Domenica 16 Dicembre 2018
   
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Intervista a Mariella Forleo

Casamassima- MARIELLA FORLEO

 

Articolo pubblicato su “La voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

La lettera di Libera Casamassima è solo espressione di rabbia e disappunto

A seguito della lettera / comunicato stampa di Libera Casamassima, che chiedeva addirittura le dimissioni del neosindaco Vito Cessa in seguito alla movimentata elezione di Nica Ferri come Presidente del Consiglio Comunale, abbiamo chiesto un parere alla sempre disponibile Mariella Forleo, segretaria di Realtà Italia.

 

Signora Forleo, come giudica quanto avvenuto in Consiglio Comunale lo scorso 22 luglio, specialmente in relazione all' elezione del Presidente del Consiglio? 

«Il Presidente del Consiglio è espressione dell'intero Consiglio Comunale e non può essere il frutto di meri accordi personali, fondati sul risultato elettorale. Pertanto, ritengo che l’elezione di questa figura istituzionale sia stata il frutto dell'esercizio democratico del voto. Inoltre, la carica è andata all’esponente di Libera Casamassima, Dott.ssa Nica Ferri, impegnata nelle primarie e capolista del movimento politico, prima donna a ricoprire il ruolo di Presidente del Consiglio. Non sono da considerarsi, per questo, in pericolo gli equilibri della maggioranza, che ha dimostrato con i numeri l'approvazione delle linee programmatiche presentate dal Sindaco.»

Crede che si sia trattato di un tradimento come asseriscono i rappresentanti di Libera Casamassima?

 

«Non concordo sulla definizione di tradimento, ma piuttosto sul prevedibile fallimento di un patto che non poteva essere mantenuto, considerati i malumori che covavano nella maggioranza, dopo la nomina della Giunta Comunale. Le ragioni della politica non sempre combaciano con quelle del politico, soprattutto se giovane e inesperto. La lungimiranza e l'esperienza politica, invece, avrebbero dovuto guidare il buon senso del portavoce di Libera Casamassima e indurlo ad accettare la rappresentanza in Giunta della formazione politica che rappresenta, perché era l'unica garanzia che il Sindaco poteva dare in maniera “limpida”. Rappresentanza rifiutata aprioristicamente, che adesso viene fortemente rivendicata. Ma il dibattito pubblico non può animarsi solo di rivendicazioni, nomine assegnate, richieste e mancate, spartizioni e tutto ciò che è lontano dai problemi della Comunità e dei Cittadini. E' ora di impegnare le energie nella soluzione delle problematiche urgenti del nostro paese e onorare il mandato che i cittadini hanno dato al centro-sinistra, credendo nel cambiamento e nel rinnovamento tanto decantato in campagna elettorale. E’ ora di dare un forte segnale di vicinanza ai cittadini, abbandonando la gestione autoreferenziale del potere e adottando un metodo di lavoro teso all’affermazione della programmazione politica della coalizione, che restituisca dignità alla politica - i cui principi di riferimento sono la legalità, la trasparenza, l’etica e la morale - e operando nell’esclusivo interesse della collettività».

Come giudica la lettera dai toni accesi di Libera Casamassima nella quale il portavoce Alessio Nitti chiede le dimissioni del Sindaco?

«A mio parere, la lettera dell'avvocato Nitti è l'espressione di una condizione emotiva di rabbia e disappunto, manifestata pubblicamente e incautamente, per la mancata elezione a Presidente del Consiglio Comunale del consigliere Nitti. Il portavoce di Libera Casamassima sa benissimo che, secondo la legge e in base agli accordi contenuti nel documento sottoscritto dall'intera coalizione, non erano possibili trattative sulle cariche istituzionali. Se queste sono state fatte, contravvenendo alle regole etiche e morali da noi condivise, in barba alla trasparenza e a un nuovo modo di intendere la politica, credo che a pagare siano stati tutti coloro che hanno infranto i patti pre-elettorali. Mi auguro che superata la fase di comprensibile delusione, il Consigliere Nitti Giuseppe possa iniziare a svolgere, con la serenità d'animo e la grande passione politica che lo contraddistinguono, il ruolo che ricopre e per il quale si era candidato».

 

VALERIA MARANGI

 

 

 

 

 

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