Domenica 16 Giugno 2019
   
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SCHIFANI: "MERITOCRAZIA, PROFESSIONALITA' ED ETICA"

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Il presidente del Senato, Renato Schifani, ha inaugurato sabato scorso l’anno accademico 2009-2010 dell’Università Lum Jean Monnet, presenziando alla cerimonia insieme al Rettore, Emanuele Degennaro, e Paolo De Nardis, professore di Filosofia del diritto presso la stessa Lum.

Alla manifestazione sono intervenuti anche il corpo docente e le autorità locali, dal pPesidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli, al sindaco di Bari, Michele Emiliano, al candidato per la presidenza della Regione, Rocco Palese, oltre a Raffaele Fitto, ministro per i Rapporti con le Regioni.

"La formazione deve puntare anche a rafforzare nelle future classi dirigenti il senso pubblico delle loro responsabilità attraverso meritocrazia, trasparenza, cultura della valutazione, praticando l’etica quotidiana senza riflettori nel lavoro e nelle professioni" - dichiara Schifani nel suo discorso di saluto, e continua - solo così potremo consolidare l’innata vocazione del nostro amato Paese ad essere insieme sia terra di talenti produttivi e intelligenze, che faro di cultura universale e umana generosità".LUM_1

Il rettore dell’università, nel suo discorso inaugurale, aveva citato il viaggio nella vita, riflettendo su questi tempi né facili né felici che stanno caratterizzando questo scorcio di secolo: "Le difficoltà, tante, sono parte del quotidiano di ciascuno di noi. Eppure c’è un persistente anelito alla felicità, un desiderio non soffocabile al raggiungimento della pienezza del proprio essere, alla realizzazione di se stessi nel mondo: è il desiderio del viaggio nella vita. Non possiamo non perseguirlo!".

E a proposito delle difficoltà che soprattutto il Meridione si trova a dover affrontare, Schifani ha poi evidenziato la necessità di offrire punti di riferimento ai giovani saldi e capaci di risolvere i problemi quotidiani di scarsità di lavoro e di implicazioni delinquenziali, soprattutto nelle aree più fragili del Paese, dove garantire il lavoro significa sottrarre i più deboli dal ricatto della criminalità organizzata, capace di corrompere le coscienze e sfruttare i bisogni essenziali con la minaccia e l’inganno: "appare chiaro che vi è un’etica sostanziale che impone a tutti, in momenti come quelli attuali, specie a coloro che siano rivestiti di particolari responsabilità, di fare il possibile per preservare in via del tutto prioritaria i livelli di occupazione, anche e soprattutto nei momenti di crisi acuta del sistema".

Messaggio condiviso dal rettore, che aveva asserito: "In questo mondo in cui la complessità si fa nemica dell’azione, in questi tempi in cui la volontà al disfattismo si fa più forte che quella alla costruzione, noi dobbiamo essere nella vita, fare il nostro viaggio, percorrere il nostro cammino. È nostro compito intraprendere: essere nel nostro tempo".

Il presidente del Senato poi ha anche sottolineato quanto il valore di una classe dirigente si realizzi con la selezione sulla meritocrazia e sulla professionalità, impartendo regole etiche che devono guidare ogni comportamento e che passano anche per il rispetto per le istituzioni: «Dobbiamo allora interrogarci  sulle ragioni di questo clima di disillusione; il disagio è un campanello d’allarme di fronte al quale nessuno può restare indifferente».


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