Martedì 18 Dicembre 2018
   
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Casamassima attende la rinascita

Casamassima- Giuseppe Carone

 

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Giuseppe Carone (CGIL): "Il primo bilancio di Cessa è stato in solitaria. Altro che partecipazione..."

 

Questa settimana diamo voce al segretario locale della CGIL, Giuseppe Carone.

Segretario, cosa ci aspetta per il prossimo autunno? Sarà un autunno caldo? Quali saranno le sfide?

"Le sfide che ci attendono, se guardiamo alla situazione nazionale, sono quelle che interessano tutti gli italiani che stanno sperimentando e pian piano prendendo coscienza delle scelte sbagliate del governo Renzi e di quel poco che è stato realizzato rispetto a quanto sia stato invece annunciato. L'ultimo clamoroso dietrofront è stato reso noto pochi giorni fa dal Ministro Padoan sulla legge di stabilità: il governo ha deciso, contrariamente a quanto più volte ha dichiarato di voler fare, di non intervenire più sul sistema previdenziale. Non ci sarà nessun provvedimento sulla flessibilità in uscita, cosa che avrebbe dovuto porre rimedio all'innalzamento dell'età pensionabile introdotta dalla riforma Fornero del 2011. Matteo Renzi e il suo ministro dell'economia ora dicono che non ci sono le coperture e rimandano tutto all'anno prossimo. E poi, non si può certo non parlare del 'jobs act' che è certamente l'ingiustizia più grande commessa a danno dei lavoratori e nello stesso tempo il regalo più grande che si potesse fare alle imprese, che hanno ora di fatto la possibilità di licenziare molto più facilmente, di demansionare e di controllare a distanza i propri dipendenti. Possiamo ormai dire con grande amarezza che quel che non è riuscito a realizzare Berlusconi, lo ha realizzato Renzi, sommando anche la grande azione di delegittimazione dei sindacati a lui più scomodi. Per usare una frase ironica di Maurizio Landini, Segretario Generale della Fiom CGIL, non è vero che Renzi non voglia confrontarsi e discutere con tutti i sindacati, con uno in particolare, invece, riesce ad essere sempre d'accordo e stringe ottimi rapporti: quel sindacato è Confindustria. Per tornare seri, dico che è giunto il momento di rispondere a questo attacco senza precedenti ai diritti e alla dignità dei lavoratori. Quando vien fatta una legge ingiusta, invece di subirla, ci si deve impegnare per cambiarla. Ecco perchè è necessario iniziare a pensare e ad agire per arrivare ad un referendum abrogativo della recente riforma del lavoro".

I dati sull'economia e l'occupazione sembrano migliorare. E' così nella realtà? Aveva ragione Renzi?

"Se i dati aggiornati dell'Istat ci dicono che 3.100.000 erano i disoccupati a giugno e 3.100.000 sono i disoccupati oggi, credo che sia un po' difficile poter affermare che l'occupazione sia aumentata e credere ai grandi risultati propagandati da Renzi e il Ministro Poletti. La verità è che quei nuovi contratti di lavoro che ci sono stati sono quasi tutte trasformazioni di rapporti di lavoro già in essere e che non rappresentano quindi occupazione aggiuntiva. La realtà è che le forme di lavoro che sono aumentate di più sono quelle dei contratti a termine e quelle che prevedono l'uso e in alcuni casi direi l'abuso dei buoni lavoro, i cosiddetti “voucher”. La disoccupazione giovanile non è diminuita, solo nella fascia degli ultracinquantenni se n'è registrata una diminuzione".

E da Casamassima? Cosa si aspetta dalla nuova amministrazione?

"Mi auguro solo che la nuova amministrazione possa onorare gli impegni presi con i cittadini-elettori e che possa attuare concretamente i punti del programma presentato alle recenti elezioni. Se questo accadesse davvero, apprezzerei e ne rimarrei certamente soddisfatto".

Quali consigli si sente di dare al sindaco e alla nuova amministrazione?

"Il mio suggerimento si riaggancia in parte alla risposta precedente: tenendo conto che parlo in nome e per conto della CGIL di Casamassima, ricorderei al Sindaco di non dimenticare i buoni propositi fatti in fase pre-elettorale che ha voluto condividere in più occasioni anche con la nostra Organizzazione Sindacale e di conseguenza con la fetta di cittadinanza che rappresentiamo. Mi riferisco soprattutto a quello che doveva essere il "fare la differenza" - per usare un modo di dire a lui caro - rispetto alle amministrazioni precedenti in fatto di bilanci partecipati. Al momento, però, registriamo che il primo bilancio non sia stato così partecipato come aveva promesso, ma più che altro, un bilancio "in solitaria". Con noi, il Sindaco Vito Cessa non ha cercato nessun dialogo e questo lo reputo grave, perchè le esigenze, le difficoltà, i disagi e i bisogni di molti cittadini che ogni giorno noi ascoltiamo nella nostra sede, mentre forniamo servizi e assistenza nei nostri uffici Caaf e Patronato, non sono state prese in considerazione".

Quali politiche locali possono favorire e incentivare l'occupazione? Cosa può fare di concreto una amministrazione comunale? E gli altri attori sociali?

"La strada migliore da percorrere per le Amministrazioni locali sarebbe quella di individuare e concentrarsi su interventi di riqualificazione urbana e sull'avvio di opere pubbliche strategiche da cantierizzare attraverso l’utilizzo di fondi europei. Un altro progetto sostenibile potrebbe essere quello di favorire concretamente ed efficacemente l’artigianato locale. Ad esempio, si potrebbero mettere a disposizione spazi per fiere e mercati settimanali con forti agevolazioni sulle tasse per l’occupazione delle aree pubbliche (TOSAP). Io credo che questo tipo di "eventi commerciali" - se adeguatamente sostenuti e valorizzati -potrebbero anche riuscire ad attrarre parte del grande flusso di gente che arriva quotidianamente da Bari o dalla provincia per raggiungere il polo commerciale di Auchan, ma che però non ha mai realmente messo piede nel centro del nostro paese".

Se fosse lei un esponente di questa amministrazione, cosa farebbe per prima cosa? Quali urgenze?

"Le urgenze sono sotto gli occhi di tutti, non è difficile individuarle. Sceglierei di intervenire con tutte le risorse possibili sulla manutenzione delle strade e ancor prima sulla gestione dei rifiuti, problema serio e ancora non risolto. Io credo che queste siano priorità assolute, anche perchè sono problematiche che hanno reso la cittadinanza molto scontenta e degradato pesantemente l'immagine del nostro paese. Poi, ci sarebbero cento altre cose di cui occuparsi, cose più complesse come le politiche abitative e il sostegno alle persone che hanno subito sfratti per morosità incolpevole, le politiche sociali e della salute, i servizi educativi e per la prima infanzia, il trasporto e le mense scolastiche e la salvaguardia dei servizi per la non autosufficienza e la disabilità. Per ora mi fermo qui. Spero di affrontare questi temi, appena possibile, con il Sindaco Vito Cessa e i suoi Assessori. Casamassima attende la sua meritata rinascita".

Nicola Teofilo

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