Domenica 09 Dicembre 2018
   
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EMERGENZA RIFIUTI - L'editoriale della settimana

Casamassima- cassonetti

 Editoriale pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

UBI MAIOR, MINOR CESSA… T ! 


A Casamassima sembra che il fetore del degrado e della monezza aumentino in maniera proporzionale allo strano restringimento dei restanti canali sensoriali, in particolare vista e udito; nessuno vede e nessuno sente quello che sta accadendo e si sta dicendo-tramando sotto i cumuli di spazzatura, in particolare nei caldi e comodi uffici dell’ARO 5 di Gioia del Colle, raggruppamento di comuni di cui fanno parte, per chi non se ne fosse accorto, oltre all’ente gioiese, anche Casamassima, e ancora Acquaviva delle Fonti, Turi, Adelfia, Sammichele di Bari.

Questi comuni, come previsto dalle normative vigenti, dovranno amministrare insieme un mega-appalto milionario per la gestione (ma sarebbe più appropriato il termine ‘controllo’) dei rifiuti cittadini.

Nel gennaio 2015 annunciammo l’elenco delle aziende che hanno partecipato al bando rifiuti per la gestione dei comuni del raggruppamento ARO 5. Il bando, rispolveriamo un po’ di memoria, fu chiuso alle ore 12 del 30 dicembre 2014 e prevedeva un importo complessivo dell’appalto pari a euro 114.813.204,34 Iva esclusa! L’importo a base d’asta ammonta a euro 113.569.289,39, e la durata dell’appalto è di 9 anni.

In attesa che la gara venga aggiudicata in via definitiva, il Comune di Casamassima non può far altro che prorogare il contratto a chi tuttora gestisce i rifiuti in modo disastroso. O peggio, affidare una gara ponte.

Se scorriamo l’elenco delle ditte partecipanti, aumentano i sospetti riguardo la scarsa trasparenza nella gestione dell’intero “affare”. Ad esempio, nell’ARO 8 (forse il più ghiotto e che comprende Monopoli, Polignano, Conversano e Mola) è calato uno strano silenzio, interrotto solo dalle inchieste de ‘La Voce del Paese (edizione Polignanoweb e Putignanoweb)’ e dalle conseguenti analisi dell’esperto ingegner Giuseppe Deleonibus.

Inoltre, la settimana scorsa abbiamo pubblicato in esclusiva la lettera di interdizione per mafia scattata nei confronti della ditta L’Avvenire, società di Gioia del Colle che aveva preso in gestione i rifiuti del comune di Scalea (Calabria), e che in seguito ha lasciato il posto alla Ecologia Falzarano. Una strana “staffetta”, ma soprattutto una ditta, la Falzarono, che fa tremare tutti (basta leggersi articoli in rete per saltare dalla sedia). Intanto, nell’ARO 8 la Falzarono è giunta prima, anche se dovrà fare i conti col ricorso presentato dalla Camassambiente arrivata seconda.

Cosa c’entra tutto questo? È presto detto: segue l’elenco delle ditte partecipanti all’ARO 5, quello di Casamassima per intenderci. Le offerte sono state presentate dalle seguenti ditte: 1) Rti (Raggruppamento temporaneo d’impresa) tra l’Impresa Sangalli Giancarlo & srl di Monza e la Avr spa di Roma; 2) Ati (Associazione temporanea d’impresa) tra la Econord spa di Varese, la Tradeco srl di Altamura (Ba) e la Gesenu di Perugia; (La Tradeco si è già aggiudicata l'appalto dell'Aro 6 con Putignano comune capofila); 3) Costituendo Rti tra Consorzio nazionale servizi soc coop di Bologna, Cogeir costruzioni e gestioni srl di San Vito dei Normanni (Br), Impresa del Fiume spa di Taranto; 4) Ecologia Falzarano srl di Airola (Bn); 5) Ati tra le ditte Camassambiente spa di Bari; Catucci srl di Turi (Ba); Pontrelli Ambientecologia srl di Capurso (Ba); 6) Linea gestioni srl di Crema (Cr); 7) Ati tra la Teknoservice srl di Piossasco (To) che opera a Polignano con sedi in Calabria, la Azienda servizi vari spa di Bitonto (Ba) e la Raccolio srl spa di Bari.

La Falzarano è pure qui, vive e lotta tra noi! E ci sembra un tantino strano che a Monopoli (ARO 8) abbiano fatto tutto in poco tempo: aperto le buste alcuni giorni fa, a fine luglio, producendo in poco tempo un ricorso e lasciando intravedere perfino una imminente aggiudicazione dell’appalto. Il nostro ARO invece, il 5, quello di cui fa parte Casamassima, è fermo, nonostante abbia avviato l’iter procedurale parecchio prima dell’ARO 8: gennaio 2015 (ARO 5) contro agosto 2015 (ARO 8).

Cosa stiamo aspettando? I risultati dell’ARO di Monopoli? Dobbiamo aspettarci altre macchinazioni e sospette “staffette”? Perché l’iter del nostro ARO ha subito un arresto così clamoroso? Ma c’è una domanda che inquieta alla pari delle altre: come mai il neosindaco Vito Cessa, delegato in materia, non si interessa dell’ARO? Troppo comodo spiattellare multe e inscenare azioni amministrative utili al solo fine di alimentare una politica populista.

Nell’attesa che l’ARO si decida ad affidare l’appalto, speriamo solo di non ritrovarci la malconcia, ma politicamente ben quotata società barese AMIU.

Quanto al sindaco Cessa, il suo ormai celebre “pugno duro” dovrebbe vibrare sulle scrivanie di Gioia del Colle, dove si decideranno le nostre sorti in materia di rifiuti. Altrimenti, ubi maior minor cessa…t. Dove vi è il maggiore, il minore cessa. E resteremo l’eterna colonia dei poteri forti.

NICOLA TEOFILO

Commenti  

 
#5 Cittadino 2015-09-03 20:29
Bravi la nuova amministrazione di Casamassima finalmente, ha fatto tagliare l'erba alla rotonda di via Rutigliano.
Peccato che è più schifosa di prima.
Lo sapete che le erbacce estirpate con forte ritardo vanno anche raccolte.
È preferibile non far nulla, tanto San Rocco si festeggerà ugualmente e quindi, non affannatevi a far vedere che fate qualcosa tanto, da quella strada non passa nessuno.
 
 
#4 Gino 2015-09-02 08:13
Caro Sindaco fino ad ora hai aumentato la tassa per lo smaltimento e la raccolta dei rifiuti e non hai migliorato il servizio. Anzi è peggiorato. Non è corretto dire che in attesa di gara non si può far nulla. Una mini gara provvisoria si può attivare e cambiare l'attuale servizio. Così
Come è stato fatto dal comune di Monopoli prima della gara in ambito ARO. Ma ci vogliono gli attributi le competenze. Questo Sindaco è solo bravo a armare ma ad oggi nessun fatto
 
 
#3 danilo 2015-09-02 05:37
Articolo ineccepibile se non aggiungesse anche che le proroghe contingibili ed urgenti per erogare identici servizi alla stessa ditta sono illecite e come evidenziato da numerose sentenze del Consiglio di Stato, le proroghe possono assumere aspetto di elusione ad indire nuove gare.
 
 
#2 oronzo 2015-08-31 14:27
http://www.adelfiaweb.it/raccolta/#calendario-differenziata

buongiorno dott.Cessa,

perché anche a Casamassima non si effettua la stessa raccolta differenziata che fanno ad Adelfia? Riescono anche ad accumulare e beneficiare di sconti sulla TARSU?
grazie
 
 
#1 boy scout 2015-08-31 12:05
Il sindaco Cessa è
FORTE con i Deboli e DEBOLE con i Forti
Caro sindaco-sceriffo che ha il pugno di ferro con chi già paga per un pessimo servizio di raccolta rifiuti, perché multare i cittadini che non hanno colpa della merda per la strada?
 

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