Domenica 16 Dicembre 2018
   
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“Stiamo tappando i buchi lasciati da altri”

Casamassima- PD Bilancio

 

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

La replica del Partito Democratico di Casamassima dopo le polemiche e la discussione sul bilancio

 

Ecco il comunicato del Partito Democratico di Casamassima dopo l’approvazione del piano delle tasse.

IL COMUNICATO DEL PD. Mercoledì sera il consiglio comunale ha approvato il provvedimento relativo alle tariffe TARI (tassa sui rifiuti). Com'era prevedibile, la primissima fase di questa nuova amministrazione è contraddistinta da una necessità (oltre che un'emergenza) cui deve assolutamente fare fronte: tappare i buchi lasciati da altri (e di "sorpresine" di questo tipo se ne stanno trovando tante nei conti del comune).

Il primo esempio è appunto un mancato gettito TARI per l'anno in corso di circa 290mila euro, che - per legge - il comune deve per forza ripianare (la legge impone infatti che il 100% dei costi per lo smaltimento dei rifiuti debba essere coperto da ciascun comune), e tutto questo a prescindere da quanto sia pessimo il servizio a Casamassima (cosa sulla quale il Sindaco ha assunto un preciso impegno).

C'era un obbligo tecnico da rispettare dunque, e poi c'era una scelta politica da effettuare. Una scelta che prevedeva due opzioni. La prima: lasciare inalterato tutto rispetto all'anno scorso (tariffe e distribuzione tra utenze domestiche e commerciali), con l'effetto che il mancato gettito si sarebbe riversato principalmente sui commercianti locali di Casamassima, con aggravi superiori ai 100€ annui, in una fase in cui (il trend degli ultimi anni lo descrive chiaramente) gli esercizi tendono a chiudere per effetto della crisi economica e quindi la base imponibile si restringe (di conseguenza il peso della tassazione aumenta esponenzialmente sulle spalle del singolo imprenditore).

La seconda: lasciare inalterate le tariffe, ma rivedere la distribuzione tra utenze domestiche e commerciali, alleggerendo di un 5% la seconda categoria e spalmandolo in modo più diffuso ed equo tra tutti i cittadini; in questo caso infatti i dati ci dicono che negli ultimi anni i mq abitati sono aumentati, quindi la base imponibile si è ampliata e il peso fiscale sul singolo diventa estremamente più leggero (c'è chi pagherebbe 5€ in più, chi 10€, chi 15€, e chi addirittura pagherà di meno, a seconda della tipologia di abitazione, dimensioni del nucleo famigliare, ecc.).

Per farla breve: aggravare gli effetti della crisi economica sulle nostre imprese locali o distribuire in modo più leggero ed equo su tutti noi gli effetti di questo buco?

Per quanto ci riguarda, non c'era da pensarci nemmeno un attimo: la scelta fatta dall'amministrazione guidata dal Sindaco Vito Cessa è stata la più equa e moralmente corretta.

Il succo della vicenda è che con questi primi (e non certo piacevoli) provvedimenti si sta cercando di tappare i buchi per consolidare una situazione finanziaria che, diversamente, rischierebbe di trascinare Casamassima in un baratro. Terminata al più presto questa prima fase (che presumibilmente abbraccerà l'anno 2015) e ottenuto un terreno solido su cui ricostruire il nostro paese, si potranno iniziare a fare le scelte e gli investimenti fondamentali che tutti noi aspettiamo ormai da troppo tempo e che abbiamo chiaramente indicato nel nostro programma.

Avanti così per #fareladifferenza

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