Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
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Scandalo microchippatura dei cani

Casamassima-Scandalo microchippatura dei cani

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Seconda interpellanza di Gino Petroni in Consiglio. E il sindaco: «Grazie per questa interpellanza»

La seconda interpellanza del Consiglio comunale dello scorso 3 ottobre è stata presentata sempre dal consigliere Gino Petroni e ha riguardato una questione che "era nell'aria" da tempo e che è stata finalmente affrontata e discussa nella giusta sede. L'interpellanza riguarda infatti la microchippatura dei cani e in particolare le polemiche conseguenti ad una  famosa giornata, organizzata dal Cantiere di Vito Cessa e dall'Asl, intitolata "Amici a 4 zampe", durante la quale è stato possibile microchippare in maniera gratuita i propri cani. Riportiamo dunque l'interrogazione del consigliere del Movimento Schittulli, Gino Petroni: «Premesso che l'Amministrazione con la manifestazione "Amici a 4 zampe" ha favorito in modo gratuito la microchippatura dei cani e premesso che sono circa 70 i cittadini casamassimesi che hanno partecipato alla manifestazione, sebbene l'iscrizione all'anagrafe canina fosse già loro obbligo di legge, interroga il Presidente del Consiglio e il Sindaco per conoscere se vi è stato esborso di denaro da parte dell'ente per la manifestazione e, se vi è stato, da quali fondi è stato prelevato».

A rispondere all'interrogazione, è stato, anche in questo caso, il Sindaco Vito Cessa che ringrazia il consigliere Petroni per quest'interpellanza, che ha dato al Primo cittadino l'occasione di fare chiarezza su un argomento che gli sta particolarmente a cuore. «Esistono moltissimi comuni» continua Vito Cessa «dove la microchippatura viene fatta gratuitamente da parte delle Amministrazioni comunali». Il Sindaco premette che per ripristinare il decoro urbano occorre che tutti rispettino le regole e dunque diffondere la cultura della legalità. Asserisce dunque Vito Cessa: «Mi sono sentito in obbligo di fare una campagna informativa di sensibilizzazione ed è proprio in quest'ottica che abbiamo deciso di microchippare gratuitamente, in una sola giornata i cani padronali, al solo fine di sensibilizzare alla questione». Il sindaco Cessa ci tiene a precisare che  i cani sono stati microchippati gratuitamente solo in quell'occasione e che non si vuole introdurre  nessuna microchippatura gratuita. Continua il Sindaco: «Abbiamo dunque organizzato questa giornata di microchippatura gratuita in collaborazione con la Asl e con un medico veterinario. In questo modo abbiamo sensibilizzato alla questione e i vari giornali e social network che ne hanno parlato hanno dato risonanza al problema e ora a Casamassima si sa che i cani vanno microcchipati  e che chi non avrà il cane microchippato sarà sanzionato». Il Sindaco ricorda che i cani possono essere microchippati con soli sei euro presso la Asl. Quanto alla domanda del consigliere su quali fondi sono stati utilizzati per la giornata di microchippatura gratuita, Vito Cessa spiega: «Ci siamo serviti dei fondi previsti dal capitolo del Bilancio, "Servizio cani randagi" e l'importo complessivo dell'intervento è stato di circa 400 euro».

VALERIA MARANGI

Casamassima-Scandalo microchippatura dei cani (2)

Commenti  

 
#1 Finto randagismo 2015-10-13 09:45
Signor Sindaco, lei dice di aver utilizzato fondi previsti dal capitolo di Bilancio "servizio cani randagi", in realtà non sono stati microcchipati cani randagi, ma cani che un padrone lo hanno e che era loro obbligo microcchiparli a proprie spese e non con i soldi di noi cittadini. Se lei voleva diffondere ai cittadini casamassimesi la cultura della legalità per i detentori di cani, avrebbe potuto benissimo fare una campagna informativa senza esborso di denaro pubblico. Per cortesia non ci prenda in giro, che non siamo poi così stupidi.
 

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