Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
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Franco Pastore aveva previsto tutto. I retroscena. IL DOCUMENTO ESCLUSIVO

Casamassima-L'ex segretario di AC, Franco Pastore

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa


Intervista esclusiva. Ecco tutti i retroscena di Autonomia Cittadina, della candidatura di Rodi e della campagna elettorale casamassimese

Il sipario sul teatrino elettorale si sta chiudendo. Curiosamente, come in un gioco di ombre cinesi, sullo sfondo comincia a manifestarsi il proscenio, tutto ciò che finora è stato più o meno invisibile. Giochi di potere, trame, accordi sottobanco, inciuci… tutto ruota in un caleidoscopio di immagini, documenti, articoli. Tutti i nodi però verranno al pettine, e ne è convinto Franco Pastore, uno dei grandi esclusi da questa tornata elettorale, perciò uno dei superospiti in queste colonne post elettorali. Ci conoscete ormai: a noi piacciono le emozioni forti!

Pastore si presenta puntuale all’aperitivo. Superato l’iniziale imbarazzo, si accorge subito che quei cattivi giornalisti de La Voce del Paese, sono solo spiriti liberi in cerca di verità. Sono penne che talvolta esagerano, ma che a differenza di quel che accade in altri contesti fittizi e costruiti, puntano ad offrire una informazione libera da vincoli.

 

La prima rivelazione:

il 10 marzo Pastore prova a dimettersi…

Franco Pastore riesce ad acclimatarsi e tira fuori il primo scoop: “Non lo sa ancora nessuno. Avete fatto bene a chiamarmi”.

Perché?

“Voglio mostrare una cosa… Vede, il 10 marzo avevo già preparato la lettera delle mie dimissioni da segretario di Autonomia Cittadina, di fatto mai ufficializzate e rassegnate solo il 3 giugno, dopo il risultato delle elezioni. Di queste dimissioni  erano a conoscenza alcuni amici del direttivo, quelli più vicini a me”. Pastore sfila una lettera firmata e datata 10 marzo, con l’intestazione e il simbolo del movimento che risulta fondato da Rodi, Fortunato e Palmieri ma che trova nell’ex segretario il leader di fatto.

Pastore possiede un faldone di carte. Il 9 marzo è agli atti la lettera di Nacarlo (Cambia Casamassima) che già nel novembre aveva preparato l’endorsement a favore di Vito Rodi candidato sindaco.

“Nacarlo – spiega – poi lasciò inspiegabilmente la coalizione facendo passare il messaggio che la segreteria avesse infranto un patto di fatto mai concordato con me. C’era qualcosa che non capivo – ricorda oggi Pastore, a mente lucida – Sentendomi tradito due volte, da Sel (con cui avevo accettato il confronto e l’intesa dietro insistenza di Vito Rodi), che sottoscriveva escludendoci un documento con PD-Libera Casamassima e Realtà Italia, e tradito da Nacarlo che abbandonava… così decisi di preparare la lettera di dimissioni”.

Quindi chi e cosa lo ha frenato quel deciso 10 marzo? “Pinuccio Fortunato mi incontrò – ricorda Pastore – e molto preoccupato mi disse “Se tu lasci, la barca affonda. Perché ormai siamo isolati…”. Era questo il clima che si respirava dunque. È da questo momento che si aprono le porte verso il centrodestra, che porteranno il 10 aprile a siglare quello che ad effetto avete chiamato Patto Franco, ma che, vorrei chiarire, è stato cercato da Franco Pignataro quando si è accorto che la frammentazione del centrodestra li avrebbe lasciati fuori da tutto. Quel patto è stato proposto proprio da Pignataro e approvato alla quasi totale unanimità di Autonomia Cittadina, nella consapevolezza che fosse l’unica possibilità da giocarsi per impedire a Cessa di vincere al primo turno”.

 

Il comunicato modificato in extremis

e la chiamata che “allunga” la vita

Questi cambi di marcia improvvisi e poi interrotti sono stati frequenti nel travagliato percorso di Autonomia Cittadina, e ci rivelano quanto poco chiare siano state le trame tessute anche dagli altri gruppi politici. Tutti per il bene comune o per la poltrona in comune?

“Beh – sorride Pastore – ricordo che il 12 febbraio, quando ormai, come avete ricordato voi più spesso, avevamo preso porte in faccia dal centrosinistra, e il PD era stato consegnato tra le braccia di Libera Casamassima, per effetto di Sel che dialogava con noi, avevamo preparato un comunicato al cardiopalma e dovevamo esordire in conferenza stampa alle ore 19. Alle ore 18 ci contattarono in extremis da Bari, precisamente l’avvocato Bucci, per farci desistere e lasciare una porta aperta verso il Pd. Dicevano che non era ancora finita. Così, anche se poco convinti, modificammo in tutta fretta tutto il comunicato, trasformandolo dal primo all’ultimo rigo”.

 

I pronostici di Pastore

Vito Rodi era comunque perdente

Franco Pastore tira dal cilindro un foglio che riporta con precisione e dovizia di particolari una cronologia degli eventi politici della campagna elettorale casamassimese, dal lontano ottobre 2014 fino ai giorni nostri, i giorni della disfatta rodiana e del centro-destra di Casamassima.

“Cosa crede – chiarisce subito Pastore – che non lo sapevamo che si andava incontro a una sconfitta? Io ne ero certo, e vi mostro un documento”.

Pastore aveva praticamente pronosticato tutto. Voto più, voto meno, ci ha azzeccato (vedi documento in basso, a fine articolo). Il 6 maggio aveva scritto tutto, lista per lista, risultati, seggi, pronostici e aveva sigillato in busta, riaperta solo dopo i risultati elettorali.

“Insomma – spiega – sapevo che avremmo perso”. A margine dei risultati previsti, ci sono tre obiettivi del segretario Pastore: 1) Evitare che Cessa e la sua coalizione vincano al primo turno, di conseguenza andare al ballottaggio (obiettivo raggiunto); 2) Confermare i voti di lista delle amministrative 2011 pari a 1.880 (18.43%), anche se allora erano 14 liste, 2017 candidati e 5 candidati sindaci (Obiettivo raggiunto se si considera proporzionalmente il maggior numero di candidati); 3) Essere eletto nella propria lista, che per il quorum deve raggiungere circa 700 voti. In mancanza, dimissioni immediate”.

Il mistero degli 85 voti

“Sapevo già di non essere stato eletto”

E infatti, Pastore si è subito dimesso. Eppure più di qualcosa a conti fatti non ha funzionato. “Intanto – osserva l’ex segretario – mi ha fatto molto male la vicenda dei miei voti, che troverà comunque una risposta ufficiale. Io per primo avevo predisposto delle schede per i rappresentanti di lista di una precisione estrema, che prevedeva persino l’individuazione del contributo personale di voti nel caso della doppia preferenza. In buona sostanza conosciamo con un’approssimazione molto vicina al 100%, quanti voti ha portato ognuno di noi.

Il sistema non ammetteva margine di errore, quindi mi trovavo con i conti. Alle 22.00 circa del 1° giugno  avevo 85 voti e tutti nel comitato (una cinquantina di persone) sapevano che risultava eletta Mariagrazia Palmieri, alla quale avevo fatto i miei  auguri prima di andarmene a letto. La sera successiva allo spoglio, mi sono accorto che qualcuno mi guardava in modo strano, con sospetto, come se avessi combinato chissà cosa, e invece ero stato serenamente al mare, consapevole della sconfitta ma anche del buon risultato (non nego che mi aspettavo di far meglio) per un segretario che regola vuole non debba candidarsi o, se lo fa, dovrebbe essere sostenuto dal gruppo. Guarda la figura che ha fatto il segretario di Sel! Quanto alla vostra inchiesta sulla Cantina Sociale,  voglio chiarire che il patto Franco e la politica  non hanno assolutamente nulla a che fare. Ritrovare il mio nome associato alla vostra inchiesta mi ha molto infastidito”.

Chiudiamo però i conti, che non tornano:

sono stati anche gli stessi candidati della coalizione a tradire Rodi?

“In effetti – conferma Pastore – tranne Nuovi Orizzonti, le altre liste hanno registrato un numero elevato di voti disgiunti. Votavano i consiglieri della nostra coalizione ma non il sindaco, che nella maggior parte dei casi risultava essere Vito Cessa. Faremo una verifica politica e ci sarà tempo per chiudere per bene tutti i conti”.

 NICOLA TEOFILO

 

documento esclusivo franco pastore

Commenti  

 
#10 Cavaliere Bianco 2015-06-26 20:42
Conosco Franco Pastore da più di 30 anni. è una persona seria, di tutto rispetto e affidabile. Condivido la sua scelta. Un paese come il nostro avrebbe bisogno di più politici del suo livello. Grazie Franco!
 
 
#9 unaltroconoscente 2015-06-25 14:21
caro Franco, solo chi ti conosce e sa qualche fatto interno, può capire. Il comandante non lascia mai la nave quando sta per affondare e to l'hai fatto, ma ora lascia perdere. hai fatto bene a dimetterti anche se avresti dovuto farlo molto prima, quando altri tramavano e organizzavano incontri senza di te.
 
 
#8 Opinionista 2015-06-25 11:40
Mi ricorda di un'altrao consigliere di maggioranza che tirò fuori una lettera contro Birardi dopo che lo stesso era stato cacciato dai suoi stessi uomini.
Affinità di due grandi strateghi della politica locale.
Il patto Franco fallì miseramente, arrecando danni alla già disastrata coalizione di Vito Rodi.
 
 
#7 Casamassimese 2015-06-25 06:54
Ok adesso che ci ha spiegato le sue doti di veggente può stare tranquillo a casa sua? Per pietà, basta. Lasciate il passo ad altri.
 
 
#6 considerazione 2015-06-24 13:29
vedo finalmente uno che perde e si dimette. trovo interessante la previsione del voto anche se poi è risultata ottimistica per autonomia.
 
 
#5 osservo 2015-06-24 12:24
un segretario politico che in tempi non sospetti fa previsioni dettagliate sugli esiti di voto, pertanto sulla sconfitta elettorale.
Mi chiedo come abbiate potuto prendere cosi per il cu.... i vostri elettori avendo previsto con tanto anticipo e dettaglio gli esiti del voto.
Il segretario che anticipa la sconfitta dovrebbe cambiare strategia e/o allenze
 
 
#4 olmo 2015-06-24 08:32
premettendo che non e' che mi importi molto, ma questo floglio poteva essere scitto in qualsiasi momento....non ci sono date e timbri......mahnon ci sono registrazioni depositate ...mah
 
 
#3 Un conoscente 2015-06-23 21:44
Caro Franco Pastore
Un dubbio nasce spontaneo
Tu credevi più al progetto politico o
credevi più alla poltrona che poteva arrivare con il progetto politico?
Come mai il giorno dopo che hai saputo che non avresti avuto la poltrona
neanche in caso di vittoria di Vito Rodi
hai dato le dimissioni?
Forse il fatto di non avere la poltrona in consiglio comunale
ha fatto affondare il progetto politico?
Quindi la carica di segretario di Autonomia Cittadina era legata solo alla possibile poltrona
e non ai valori che del progetto politico!
E quindi i valori del progetto politico
consistono solo nell’avere la poltrona!
E la sostanza del fiume di parole
da te urlate dal palco dov’è?
Saluti
 
 
#2 Gesuita 2015-06-23 15:50
E che dire della moltiplicazione dei...pani dei pesci?!?
 
 
#1 gianni ferriero 2015-06-23 14:18
Sempre le solite accampate stregonerie Sig.Pastore e meno male che i ben informati sapevano prima del ballottaggio che c era stato un suo incontro con il candidato Sig.Rodi presso il suo ufficio di lavoro per una intera mattinata si presume che stavate consultando la sfera Magica? Quando i flop arrivano non ci sono scuse che tengano le sue previsioni del momento erano solo un alibi per nascondere la mediocrità politica che si porta dietro da quando Sig.Pastore era tesserato e attivista del partito repubblicano la cosiddetta frasca.Auguri per una futuristica volta Sig.Pastore, tanto a sindaco non la vuole nessuno
 

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