Qualche riflessione dopo il referendum della Grecia

Casamassima- Il dott. Franco Pignataro

 

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Ecco un’analisi dettagliata dal globale al locale casamassimese a cura di Franco Pignataro

 

Alla fine del 2014 il debito della Grecia ammontava al 177,1% del PIL, pari a 315 miliardi di euro. In questi giorni sarà presumibilmente cresciuto intorno ai 340 miliardi.

Sempre in Grecia, lo spread dei titoli di Stato a 10 anni nei confronti dei bund tedeschi è a 1.860,1 punti base. Dato in tempo reale di oggi 9 luglio 2015.

Il tasso di disoccupazione è il più alto d'Europa (25,4%), anche per quanto riguarda quella giovanile (oltre il 50%).

Tedeschi e banchieri, insieme alla mezza Europa più ricca, pretendevano dai Greci il pagamento dei prestiti accordati e quindi “SACRIFICI” (leggi aumento delle tasse, aumento dell’iva, aumento dei valori catastali, prelievi sui risparmi, pensioni più basse e a 67 anni come in Italia, ecc…), ma i Greci, nonostante le minacce, le banche chiuse e i bancomat avari, hanno risposto “NO” e con orgoglio hanno mandato all’inferno tedeschi, banchieri, creditori e … Renzi.

Ciò che succederà nei prossimi giorni è difficile saperlo. Sta di fatto che il dialogo sembra possa riaprirsi, anche perché l’intero PIL della Grecia vale meno di quello prodotto dalla sola provincia di Vicenza e le rate delle cambiali scadute valgono un quarto dell’ultima finanziaria approvata in Italia.

E volete che l’Europa unita fallisca perchè una piccola provincia non restituisce un debito irrilevante, se paragonato alla ricchezza complessiva dei 28 Stati di cui è composta?

Una formula di compromesso si troverà e probabilmente a farne le spese sarà anche l’Italia con i suoi 40 miliardi di prestiti che non saranno onorati e che quindi pagheremo noi.

Adesso facciamo un salto indietro nel tempo e andiamo in Italia nell’anno 2011. Governava legittimamente Berlusconi, eletto dal popolo italiano nel 2008.

Il rapporto debito/PIL era al 120,7%, la disoccupazione all’8,4% e, a settembre 2011, quella giovanile veniva rilevata al 29,3%. Eravamo nel momento peggiore della crisi.

Con un colpo di mano preteso anche da tedeschi e francesi, con la complicità della sinistra italiana ai più alti livelli istituzionali, l’Italia fu “salvata” dalla catastrofe e, nominato il prof. Monti senatore a vita in tutta fretta (come Caligola che nominò senatore il suo cavallo preferito), gli fu affidato il compito di risollevare le sorti di questa povera comunità governata dal mostro di Arcore.

Certo, lo spread aveva superato i 500 punti e i titoli a 10 anni venivano venduti con un interesse del 7%. Ma è anche vero che nello stesso periodo la Grecia vendeva gli stessi titoli con un tasso del 32,81% (con uno spread di 3.100 punti), il Portogallo viaggiava all’11,83%, l’Irlanda all’8,33% e la Spagna al 5,70% di rendimento.

La domande legittime sono tante.

Perché nel 2015 i Greci hanno fatto le pernacchie agli austeri tecnocrati europei, mentre in Italia invece, nel 2011, il popolo si è fatto spodestare della democrazia, si è fatto letteralmente spogliare dei beni e si è fatto prescrivere una pensione a 70 anni senza alcuna reazione, lasciando solo il governo di centrodestra a fare resistenza alle pressioni franco-tedesche ? A dire il vero, il popolo una reazione l’ha avuta. Invece di protestare nelle piazze o con il voto, in larga parte si è dedicato alle serie Tv e alle chiacchiere da bar, astenendosi dal voto. E chi invece è andato a votare, non ha trovato di meglio che votare in maggioranza per il PD. E così si è ritrovato al governo un pagliaccio mai eletto che sta completando l’opera iniziata dalla coppia Monti-Fornero. Ora in tanti plaudono al popolo ellenico e si sentono nelle vesti di Zeus. La Merkel e mezzo mondo hanno buone ragioni per ridere di noi!

Ma l’aspetto più grottesco di questa vicenda è che Berlusconi viene condannato in primo grado per aver comprato un parlamentare e aver fatto cadere il governo Prodi,  ma non si indaga sull’ipotesi di un colpo di mano guidato addirittura dall’esterno, con la complicità delle Istituzioni nazionali.

La vittima che diventa carnefice.

Non sono un berlusconiano ma quando è troppo è troppo! Solo in Italia e nella Repubblica delle Banane possono accadere cose di questo tipo. E poi l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni!!! Come dire: non devi più fare politica così il centrodestra si indebolisce e il PD governa con il 30% dei voti espresso da quei pochi che vanno a votare.

D’altra parte la legge Severino che rende incandidabile un condannato è stata applicata a Berlusconi ma naturalmente non è stata applicata al Presidente PD della Campania De Luca e al Sindaco di sinistra di Napoli De Magistris. Questione di interpretazione della legge. Noi popolo possiamo permetterci di commentare o giudicare una interpretazione della Magistratura? Neanche per sogno, cosa ne capiamo noi poveri sudditi?

Altra domanda. Perché nel 2011, da parte dell’Europa non è stata esercitata la stessa pressione nei confronti della stessa Grecia, o del Portogallo, o dell’Irlanda? Eppure lo spread era più alto di quello dell’Italia.

Forse perché il popolo di pecoroni siamo solo noi Italiani? O forse perché abbiamo una sinistra di governo accondiscendente con i poteri fortissimi europei e pur di occupare il potere è disponibile alla macelleria sociale? O forse perché l’amicizia di Berlusconi con Putin poteva portare vantaggi all’Italia e la cosa non piaceva a Tedeschi e Francesi?

E ancora. Oggi in Italia siamo al 133,3% nel rapporto debito/PIL; la disoccupazione è al 12,4% e quella giovanile somiglia a quella della Grecia. Nel 2011 eravamo nel momento più buio della crisi eppure la situazione attuale è perfino peggiore, nonostante gli Italiani siano stati letteralmente saccheggiati di tasse statali e locali.

E allora, se paghiamo maggiori tasse e abbiamo anche l’Expo che ci porta soldi, perché il debito aumenta ogni giorno fino a raggiungere ormai i 2.200 miliardi?

E perché con un debito al 120% del PIL e una disoccupazione all’8,4% è stato licenziato un governo legittimo votato dal popolo, mentre con un rapporto al 133% e una disoccupazione al 12,4% governa un abusivo mai votato, se non dalle goliardiche e teatrali primarie che interessano solo al PD?

L’ultima riflessione. Dopo il malore subito, il Sindaco di Roma è tornato in pista e, dimenticandosi di quella dozzina tra consiglieri e assessori del PD arrestati, ha dichiarato che bisogna cambiare funzionari e dirigenti del Comune che sono il vero problema del malaffare e del malgoverno.

Che strano. A Casamassima, per tutti i problemi locali, ma anche per i problemi della Via Lattea, il PD accusava la maggioranza di centrodestra, assolvendo i burocrati, soprattutto quelli più “affezionati”.

A Roma lo stesso partito non viene assalito da alcun dubbio circa le proprie incapacità e nefandezze e scarica le responsabilità sui funzionari.

E’ come la storia dello spread, di Berlusconi, della legge Severino: La verità la scrive solo il PD.

Walter Cronkite diceva: “Una democrazia cessa di essere democrazia se i suoi cittadini non partecipano al suo governo. Per partecipare in modo intelligente, devono sapere quello che il loro governo ha fatto, sta facendo e prevede di fare. Ogni volta che qualsiasi ostacolo, non importa quale sia il suo nome, si frappone a queste informazioni, una democrazia è indebolita, e il suo futuro in pericolo”.

Dimenticavo: In questa ultima settimana la Grecia ha occupato tutti gli spazi televisivi. Nel frattempo con l’alta pressione e il mare calmo quanti barconi sono arrivati sulle nostre coste? Ma questa è davvero un’altra storia. O forse è sempre la stessa storia ai tempi della sinistra.

In sintesi, questa è la DEMOCRAZIA E LA VERITA’ SECONDO IL PD!

 

Dott. Franco Pignataro

 

Portavoce cittadino di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale

 

Presidente di Nuovi Orizzonti – Alleanza per Casamassima