Martedì 18 Dicembre 2018
   
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Una coop di Bologna gestirà i rifiuti di Casamassima

Casamassima-Una coop di Bologna gestirà i rifiuti di Casamassima

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

L’ombra di Mafia Capitale e i prezzi troppo al ribasso faranno aumentare la Tari ai casamassimesi

 

Avevamo previsto tutto. Gli editoriale dei numeri passati, le attese sospette, i giochi tra i vari Aro, la fuga di notizie. Infine, le insurrezioni da Polignano (vedi La Voce del Paese edizione Polignano) che protesta contro il suo ambito per la scarsa qualità e frequenza del servizio di raccolta differenziata. 

Una cosa è certa: cambia la storia della gestione rifiuti a Casamassima.

Martedì mattina, 6 ottobre, l’apertura delle buste ha decretato l’aggiudicazione provvisoria del maxi appalto di gestione rifiuti nell’ambito del raggruppamento Aro 5 (ambito di raccolta ottimale), che coinvolge i comuni di Casamassima, Gioia del Colle (capofila), Acquaviva delle Fonti, Adelfia, Sammichele di Bari e Turi. Ad aggiudicarsi provvisoriamente la gara è stato, come da previsioni, un raggruppamento temporaneo di imprese formato dal Consorzio Nazionale Servizi, società cooperativa di Bologna (azienda mandataria), insieme all’impresa Cogeir Costruzioni e Gestioni srl di San Vito dei Normanni e l’impresa Del Fiume di Taranto. Ombre a parte, visto il coinvolgimento del Consorzio Nazionale Servizi (Cns) nell’inchiesta ‘Mafia Capitale’, i dubbi sono tutti sul prezzo, troppo in ribasso rispetto alle altre offerte presentate. Il raggruppamento in questione ha vinto con un punteggio pari a 91,375 e con prezzi che lasciano il vuoto davanti agli altri concorrenti. Intanto, come da prassi, Giuseppe Santoiemma manderà tutto in Procura per la verifica delle carte e per accertare che la ditta sia in regola, che non ci siano carichi pendenti. Se sarà tutto in regola, dal prossimo marzo spariranno i bidoni dalle strade e i casamassimesi avranno la raccolta dei rifiuti porta a porta, proprio come già sperimentata in tanti altri comuni. Ma restano troppi dubbi aperti: il troppo ribasso presentato nell’offerta della ditta provvisoriamente vincitrice chi lo pagherà? Naturalmente i cittadini che rischiano di essere tartassati con un pericoloso aumento della Tari.

Le ditte partecipanti al mega appalto rifiuti

1) Rti (Raggruppamento temporaneo d’impresa) tra l’Impresa Sangalli Giancarlo & srl di Monza e la Avr spa di Roma;
2) Ati (Associazione temporifiuti bando Aro5 spes gioiaranea d’impresa) tra la Econord spa di Varese, la Tradeco srl di Altamura (Ba) e la Gesenu di Perugia; (La Tradeco si è già aggiudicata l'appalto dell'Aro 6 con Putignano comune capofila);
3) Costituendo Rti tra Consorzio nazionale servizi soc coop di Bologna, Cogeir costruzioni e gestioni srl di San Vito dei Normanni (Br), Impresa del Fiume spa di Taranto (VINCITORE PROVVISORIO);
4) Ecologia Falzarano srl di Airola (Bn);
5) Ati tra le ditte Camassambiente spa di Bari; Catucci srl di Turi (Ba); Pontrelli Ambientecologia srl di Capurso (Ba);
6) Linea gestioni srl di Crema (Cr);
7) Ati tra la Teknoservice srl di Piossasco (To) che opera a Polignano con sedi in Calabria, la Azienda servizi vari spa di Bitonto (Ba) e la Raccolio srl spa di Bari

 




 

Commenti  

 
#1 Gianni 2015-10-12 21:43
Sindaco rosso,coop rossa.
 

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