Mercoledì 19 Dicembre 2018
   
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Il Movimento 5 Stelle commenta la lettera di Libera Casamassima

Casamassima- Il consigliere Caravella (MoVimento 5 Stelle)

 

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Caravella si sfoga: “Politica  becera e frustrata. Si vogliono agevolare i soliti noti a Auchan. E Nitti per noi non è esempio politico”.

 

All'indomani di un consiglio Comunale che ha lasciato basiti ed amareggiati un po' tutti, anche il Movimento Cinque Stelle si abbandona ad una lunga riflessione sul web nonché ad una precisa analisi di quanto successo nell'aula consiliare quel già famoso 22 luglio scorso. Una prima riflessione riguarda quello che in realtà è stato chiaro sin dai primi minuti del primo Consiglio Comunale dell'era Cessa: questa maggioranza fa acqua da tutte le parti, dilaniata com'è da lotte intesine. Asserisce Antonello Caravella consigliere d'opposizione nonché Vicepresidente del Consiglio Comunale: «Ciò che  si evidenzia e si palesa agli occhi di tutti è che questa maggioranza, una maggioranza non l'ha mai avuta. E questo perché il loro primo interesse è sempre stato di ottenere posti determinanti in questa amministrazione, posti di potere e "poltrone" attraverso le quali poter continuare a portare avanti il "lavoro" iniziato dalle precedenti amministrazioni, indifferentemente di destra e sinistra, che ci hanno catapultato nella situazione invivibile in cui ci troviamo oggi!».

Come è noto, due giorni dopo la replica di un'offesa Libera Casamassima non si è fatta attendere. L'infuocata lettera di Libera Casamassima, a firma del portavoce Alessio Nitti, che difende il giovane "promesso" alla Presidenza Giuseppe Nitti, chiedendo nientemeno che le dimissioni del Sindaco,non è piaciuta al Movimento Cinque Stelle, anche perché, come si legge, il portavoce Nitti di Libera Casamassima accusa direttamente Antonello Caravella di essere complice del "tradimento" che si sarebbe consumato in aula. «La dimostrazione ultima, se mai ce ne fosse bisogno, sono le dichiarazioni di Alessio Nitti  (che ad oggi non sappiamo quale ruolo abbia nell'amministrazione, ma possiamo ben intuirlo), il quale pur essendo in coalizione con il PD chiede a gran voce le dimissioni del Sindaco e attribuisce al Movimento 5 Stelle di essersi “accordato” con lo stesso PD per fare fuori Libera Casamassima, tutto questo perché il suo “pupillo” non ha ricevuto la presidenza del consiglio. Alla luce di quanto affermato chiediamo al “nostro navigato politico nostrano” di portarci delle prove di quanto lui insinua, perché senza di esse le sue rimangono parole al vento al pari di tante altre. Sembrano parole frutto una politica becera e frustrata che non essendo riuscita ad ottenere nessun ruolo in questa amministrazione cerca allora di attribuire ad altri le ragioni della sua inconcludenza. Cosa volete che rispondiamo a Nitti? Che per noi non è mai stato esempio politico da considerare perché non l'abbiamo mai considerato tale? Speriamo che i casamassimesi si rendano conto del perché non abbiamo mai creduto, non nella persona di Cessa come sindaco, ma di chi gli girava intorno, politicanti e gente senza scrupoli che di Casamassima non è mai importato nulla, personaggi solo orientati ai propri interessi personali e di questo evidenze agli occhi di tutti ne abbiamo fin troppe. Per non parlare delle ultime "novità" a chiusura di "vecchi conti" .... dalla destinazione d'uso del monastero di Santa Chiara dove saranno agevolati i soliti noti, ai mercatini che si intendono inserire all'interno del colosso commerciale Auchan, a detta loro per valorizzare il commercio casamassimese e che poi, caso strano, l'assessore al commercio è proprio un dipendente del centro commerciale. Fino ad arrivare oggi alla richiesta di dimissioni del sindaco da parte di una forza politica coalizzata con esso. Antonello Caravella fa poi una dichiarazione al di fuori della "dichiarazione ufficiale" che sta circolando sul web e rivela: «D'altronde dei segnali che presagivano quanto sta avvenendo attualmente c'erano già ampiamente in campagna elettorale». Toni accesi e concitazione generale, malumori e mal di pancia: il cambiamento che tutti auspicavano per Casamassima almeno per ora, ci sembra molto lontano.

VALERIA  MARANGI

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