Mercoledì 19 Dicembre 2018
   
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Le prime grane di Cessa. Insorge Cittadinanza Attiva: “No agli alloggi per gli studenti”

Casamassima-L'iniziativa con l'hashtag #salviamoSantaChiara

 Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Impazza la protesta sui social network per difendere il Monastero di 'Santa Chiara' da una destinazione d'uso a cui molti casamassimesi si oppongono

Parla Gianni Rella, uno dei promotori dell'iniziativa

“#salviamoSantaChiara”. L'hashtag, lanciato su Facebook, è depositario di un messaggio forte e deciso: occorre una mobilitazione popolare per difendere il Monastero di Santa Chiara, patrimonio della comunità, dall'ennesima scelta sconsiderata che un'amministrazione comunale casamassimese potrebbe intraprendere in via definitiva e questo semplicemente perché “Santa Chiara è di tutti”.

L'ex plesso monastico di Santa Chiara, soppresso dopo l'Unità d'Italia e in seguito adibito a carcere, scuola, cine-teatro e abitazione, quale edificio più rappresentativo del borgo antico di Casamassima è stato infatti oggetto nell'ultima settimana di una serie di polemiche, dai toni spesso accesi, circa la destinazione d'uso cui va incontro.

I riflettori sono ora tutti puntati sulla delibera della neo-insediata amministrazione comunale circa la  trasformazione della struttura in alloggi per studenti della Lum. È stato Giovanni Rella del gruppo 'Cittadinanza Attiva' a prendere la parola, su Facebook e ai microfoni de 'La voce del paese', facendosi voce principale della protesta. A Gianni non è andata proprio giù che la nuova amministrazione non abbia chiesto alcun parere ai cittadini sull'argomento. Così nei giorni scorsi ha lanciato una proposta: chiunque convenga che Santa Chiara vada tutelata contro la delibera può farsi un 'selfie' con un cartello riportante la dicitura “#salviamo Santa Chiara” e postarlo sulla propria pagina rendendosi a sua volta cittadino attivo.

Metalmeccanico 29enne, Giovanni Rella si definisce un 'casamassimese doc' che come tutti ha a cuore le sorti di questo paese. A tal proposito promette: “Se la questione non si risolverà per il meglio, la protesta continuerà”.

Occorre non dimenticare che Gianni Rella di recente è risultato vincitore di un concorso fotografico in cui, dedicandosi alla sua passione per la fotografia, aveva messo in risalto le bellezze casamassimesi. Il riferimento è al concorso 'Scatti alle finestre', rientrante nell'evento 'Il balcone fiorito', organizzato dalla Pro Loco di Casamassima. La foto premiata ritraeva l'Arco delle ombre.

“Realizzo spesso e molto volentieri foto al nostro centro storico - ha spiegato Gianni - anche perché noto che le persone degli altri paesi non hanno idea di quanto bello sia il nostro borgo antico. Trovo quindi lo scatto e la pubblicazione sui social network un mezzo efficace per invogliare chi viene da fuori a passare per Casamassima e a visitare il centro storico”.

“In molti - ha dichiarato - hanno visto il film su Mennea ma non sanno che in alcune scene quella ritratta non è Barletta bensì Casamassima”. “Ritengo - ha voluto sottolineare - sia un dovere da parte di noi cittadini portare alto il nome di questo paese e sono fiducioso sul suo futuro perché credo che abbiamo del potenziale, è solo che in molti non lo vedono”. Ecco che cosa ci ha raccontato più nello specifico sulla sua iniziativa.

 

Gianni, perché protesti così duramente contro l'eventualità di alloggi Lum a Santa Chara?

“Protesto perché non credo sia il caso di realizzare alloggi studenteschi a Santa Chiara che è un'icona di Casamassima. Esistono anche altri progetti, tra cui quello di realizzarvi un museo per poter davvero valorizzare il nostro borgo antico. In trent'anni di vita non sono mai riuscito a visitare quel posto e non mi sembra il caso che proprio quanto la struttura potrà riaprire i suoi battenti si troverà a farlo per poche persone. Inoltre mi sembra paradossale che per visitare un posto così particolare, se mai mi sarà concesso, io debba chiedere permessi speciali, magari rivolgendomi al custode degli alloggi. Per ovvie ragioni molto meglio quindi l'ipotesi di realizzare un museo, un luogo aperto e accessibile a tutti, che possa rappresentare un motivo di orgoglio per noi casamassimesi”.

 

Che tipo di museo a tuo parere potrebbe essere l'ideale per un luogo come Santa Chiara?

“A Casamassima c'è chi ad esempio possiede macchinari di stampa storici, chi gli attrezzi dei mestieri di una volta, chi un numero infinito di foto. Mi piacerebbe pensare ad un luogo che faccia vedere come si faceva una volta il vino o la lana, che mostri l'artigianato locale, la nostra gastronomia e nello specifico soprattutto l'agricoltura locale, visto che siamo un paese che per tradizione secolare si è fondato sull'agricoltura”.

 

In che modo stai portando avanti la tua protesta?

“Sto informando i cittadini attraverso tutti i mezzi a mia disposizione. Coloro che sono su Facebook riesco a raggiungerli facilmente, quelli che invece non usano Internet cerco di incontrarli personalmente e di scambiare con loro pareri su quello che sta succedendo. In generale, comunque, sto utilizzando molto i social per tenermi aggiornato sugli sviluppi della polemica e di riflesso per informare la gente comune”.

 

Come pensi andrà avanti nello specifico la tua protesta?

“Sono ancora nella prima fase. D'altronde ho saputo solo pochi giorni da di questa delibera e ancora oggi stento a crederci. Una cosa è certa, non sono intenzionato a fermarmi finché il sindaco non ci fornirà una spiegazione sulla scelta presa e non deciderà, finalmente, di ascoltare la gente, di chiedere ai casamassimesi il consenso per procedere e il loro parere perché, ripeto, Santa Chiara è un simbolo di questo paese e come tale deve restare a disposizione dei cittadini. Occorre cambiare la progettazione delle cose, soprattutto chiedendo consenso e partecipazione ai cittadini alle decisioni che possono avere delle ricadute sul paese. La proprietà di Santa Chiara è dei cittadini. Basta con il menefreghismo di tutte queste amministrazioni che si sono succedute. A Casamassima non si può più continuare a sbagliare”.

 

Per contattare il giovane protagonista di questa insolita protesta visitare il profilo facebook Giovanni Rella. Capelli neri e ricci, è facilmente riconoscibile, anche perché, come lui stesso dice, “mi conoscono tutti”. E che il Monastero di Santa Chiara rinasca a nuova vita, nel migliore dei modi possibili.

 

FRANCESCA DELL'AIA

Casamassima- Gianni Rella

Commenti  

 
#3 Osservatore 2015-07-20 22:19
Sogna, sogna giovane Rella, la tua iniziativa e' da apprezzare e condivisa anzi, meriti dei veri e sinceri complimenti.
Mi auguro, anzi ci auguriamo, che tu non faccia parte dei tanti figli di coccodrilli che si apprestano a piangere dopo le proprie scelte.
Sai di durbans tempo addietro vi era uno molto e molto criticato, ma temo che adesso, ci sia uno nuovo e a 72 denti più bello del precedente..
 
 
#2 L. G. 2015-07-20 13:10
Cessa Cessa fai il bravo. La vita è breve e tu hai la possibilità e le capacità per lasciare un buon ricordo ai posteri.
Di tuo padre, chi ha avuto la fortuna di conoscerlo, si coserva un bel ricordo, un vero galantuomo!
Sappilo onorare! Io ripongo in te incondizionatamente la mia fiducia. Certo del tuo buon operato, con grandissima stima L. G.
 
 
#1 Cittadino 2015-07-20 09:32
È' quello che meritano i Casamassimesi, la nuova era del cemento la politica di sinistra degli ultimi 20 anni.
Cosa si aspettavano, non a caso il movimento politico che ha vinto le elezioni ossia il centrosinistra si è auto definito il cantiere.
Il nuovo e le nuove idee come promesso, sono la prosecuzione della vecchia politica dei decorsi 20 anni e di cui, il nuovo sindaco e giunta sono gli attuali esecutori materiali.
Auguri Casamassimesi anzi, complimenti per la scelta che avete fatto.
Adesso cominciate il pianto dei coccodrilli.
 

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