Lunedì 10 Dicembre 2018
   
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Scatta l’Antimafia per la ditta Avvenire

Casamassima- La copertina della nostra inchiesta del 2012

Nei comuni vicini a Casamassima la gestione unica Aro non è conveniente

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

 

È scattata l’interdizione prefettizia antimafia nei confronti della società di gestione rifiuti Avvenire s.r.l. di Gioia del Colle, in servizio a Putignano, e in gara nel resto della provincia barese.

La società, coinvolta in un’inchiesta della Procura di Catanzaro già dal luglio 2010, con accuse pesanti di relazioni “oggettive” con l’associazione di stampo mafioso Valente-Stummo, è stata ora interdetta dalla Prefettura, che ha trasmesso a tutti i comuni della Provincia di Bari, compreso Polignano, una copiosa relazione di cui “La Voce del Paese” è in possesso e pubblicata in esclusiva sul sito.

L’inchiesta nasce da presunte accuse di associazione a delinquere nei confronti di rappresentanti della società; agli atti ci sarebbero intercettazioni telefoniche con gli appartenenti alla ‘Ndrangheta Valente-Stummo con tanto di tangente da 500 mila euro per aver consentito all’azienda di aggiudicarsi l’appalto dei rifiuti a Scalea, in Provincia di Cosenza

I rapporti tra l'azienda e l'associazione mafiosa trovano riscontro nei risultati investigativi dell'Arma dei Carabinieri di Cosenza, nelle quali si fa riferimento ad una mazzetta tra l'Avvenire e l'associazione appartenente alla 'Ndrangheta. Un sodalizio per agevolare la vincita di appalti sempre più sofisticati e quindi abilmente truccati.

L’accusa è di turbativa d'asta e nell'inchiesta sono stati trascinati anche i componenti della Commissione giudicatrice dell’appalto di Scalea.

Si parla di una serie di incontri tra i vertici di Avvenire e l'associazione mafiosa, incontri avvenuti anche altrove e di recente, in alcuni dei quali si stabiliva il “prezzo” della corruzione.

Ricordiamo che nell’ambito dell’operazione antimafia denominata “Plinius”, sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari: il 45enne putignanese Angelo Silvio Polignano e il socio 50enne Francesco Paolo Pugliese di Gioia del Colle, rappresentanti legali dell’Avvenire. Di più: il Comune di Scalea, anch'esso protagonista del crimine, è stato commissariato.

Intanto, dalle indagini emergono rapporti tra la società Avvenire, che non potrà partecipare ai bandi pubblici, e alcuni pregiudicati pugliesi.

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A Polignano, il bando Aro è penalizzante

 

In attesa che a Casamassima parta definitivamente (chissà quando!) il nuovo servizio dei rifiuti con raggruppamento Aro, vediamo cosa accade nei comuni viciniori. Spostiamo l’attenzione sul bando Aro 8 che vede Polignano unita a Monopoli, Conversano e Mola, per la gestione unica dei rifiuti. All’apertura delle buste avvenuta nelle settimane scorse e preceduta da strani incontri, ha vinto la ditta Falzarano, che fa tremare non poco il Sud Est Barese. Quando si è diffusa la notizia, qualcuno a Polignano ha dovuto ricredersi e riconoscere che l’attuale gestione della Teknoservice è migliore. Le Aro preoccupano non poco, in un contesto già segnato da disservizi e dagli scandali della discarica Lombardi. Con la Teknoservice a Polignano le cose non vanno poi così male (70% di raccolta differenziata!), perciò l’adesione al bando unico Aro 8, così come è stato concepito, non potrebbe che penalizzare la qualità del servizio.

Tanto è vero che la dott.ssa Maria Centrone, comandante della PM di Polignano, ha inviato subito una lettera dettagliata a Monopoli (comune capofila) e all’ing. Pompeo Colacicco, responsabile dell’Ufficio Aro 8. Se infatti la Teknoservice garantisce un servizio settimanale completo (con frequenza 7 giorni su 7) di raccolta dei rifiuti e della differenziata,  con il bando Aro Polignano ne esce penalizzata, poiché la frequenza prevista è troppo bassa. Le offerte migliori presentate tra l’altro non riuscirebbero mai a coprire un servizio che la Teknoservice, per quanto stia funzionando, neppure riesce a coprire totalmente, a causa soprattutto dell’inciviltà di zozzoni che continuano a devastare il territorio facendo lievitare discariche di ingombranti di ogni tipo.

Chi si occupa invece del nostro Aro, a Casamassima? Sembra davvero argomento tabù.  

Commenti  

 
#1 Italico 2015-08-24 23:01
A dimostrazione che quanto più grandi si fanno le cose, tanto più semplice diventa corrompere. Prendiamo ad esempio l'unione europea. Come poteva fare una lobby del farmaco o del cibo ad imporre i propri prodotti a 27 nazioni in un colpo solo? Basta corrompere qualche commissario europeo non eletto da nessuno, anziché corrompere 27 governi diversi. E questo vale per tanti altri ambiti. Nel caso dei rifiuti, raggruppare tanti comuni in "ARO" significa facilitare l'attività di corruzione del singolo funzionario anziché di tanti.
 

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