Venerdì 14 Dicembre 2018
   
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Antonio Busto: La mia opinione sui primi mesi dell'Amministrazione Cessa

Rutigliano-Antonio Busto La mia opinione sui primi mesi dell'Amministrazione Cessa-Antonio BUSTO2

 

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Il segretario Uil lamenta il mancato coinvolgimento dei sindacati nella programmazione delle politiche sociali.

Antonio Busto, giovane segretario Uil confida ai nostri taccuini quelle che sono le impressioni circa il primissimo periodo dell'era Cessa. In particolare, non appare molto contento del fatto che la Uil, come le altre due organizzazioni sindacali presenti a Casamassima, non siano state ancora coinvolte né contattate dall'Amministrazione.

Cosa ne pensa di questi primi tre mesi dell'Amministrazione Cessa?

«Sul governo Cessa, personalmente, ho tante aspettative e vorrei davvero che "si facesse bene"; non vorrei però che il fatto che ci sia un rapporto di amicizia con diversi esponenti dell'Amministrazione diventasse un alibi perché non ci possano essere critiche. È proprio perché ci tengo che sarò un osservatore attento. Sono passati solo tre mesi e non mi va ancora di dare valutazioni. Quello che vorrei è però una maggiore incisività, poiché i problemi di Casamassima sono tantissimi».

Da dove dovrebbe cominciare l'Amministrazione?

«La politica in genere deve cominciare a dare soluzioni sopratutto per quanto riguarda le emergenze sociali, che a Casamassima sono veramente molte. La mancanza di lavoro è un problema che riguarda tutte le famiglie: da noi, come sindacato, vediamo venire quotidianamente sempre più persone, ed anche questo è un dato che preoccupa, che con grande dignità chiedono che vengano rateizzate loro le bollette o chiedono come sia possibile avere un aiuto dal Comune per pagare i libri di testo dei loro figli, pittosto che l'abbonamento del pullman. Conosco situazioni di un centinaio di famiglie in queste condizioni ed è un fenomeno, come ho detto, in aumento. So per esempio dalla associazione "Comunione e Vita" che sono in aumento le persone che si rivolgono alla Caritas per avere generi alimentari».

A suo parere l'Assessorato alle Politiche sociali si sta muovendo bene?

«Un errore gravissimo, a mio parere, è che l'Assessorato competente non abbia ancora convocato le tre organizzazioni competenti, Uil, Cigl e Cisl, che su Casamassima hanno una grande rappresentanza e potrebbero essere un supporto per delle politiche rivolte a queste situazioni di bisogno e disagio. Ad oggi, l'Assessorato, dopo tre mesi di Amministrazione non ci ha ancora consultato e questa la ritengo una mancanza grave. Non si possono fare politiche sociali senza il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali».

Quando parla di "emergenze sociali", nello specifico a cosa si riferisce: disoccupazione, povertà, disagio minorile?

«Sono tutti problemi esistenti. Casamassima manca di centri di aggregazione per ragazzi che li possano togliere dalla strada, fatta salva la realtà dell'oratorio. Potrebbe essere fatto, per esempio, un centro sportivo o culturale. A Casamassima da tempo c'è una situazione di degrado: ragazzini senza arte né parte che, anziché andare a scuola, non hanno alternative e magari si divertono facendo atti vandalici. In questo senso, il Comune, che sta facendo? A mio parere molto poco! Fossi io, riqualificherei e riprogetterei le aree verdi e lotterei per avere dei centri di aggregazione per i ragazzi ma anche per gli anziani. Se si va alle 18.00 in piazza, si vede una serie di anziani seduti con la seggiola che guardano le auto passare: una situazione abbastanza triste. Eppure noi abbiamo una lega dei pensionati: se tu ad un nonno o a una nonna dai la possibilità di fare qualcosa di utile da una parte lo gratifichi, dall'altra è contento di sentirsi finalmente utile. Si potrebbe organizzare, per esempio, un servizio di ausilio ai vigili per anziani, qualsiasi cosa. Dobbiamo lavorare per creare a Casamassima una qualità della vita migliore, sia per gli anziani che per i giovani»

Cosa altro chiedete alla nuova Amministrazione?

«Abbiamo alcune istanze specifiche: richiediamo la sottoscrizione della carta di Pisa da parte degli amministratori come segnale forte di contrasto alla corruzione; l'attuazione del famoso bilancio partecipato; il rilancio della zona PIP per attuare investimenti e creare lavoro; una lotta agli sprechi (come consulenze e spese superflue) al fine di investire il ricavato nel capitolo servizi sociale».

VALERIA MARANGI

Commenti  

 
#7 ronin 2015-10-04 05:50
tutti che danno consigli a chi dovrebbe essere a priori in grado di risolverli.
non cambierà' mai nulla,sono solo bravi ad apparire e ad ingannare
 
 
#6 un cittadino onesto! 2015-10-03 08:58
Perché non tagliamo i vitalizi ai responsabili di questo scellerato spreco come risarcimento alla cittadinanza di casamassima, per rimediare ci vogliono altri bei soldoni pubblici.. lo sanno anche i bambini è inutile sparare ca***te.. colpiamo i criminali di questo schifo!
 
 
#5 M7S 2015-09-29 21:46
Provi a suggerirlo direttamente a qualche consigliere...
 
 
#4 GIANNI 2015-09-29 10:57
SI SPOSANO LE IDEOLOGIE DELLE LINEE DI PARTITO E QUANDO NON SI E' INVITATI A SEDERSI PER LA SPARTIZIONE SI CONTESTA TUTTO
VAI AVANTI SINDACO SE SI LAMENTANO TUTTI VUOL DIRE CHE STAI OPERANDO BENE.
 
 
#3 Casamassimese DOC 2015-09-28 17:55
Busto dice:una lotta agli sprechi (come consulenze e spese superflue). Caro amico chiedi all'ass. LIOCE e all'arch. SURRICARO, che stanno dando consulenze "inutili" con il compiacimento del sindaco e giunta.
 
 
#2 Politicamente deluso 2015-09-28 15:02
Sig. Busto si faccia sentire anche in Consiglio Comunale, magari si muove qualcosa, visto che fino ad ora non si è mosso nulla.
 
 
#1 homer j. junior 2015-09-28 12:17
" Potrebbe essere fatto, per esempio, un centro sportivo o culturale. A Casamassima da tempo c'è una situazione di degrado: ragazzini senza arte né parte che, anziché andare a scuola, non hanno alternative e magari si divertono facendo atti vandalici. In questo senso, il Comune, che sta facendo? A mio parere molto poco!"
Disponiamo di un palazzo dello sport molto generoso in dimensioni, potrebbe ospitare numerose attivita' molto appetite dai nostri ragazzi e dalle nostre ragazze. E invece immolato a sala giochi per adulti frustrati, siamo la capitale del ping pong e , sorpresa sorpresa, nessuno se ne giova a parte un numero di individui non superiore ai denti di cui sono munito ( una trentina).
 

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