Mercoledì 19 Dicembre 2018
   
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Sogno o son desta…. Riflessioni su Santa Chiara

Il monastero Santa Chiara di Casamassima

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa


E c’è chi confonde monastero con convento… a proposito di Santa Chiara

 

L’amore per la precisione e il mio mestiere mi porterebbero a dilungarmi e riprendere chi svegliatosi improvvisamente dal lungo letargo dell’indifferenza si autoproclama spadaccino di rivolte spacciando per settecentesco un edificio iniziato nel 1573, chi confonde monastero con convento (Santa Chiara nasce orfanatrofio e diventa monastero nel 1660, in quanto destinato a monache di clausura con tanto di badessa), chi inorridisce al termine “edilizia popolare” associando ad essa delinquenti o similari, chi reclama “residenze d’artisti” sconosciute sinora ai più e rimaste inascoltate nonostante le nostre numerose proposte e chi rilascia dichiarazioni farneticanti sui social rivelando la totale estraneità alla vita del Paese.

Perché non si conosce la sua storia, l’urbanistica, il restauro, la normativa, la quotidianità, eccetera, e, riguardo Santa Chiara, i precedenti che risalgono ai lontani Anni ‘70, quando pur cominciando la nostra Cittadina a pullulare di associazioni con una certa vitalità socio-culturale, mancava di spazi adeguati pubblici che accogliessero le numerose attività. Eppure il Comune possedeva diversi grandi edifici (Monacelle, Santa Chiara, parte del Castello, ex-Convento Frati Minori Osservanti) che con i primi finanziamenti messi a disposizione da Stato e Regione avrebbero potuto essere recuperati, ma non se ne fece niente contribuendo all’ulteriore degrado o altra destinazione degli immobili.

Negli Anni ’80 poi, mentre per Monacelle furono stanziati finanziamenti finalizzati al recupero dell’edificio per attività culturali approvato dalla Soprintendenza ai Beni A.A.A.S. , non disponendo più di questi per Santa Chiara, l’allora Sindaco Domenico Antonio Orofino (1989) pensò di appellarsi agli interventi di Edilizia Residenziale Pubblica Legge 67/88 e precisamente all’art.22 (edilizia residenziale sovvenzionata su immobili di proprietà comunale da destinarsi ad alloggi di edilizia economica e popolare). Proposta approvata dalla Giunta con delibera n 935 del 30 dicembre 1989.

Con delibera 128 dell’11 febbraio 1991, la Giunta affidò la progettazione agli architetti Vitangelo Ardito, Dario Morelli e Paolo Pastore e l’ing. Giuseppe Ottomano. Nel 1993 il progetto non ancora pronto passò nelle mani del nuovo Sindaco , Paola Susca Bonerba, che decisa ad accelerare il processo di recupero, incaricò l’allora U.T.C. ing. L’Abbate di presentare al più presto una relazione tecnico-economica (1ottobre1993) nella quale, riferendosi al P.d.F. vigente e alle Leggi 457/78 e 67/88, si evince che: …..Detto complesso per la sua vetustà e il cattivo stato di conservazione, ha urgente bisogno di lavori di restauro conservativo tali da consentire un suo utilizzo per alloggi. A seguito di tali lavori il Comune potrebbe disporre di numero 18 abitazioni da assegnare a persone indigenti o sfrattati. ….5.000mq suddiviso in tre piani….spesa complessiva per il recupero Lire 2.500.000.000…

Nello stesso giorno il Sindaco inviò una raccomandata alla Regione Puglia–Assessorato Urbanistica ed Edilizia Residenziale Pubblica con la Relazione, le planimetrie dei tre piani e una istanza di richiesta del contributo in cui tra l’altro si specifica che : …l’utilizzo è conforme agli obiettivi del Piano di Recupero vigente; esso riveste un notevole pregio artistico e un notevole interesse storico e richiede urgenti lavori di restauro, consolidamento, risanamento e ristrutturazione con carattere di urgenza….La Regione Puglia, vista l’importanza dell’immobile, chiese parere alla Soprintendenza che dopo sopralluogo, espresse parere negativo inviato al Comune di Casamassima il 17 gennaio 1994, tra cui : ….. la realizzazione all’interno del complesso di unità residenziali private, comporta interventi che alterano la tipologia e la spazialità della fabbrica, e considerato che il monumento, ai sensi dell’art. 11 L.1089/39, non può essere adibito a uso non compatibile con il suo carattere storico-artistico, questa Soprintendenza ritiene di dover esprimere parere contrario a quanto proposto…. Inoltre per il “decoro del monumento e le condizioni disumane” invita a liberare gli ambienti dagli occupanti abusivi e reperire loro alloggi idonei, e presentare un nuovo progetto di restauro consono. Difatti, liberato l’edificio dagli occupanti, è stato interdetto al pubblico ad oggi.

Nel 2007, sotto l’amministrazione De Tommaso, è seguito un Progetto Preliminare di Consolidamento e Restauro nell’intervento più ampio del PIRP (Programmi Integrati Riqualificazione Periferie), che nel nostro caso riguardava il Centro Storico (borgo), nel quale sono stati riproposti gli alloggi per l’edilizia sovvenzionata. Nel 2009 fu approvato il progetto PIRP di Casamassima dalla Regione Puglia che stanziò 800.000 euro circa per le infrastrutture del borgo e contributo alloggi privati e 927.000 euro circa per Santa Chiara (solo per gli alloggi sovvenzionati).

A parte va considerato il museo mediterraneo previsto al piano terra con altri finanziamenti. Nel 2011, sotto l’amministrazione Birardi, è stato firmato un disciplinare tra il Comune di Casamassima e la Regione Puglia, con il Cambio Destinazione d’Uso da alloggi di Edilizia Sovvenzionata ad alloggi ad Utenza Differenziata (giovani coppie, anziani, disabili, integrati, studenti) in numero di 10.

Nel 2012 fu avviata la procedura di appalto per detti lavori con la formula di “appalto integrato con progettazione esecutiva a carico della ditta concorrente”. Pare che tali progetti non siano stai approvati dalla Soprintendenza per quanto in precedenza espresso. La ricerca spasmodica o non attenta del finanziamento senza un piano coordinato e programmato di recupero con destinazione nota, porta spesso a queste incongruenze, c’è il finanziamento giusto ma non c’è il progetto e/o viceversa c’è un finanziamento e si fa il progetto per ottenerlo senza logica(il caso di Santa Chiara).

E qui l’attenzione va posta su due aspetti che approfondiremo in seguito : i tanto demonizzati alloggi non coinvolgono l’intero complesso, ma solo una parte (ala); il tipo di intervento oggi concesso in molti edifici storici su tutto il territorio nazionale con un progetto oculato.

Ad entrambi va aggiunto il superamento di concetto museale tendente alla mummificazione di un immobile per farne un organismo vitale ad uso in primis anche dei residenti del borgo. E’ questo un sogno, o una splendida realtà ???

DI MARILINA PAGLIARA (Architetto)

 

 


 

 

 

 

 

 

 

Commenti  

 
#5 Biagio Elefante 2015-07-25 12:40
Quindi.....questa riproduzione del parere della sovrintendenza, da parte della a rchitetta , conferma la contraddittorietà fra utilizzo privato residenziale e conservazione-utilizzazione culturale dell'immobile; e la incomprensibile contraddittorietà fra tale insuperabile realtà e l'insistenzxa da parte della stessa tecnica, sulla possibilità di destinare parte dell'immobile ad alloggi per studenti, utilizzo che nulla ha a che fare con il doverso utilizzo quale centro sociale pubblico aperto a "tutti residenti del borgo" di cui poi genericamente parla in conclusione la Pagliara. Il cui intervento pare tutto volto a legittimare la prosecuzione della strada truffaldina ed illecita della sottrazione di fondi destinati a risolvere disagi abitativi, e loro dirottamento a beneficio della LUM; operazione non tanto impossibile, specie ad opera di politicanti in epoca di delinquenti che si assolvono con decreti da reati e persino dalle condanne dei giudici.
 
 
#4 Luigi 2015-07-23 15:12
CENTRO RESIDENZIALE LUM . Complimenti sindaco!
Ma non faccia pagare l'insegna ai cittadini.
 
 
#3 abitante del borgo 2015-07-23 14:22
Cara Marilina i sogni spesso non sono utopie.Tutto avviene se c'è una costante attenzione progettuale. Tu ti spendi molto per il centro storico e per il nostro Paese Azzurro, vedrai che prima o poi anche gli altri ti seguiranno. Speriamo nel passato per trovare il nostro futuro.
 
 
#2 lucy 2015-07-22 16:12
Complimenti per la chiarezza, conoscenza ed equilibrio.
 
 
#1 tawa67 2015-07-21 12:57
La splendida realtà è poter leggere, finalmente, qualcosa di sensato ed imparziale su Santa Chiara.
Complimenti.
 

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