Venerdì 14 Dicembre 2018
   
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Pd Casamassima: "Avanti così per #fareladifferenza"

vito cessa maggioranza

Riceviamo e pubblichiamo.
Mercoledì sera il consiglio comunale ha approvato il provvedimento relativo alle tariffe TARI (tassa sui rifiuti). Com'era prevedibile, la primissima fase di questa nuova amministrazione è contraddistinta da una necessità (oltre che un'emergenza) cui deve assolutamente fare fronte: tappare i buchi lasciati da altri (e di "sorpresine" di questo tipo se ne stanno trovando tante nei conti del comune).
Il primo esempio è appunto un mancato gettito TARI per l'anno in corso di circa 290mila euro, che - per legge - il comune deve per forza ripianare (la legge impone infatti che il 100% dei costi per lo smaltimento dei rifiuti debba essere coperto da ciascun comune), e tutto questo a prescindere da quanto sia pessimo il servizio a Casamassima (cosa sulla quale il Sindaco ha assunto un preciso impegno).
C'era un obbligo tecnico da rispettare dunque, e poi c'era una scelta politica da effettuare. Una scelta che prevedeva due opzioni. La prima: lasciare inalterato tutto rispetto all'anno scorso (tariffe e distribuzione tra utenze domestiche e commerciali), con l'effetto che il mancato gettito si sarebbe riversato principalmente sui commercianti locali di Casamassima, con aggravi superiori ai 100€ annui, in una fase in cui (il trend degli ultimi anni lo descrive chiaramente) gli esercizi tendono a chiudere per effetto della crisi economica e quindi la base imponibile si restringe (di conseguenza il peso della tassazione aumenta esponenzialmente sulle spalle del singolo imprenditore).
La seconda: lasciare inalterate le tariffe, ma rivedere la distribuzione tra utenze domestiche e commerciali, alleggerendo di un 5% la seconda categoria e spalmandolo in modo più diffuso ed equo tra tutti i cittadini; in questo caso infatti i dati ci dicono che negli ultimi anni i mq abitati sono aumentati, quindi la base imponibile si è ampliata e il peso fiscale sul singolo diventa estremamente più leggero (c'è chi pagherebbe 5€ in più, chi 10€, chi 15€, e chi addirittura pagherà di meno, a seconda della tipologia di abitazione, dimensioni del nucleo famigliare, ecc.).
Per farla breve: aggravare gli effetti della crisi economica sulle nostre imprese locali o distribuire in modo più leggero ed equo su tutti noi gli effetti di questo buco?
Per quanto ci riguarda, non c'era da pensarci nemmeno un attimo: la scelta fatta dall'amministrazione guidata dal Sindaco Vito Cessa è stata la più equa e moralmente corretta.
Il succo della vicenda è che con questi primi (e non certo piacevoli) provvedimenti si sta cercando di tappare i buchi per consolidare una situazione finanziaria che, diversamente, rischierebbe di trascinare Casamassima in un baratro. Terminata al più presto questa prima fase (che presumibilmente abbraccerà l'anno 2015) e ottenuto un terreno solido su cui ricostruire il nostro paese, si potranno iniziare a fare le scelte e gli investimenti fondamentali che tutti noi aspettiamo ormai da troppo tempo e che abbiamo chiaramente indicato nel nostro programma.
Avanti così per #fareladifferenza.

Commenti  

 
#4 Caprese 2015-08-01 03:30
Per fare la differenza il Sindaco Cessa aumenta la TARI (tassa rifiuti) di 300.000€! Aveva promesso maggiore pulizia nel paese ma come sberleffo aumenta proprio quella tassa. È veramente incredibile
 
 
#3 Mattia 2015-07-31 10:16
sulla Tari cominciano le ipocrite giustificazioni per mascherare la voglia di aumentare le tasse per spendere di più e far vedere di essere bravi. E a farne le spese saranno come al solito le famiglie. Tanto,Voi del PD siete uguali in tutta Italia: contro il popolo.
 
 
#2 Cittadina 2015-07-31 08:59
A Casamassima nell' ultimo anno hanno aperto dei nuovi esercizi commerciali, quali: pescheria "il clandestino", bar "l'angolo divino", bar "musta", negozio elettronica: "me lo ripari" e forse qualche altro che mi è sfuggito. Come fate ad affermare che hanno chiuso esercizi commerciali. Il sindaco o l'assessore competente ci possono fornire i dati di quante attività commerciali hanno chiuso e quante hanno aperto?
 
 
#1 matematico 2015-07-30 18:06
Mi sembra una presa in giro fare la differenza aumentando le tasse e chiedere ai cittadini di essere contenti.Se facciamo la prova matematica i conti non tornano
 

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