Lunedì 10 Dicembre 2018
   
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Il parere del segretario del Pd sui primi tre mesi dell'era Cessa

Casamassima-BIZZOCO-Il parere del segretario del Pd sui primi tre mesi dell'era Cessa

 

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Bizzoco: «Squadra affiatata e motivata»

Anche fuori dall'aula consiliare, il dibattito e lo scambio politico esiste ed è quanto mai vivo. Interessante chiedere un punto di vista anche al Partito democratico, nelle cui fila Vito Cessa ha mosso i primi passi politici, nella persona del segretario Adriano Bizzoco.

Come giudica "da esterno" i primi tre mesi dell'Amministrazione Cessa?

«In realtà mi riesce difficile esprimere un giudizio da esterno rispetto alle dinamiche amministrative, vista la possibilità di partecipare settimanalmente ai lavori della maggioranza. Ciò detto, la valutazione non può che essere positiva: la squadra è affiatata e tutti sono motivati nel perseguire gli obiettivi programmatici, oltre che nella gestione delle emergenze (vedi rifiuti) e delle urgenze (chiusura del bilancio). È da sottolineare come in questi tre mesi si siano realizzati interventi in linea con il programma: penso alle risorse aggiuntive destinate alla manutenzione degli edifici scolastici comunali, nonostante i risicati spazi di manovra; oppure all'impegno profuso nel salvataggio di finanziamenti per progetti lasciati a marcire (soldi che sarebbero tornati indietro) e portati a casa con somme addirittura aggiuntive (vedi il rifacimento del campo da tennis). Penso si sia iniziato a seminare anche e soprattutto per risultati da raccogliere nel medio e lungo periodo; d'altronde nessuno chiedeva a Vito Cessa di usare la bacchetta magica per risolvere problemi decennali, ma di amministrare con onestà e dedizione, per raggiungere i nostri obiettivi. Su questo ero e sono tutt'ora fiducioso, e con me tutto il Partito Democratico».

A parte la questione rifiuti, quale provvedimento ritiene fondamentale per la città?

«L'abbiamo detto in campagna elettorale e continuiamo a pensarlo: sull'edilizia scolastica abbiamo una serie di urgenze che presto rischiano di trasformarsi in emergenze. Casamassima cresce, e con essa aumentano le esigenze di genitori, bambini e docenti. Una mancata programmazione in tal senso, o peggio il compiere azioni che generano confusione come avvenuto con la passata amministrazione, sarebbe un errore grave. Ma ho la netta impressione che su questo l'amministrazione Cessa stia davvero facendo la differenza: la Bruno Ciari è quasi pronta e tutti gli altri immobili scolastici comunali beneficeranno a turno di interventi strutturali importante. Oltretutto si è proceduto già a individuare una soluzione alternativa per garantire continuità nelle lezioni, senza i disagi degli scorsi anni».

Una sua personale lettura in  merito alla rottura di LiberaCasamassima?

«La rottura è innanzitutto all'interno di LiberaCasamassima, per la precisione direi che é una spaccatura a metà tra i due esponenti di punta della lista, e questo é un vero peccato. La conseguenza diretta di questo problema é stata tutta la vicenda della Presidenza del Consiglio, con l'ultima evoluzione del voto contrario sul bilancio del consigliere Nitti. Ho letto la sua dichiarazione con cui ha motivato il voto contrario affermando che il bilancio non corrisponde al programma, ma rispetto troppo l'intelligenza di Giuseppe per credere che questo sia il suo vero pensiero: un bilancio di previsione che riguarda gli ultimi quattro mesi dell'anno, fatto in emergenza in un mese e mezzo di lavoro, con pochissimi margini di manovra... é chiaro che l'aderenza al programma andrà valutata sul primo bilancio davvero politico, ossia quello del 2016. E poi diciamoci la verità: lo sappiamo tutti che se la votazione sul Presidente del Consiglio fosse andata in modo diverso, il voto di Nitti sul bilancio sarebbe stato altrettanto diverso. Le cose hanno preso questa piega per i suddetti motivi e ora dobbiamo sperare che il senso di responsabilità si riaccenda; mi aspetto che Giuseppe rivaluti la sua posizione e dia prova di voler tornare a far parte della maggioranza. In caso contrario non resta che prendere atto della sua autoesclusione e andare avanti, con maggiore determinazione».   

VALERIA MARANGI

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