tutto escluse piccole ditte che in verità funzionano benissimo, come quella che opera a Rutigliano. Ad ogni modo noi come Movimento Cinque Stelle stiamo lavorando a tutti i livelli in modo da essere preparati se ci saranno problemi. Per ora dobbiamo solo aspettare e vedere come va».

 

VALERIA MARANGI

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