Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
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I rifiuti casamassimesi finiscono in Procura

Casamassima- i rifiuti casamasimesi finiscono in procura-SELFIE CORTE DEI CONTI

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Gli attivisti del Movimento Cinque Stelle consegnano un esposto alla Corte dei Conti in cui ipotizzano un danno patrimoniale per Casamassima, comune da sempre inadempiente rispetto al raggiungimento delle percentuali minime di raccolta differenziata.

 Che qualcosa stesse bollendo nella pentola del Movimento Cinque Stelle di Casamassima si era intuito da un selfie, fatto circolare in rete già dalla settimana scorsa, che ritraeva tre grillini casamassimesi capeggiati da Antonello Caravella davanti al palazzo della Corte dei Conti di Bari. Il secondo indizio era stata qualche dichiarazione che, in un'intervista apparsa nel numero scorso del nostro giornale, Antonello Caravella ci aveva rilasciato.

Il mistero ora è stato  svelato: gli attivisti pentastellati di Casamassima stavolta hanno presentato un esposto alla Procura Regionale della Corte dei Conti al fine di accertare «la sussistenza di profili di illegittimità degli atti amministrativi o eventuali ipotesi di responsabilità erariale» nell'ambito della gestione del servizio di raccolta, smaltimento e differenziazione dei rifiuti urbani.

 

LA SINTESI DELL'ESPOSTO - «Con la presente, ci riferiamo al mancato raggiungimento di apprezzabili risultati nel conseguimento degli obiettivi di legge in termini di raccolta differenziata da parte degli amministratori e dei dirigenti del Comune di Casamassima nel periodo 2006-2015. Tale colpevole ritardo comporta un notevole danno erariale per l'ente locale». Ed il precedente viene rintracciato in una Sentenza emanata dalla Corte dei Conti della Liguria in merito ad analoga situazione del Comune di Recco.

 

          Così si apre la denuncia a firma del consigliere Caravella, per poi inoltrarsi in un puntuale riferimento a leggi, normative e decreti che inchiodano la politica alle proprie responsabilità. Ostentando una precisa conoscenza della Legge italiana, difatti, si ricorda che, già dal 1991, il diritto comunitario ha imposto agli Stati membri l'obbligo di adottare tutte le misure necessarie ad assicurare il recupero e lo smaltimento dei rifiuti senza pericolo per la salute dell'uomo. Direttiva che è stata recepita dall'Italia con il decreto n.22/1997, prima legge quadro in materia ambientale che punta all'adozione di un sistema di raccolta differenziata e individua le funzioni amministrative che competono ad ogni livello di governo: lo Stato dovrà determinare i criteri generali per l'organizzazione e l'attuazione della raccolta; le Regioni provvederanno a regolamentare le attività di gestione dei rifiuti; le Province si occuperanno della cura dell'organizzazione delle attività di raccolta differenziata sulla base degli ormai dismessi ATO (Ambito Territoriale Ottimale) ed infine i Comuni avranno il compito di stabilire «le modalità del conferimento, della raccolta differenziata e del trasporto dei rifiuti urbani, al fine di garantire una distinta gestione delle diverse frazioni di rifiuti e promuovere il recupero degli stessi».

 

          L'articolo 24 dello stesso decreto, inoltre, prescrive che la raccolta differenziata debba essere assicurata in misure percentuali minime. Percentuali ulteriormente chiarite dal successivo Decreto Legislativo 152/2006 che impone che, entro il dicembre 2012, la percentuale di raccolta differenziata non avrebbe dovuto scendere al di sotto del 65%. In caso di mancato raggiungimento di tale obiettivo-obbligo, viene introdotta una "penale": un'addizionale del 20% al tributo dovuto per il conferimento, direttamente addebitata ai Comuni inadempienti.

Ed è questo il cuore del problema e ciò che preme sottolineare agli autori dell'esposto: Casamassima queste percentuali, stabilite da Norme di Legge, letteralmente "se le sogna". Sempre in base alla ricognizione effettuata dal Movimento Cinque Stelle, nel 2012 la raccolta differenziata casamassimese registrava un imbarazzante 6,73%, per poi salite timidamente all'8,21% nel 2013 e al 27,51% nel 2014 (il risultato migliore - per inciso - dal 2008 ad oggi).

La conseguenza del mancato "decollo" della raccolta differenziata «ha comportato a carico del Comune il pagamento di oneri aggiuntivi per il conferimento in discarica del materiale che avrebbe dovuto essere destinato proficuamente alla raccolta differenziata ed ha pertanto arrecato al Comune di Casamassima un danno patrimoniale conseguente». Un danno che Caravella ritiene «in parte ascrivibile al comportamento tenuto dai convenuti amministratori comunali in carica dei diversi periodi considerati, nonché dal responsabile del Settore ambiente del Comune», dal momento che proprio tali soggetti avrebbero dovuto organizzare il sistema integrato dei rifiuti e vigilare sul corretto espletamento del servizio da parte del gestore.

 

MILLE PROROGHE - Altra nota del j'accuse dei grillini contro «l'inerzia amministrativa» è il continuo ricorso all'istituto della proroga. Nel novembre 2008 scade il contratto siglato con la  Ecologia Pugliese srl, ditta aggiudicataria del bando di gara  per il servizio di spazzamento e raccolta dei rifiuti nonché della loro differenziazione. Ebbene, da quale momento in poi «l'Amministrazione comunale e quelle susseguitesi hanno continuato ad affidare alla stessa Azienda, il servizio previsto nel contratto iniziale, in virtù di ordinanze sindacali contingibili ed urgenti».

Il tutto senza valutare attentamente le varie pronunce dell'Autorità di Vigilanza che hanno rimarcato l'obbligo di effettuare una nuova gara, poiché la proroga dei contratti pubblici va interpretata come «istituto assolutamente eccezionale» cui ricorrere solo «per cause determinate da fattori che comunque non coinvolgono la responsabilità dell'amministrazione aggiudicatrice».

 

LA GARA ARO - Oltre ad imputare agli amministratori di non aver «disposto un'adeguata informazione agli utenti circa i vantaggi della raccolta differenziata», né tantomeno «opportuni controlli e conseguenti strumenti sanzionatori»; la denuncia del Movimento Cinque Stelle smonta anche la "giustificazione" dell'art.24 della Legge Regionale dell'agosto 2012, il quale vietava ai Comuni di indire nuove gare durante l'avvio delle procedure per la selezione di un gestore unico per tutti i Comuni ricadenti nell'ARO (Ambito di Raccolta Ottimale).

«La superficialità - precisa l'esposto - si manifesta nel non aver valutato, quasi con volontarietà, dato il tempo intercorso ed il mancato avvio, a tutt'oggi, di qualsivoglia appalto comune, la possibilità di procedere singolarmente all'affidamento in via d'urgenza del servizio per il solo territorio comunale», utilizzando il meccanismo della cosiddetta "gara ponte", ovvero inserendo nel contratto di servizio una clausola di risoluzione del contratto, senza alcune penale per le parti, in presenza dell'affidamento del servizio a livello ARO.

 

IL COMMENTO DEI GRILLINI - Gli stessi grillini, primo tra tutti Antonello Caravella, commentano via social il loro esposto: «Quindici anni di pessima Amministrazione hanno portato il nostro paese, per niente ridente, a subire innumerevoli danni. Un declino costante, un degrado intollerabile e un enorme danno economico e morale continuato e perpetrato a spese dei cittadini . Per questo motivo abbiamo presentato esposto dinanzi alla Corte Dei Conti affinché si verifichino le responsabilità di coloro che hanno amministrato Casamassima dal 2008 al 2015 per il mancato conseguimento di qualsiasi risultato nella raccolta dei rifiuti differenziata come le disposizioni di legge impongono».

Come è d'altronde nello stile del Movimento Cinque Stelle, poche chiacchiere... e si è passati subito all'azione. È legittimo chiedersi a questo punto quali conseguenze avrà questa "sferzata"? Si cambierà rotta o rimarrà questa situazione di stallo? Si individueranno davvero le singole responsabilità? Qualcuno pagherà per la situazione attuale? Per ora, quello di cui di certo non dubitiamo è che l'esposto solleverà un polverone politico-mediatico di enorme portata.

 

VALERIA MARANGI

 

 

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Commenti  

 
#5 politicamente deluso 2015-09-19 20:21
I 5 stelle a Casamassima non sono neanche l'ombra del movimento nazionale, fanno proposte che non si possono attuare, sanno che noi sottopaghiamo l'ecologica Pugliese e che allo stesso prezzo nessuno parteciperebbe, ma pur di far vedere che si muovono dicono ca***te. Sanno che l'azienda si è rivolta al Tar e che il comune se perde pagherà un casino di soldi? Questo non lo dite vero? Altro che gara ponte qui andremo in bancarotta e ai loro militanti dicono min***te.
 
 
#4 homer j. junior 2015-09-18 21:43
dotarci di impianto trattamento meccanico biologico?
 
 
#3 olmo 2015-09-18 07:56
.......bravi i grillini a proporre almeno una gara ponte ( viste le ultime vicende manifestate da cantone sulle intrusioni malavitose) pero....pero...pero.......i cittadini non faqnno niente non ci provano nemmeno......ne ho visti tanti in giro a buttare dove capitava...e su dai l,amministrazione comunale non fa ,i cittadini nemmeno
 
 
#2 Finalmente 2015-09-15 20:43
Non sono sulla stessa linea di pincopallo, finalmente si parla e denuncia il primissimo problema di Casamassima.... i rifiuti. Bravi e grazie ai 5 stelle... Continuate così. Al Sindaco invece vorrei dire che nel Covent Garden uno spazzino non si vede da un paio di anni. Grazie Sindaco, il Covent Garden ti aspetta alle prossime elezioni.
 
 
#1 pincopallo 2015-09-14 19:36
tipico atteggiamento grillino. pur di raccimolare un paio di voti, sono disposti a remare contro persino il proprio paese.
 

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