Solo multe e divieti. Ecco lo sfogo dei casamassimesi

Casamassima- Solo multe e divieti. Ecco lo sfogo dei casamassimesi (2)

 

 

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

 

“Siamo alle solite. Dopo esser stata "incivile" nel depositare un cartone PULITO vicino ai cassonetti occupando un pezzo di suolo pubblico, mi sono vista recapitare in attività una sanzione di ben €200,00!

Avendo imparato la lezione sono ritornata a buttare un cartone, questa volta volevo essere CIVILE ma… Dove lo metto? Non sarebbe meglio prima educare e poi punire?”. Aggiungiamo: non sarebbe il caso di dotare Casamassima di un servizio di raccolta rifiuti adeguato ai tempi? Quando sarà approvato un Regolamento di convivenza civile come hanno fatto le amministrazioni comunali dei paesi viciniori?

Nello sfogo della signora multata si può leggere tutto il malessere strisciante che sta alimentando il “nuovo” modus operandi amministrativo. Casamassima sta diventando un frammento riflesso in un gioco perverso di specchi e riflessi, dove ciascuno si scrolla di dosso ogni responsabilità, pur ricoprendo ruoli e incarichi, passando il cerino prima a Bari, poi alla Regione, quindi a Roma, infine all’Unione Europea.

Nel frattempo risulta comodo proibire, multare, vietare. Il proibizionismo e il pugno duro senza regole non portano da nessuna parte. Prima ancora che multare, bisogna rendere un servizio al cittadino. Diritti e doveri vanno di pari passo. Altrimenti cadiamo in una trappola insidiosa, il più grande pericolo per la democrazia e lo stato di diritto: offriamo l’alibi al cittadino affinché non paghi più le tasse.

 

NICOLA TEOFILO

 

 

Casamassima- Solo multe e divieti. Ecco lo sfogo dei casamassimesi