Lunedì 10 Dicembre 2018
   
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I chiarimenti della dottoressa Regina Stolfa

Casamassima-STOLFA, PALMIERI, CESSA

 

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

I contribuenti casamassimesi pagheranno 136.000 euro in più rispetto all'anno scorso. LE “CORREZIONI” Dal 2014 al 2015 pagheremo 136mila € in più!

 

A grande richiesta, in un clima di litigiosità e caos generale, si chiede un chiarimento più tecnico alla dottoressa Regina Stolfa: «Buonasera a tutti. Dal punto di vista contabile il Piano Economico Finanziario è stato costruito effettivamente sulle evidenze di bilancio 2014, così come previsto dalla Normativa vigente perché il Piano Economico Finanziario deve dare la misura dei costi a cui deve tendere il pagamento della Tassa sui rifiuti che purtroppo ha una copertura integrale del 100 %; si tratta di un complesso di costi  che non prevede soltanto i costi relativi al canone del servizio di smaltimento; Ecologica Pugliese, che è il gestore del servizio, ha effettivamente partecipato alla stesura di questo Piano Economico Finanziario per quelli che erano i costi di sua competenza; qui si riporta un totale complessivo che abbiamo parificato come fatture effettivamente pagate all'Ecologica Pugliese nel 2014 che è pari a 1.362.787 euro ed è composto dal canone per il servizio base, le fatture pagate da gennaio a dicembre 2014, le fatture pagate da gennaio a giugno 2014 per servizi aggiuntivi che sono stati sospesi; vi è stata una decurtazione per sanzioni che sono state fatte per problematiche relative al servizio; il complesso dei pagamenti da fattura e da contabilità 2014 certificato dal Piano Economico Finanziario era concordato con i dati di bilancio ed era, come detto, di 1.362.787 euro; a questi abbiamo aggiunto il costo dell'ecotassa, 20.270 euro, i costi del conferimento in discarica,  1.103.792 euro; quindi questi costi secchi, da bilancio, sono stati effettivamente pagati però per 2.486.365 euro; ci sono inoltre delle voci che la normativa ci impone di inserire; mi rendo conto che l'aggregato di questi costi non rende giustizia alla chiarezza però le verifiche sono state effettuate; tra queste voci sono state inserite, ad esempio i ricavi della vendita per i rifiuti riciclati. [...]In una situazione di nuova tassazione, più pesante purtroppo per i contribuenti, noi abbiamo, rispetto alle utenze domestiche, una struttura di tariffa che ci consente di inserire il contribuente in trenta categorie, ma con la tassa rifiuti: purtroppo questa differente tipologia di tassazione è ristretta a meno categorie. Questi sono dunque i primi anni dell'applicazione del tributo con queste modalità. Nel complesso, l'appesantimento della tassazione tra il 2014 e 2015 sono, per la precisione 136.000 euro: è quello il costo che il contribuente di Casamassima pagherà in più».

VALERIA MARANGI

Casamassima- 6 maggioranza

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