Domenica 16 Dicembre 2018
   
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Il primo discorso web del Sindaco Cessa

Casamassima- Vito Cessa Sindaco

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Riportiamo la versione integrale: “Casamassima ha bisogno di ritrovare la sua serenità”

 

Ecco il primo discorso da sindaco pronunciato da Vito Cessa in diretta web, sul sito del Comune di Casamassima e su Casamassimaweb.

IL DISCORSO. «Buonasera a tutti, a chi è con me questa sera e a chi ci segue dal video. Buonasera davvero a tutti quanti dal più profondo del mio cuore. Oggi è un giorno speciale, un giorno molto  particolare, ma è il momento anche dei ringraziamenti. Devo cominciare col dire un grazie a chi mi ha supportato in questi mesi: è stata una campagna elettorale lunghissima per arrivare a questo traguardo, una campagna impegnativa iniziata all'indomani della giunta Birardi e che si è protratta per molti mesi; è stata una campagna stimolante, sicuramente ci siamo arricchiti molto però mi sono anche stancato. Devo ringraziare chi appunto mi ha supportato: innanzi tutto la mia famiglia, quella di sangue, le persone che più hanno effettivamente subito le conseguenze di questo grosso impegno che sono poi quelli che ne subiranno ancora le conseguenze, spero con massima gioia. E poi ringrazio anche chi mi ha sopportato, perché io sono una persona molto disponibile ma chiaramente questo è stato un percorso difficile dove c'è stato chi ha avuto la pazienza di starmi vicino; e tra queste persone, tra quelli che mi hanno supportato e sopportato, c'è stato "il cantiere". Il cantiere è stata la grande esperienza di questa campagna elettorale: un gruppo nato da alcuni amici che si sono avvicinati più a me che alla politica, che poi si è dimostrata virale, contagiosa e ha coinvolto poi una grossa parte della nostra cittadinanza; gente che ha avuto il piacere e il desiderio di impegnarsi, oltre che di starmi vicino, ma anche di metterci la faccia perché la gran parte delle persone che oggi sono qui vicine a me provengono dal cantiere. Questa cosa mi riempie di orgoglio. D'altronde mi rende felice avere oggi qui di fronte a me "il cantiere"; io mi sento a casa in questa stanza. Nonostante il nostro cantiere sia nato come un luogo fuori dal Comune, è un cantiere che ci ha permesso di arrivare dentro al Comune. Questo mi riempie profondamente di gioia perché sento che nel Comune ci siamo entrati tutti quanti oltre che me, insieme a me. Una parola la devo indirizzare a Vito Rodi, una persona che io sento vicina perché come me si è impegnato sicuramente tanto in questa campagna elettorale, ha dato tanto con i suoi propositi di certo condivisibili. Io lo dico e lo ribadisco: io mi approccio alla politica con uno "spirito di servizio"; il servizio è quello che ha contraddistinto la mia vita di cittadino e quello che contraddistingue anche la mia professione. Con lo stesso spirito io mi porrò nei confronti di questa cittadina che amo. Cercherò di portare all'interno delle Istituzioni, ma anche nel paese, un clima di serenità: io credo molto nel dialogo e nell'ascolto e ritengo che Casamassima abbia bisogno di essere riappacificata e di ritrovare un suo equilibrio. Ecco perché mi rivolgo a chi farà opposizione dicendo che mi aspetto da loro sicuramente un' atteggiamento critico, attento e anche severo quando sarà necessario, ma chiedo loro di porsi con lealtà, in maniera costruttiva e in maniera rispettosa della cittadinanza che andremo a rappresentare perché la gente ha votato me ma anche parte di loro e perché tutti abbiamo professato fondamentalmente un messaggio che ci ha accumunati tra i tanti, cioè quello di cambiare la politica. I vecchi politicanti, quelli di destra e quelli di sinistra hanno stancato tutti! Casamassima, votando Vito Cessa e il suo gruppo, ha detto chiaramente che vuole cambiare, vuole voltare pagina, vuole cambiare stile alla politica. La politica di Vito Cessa sarà diversa, sarà una politica fatta di servizio, una politica fatta di ascolto; non sarà una politica gridata, sarà una politica di disponibilità, vicina alla gente. Io chiedo questo e lo chiedo anche ai consiglieri. Oggi sono qui presenti ci sono i miei dieci di maggioranza e mi piacerebbe presentarli. Abbiamo Donato Fortunato, Rocco Bagalà, Raffaele Bellomo, Nica Ferri, Stefania Verna, Antonietta Spinelli, Giuseppe Cristiantelli, Giacinto Rella, Giuseppe Nitti, e Andrea Palmieri. Un applauso, anche solo simbolico lo meritano anche i cantieristi, lo meritano quelle 79 persone che sono scese in coalizione con me, che hanno avuto veramente il coraggio e quella forza d'animo di mettersi in gioco e di sostenere questo progetto. Un pensiero va anche a tutti i candidati di questa maratona elettorale, credono siano stati 276, numero più numero meno; non so dire se sono stati tanti o pochi; voglio augurarmi però che queste persone non abbiano vissuto in maniera negativa l'esperienza della campagna elettorale, che siano persone che abbiano voglia, così come si sono messe in gioco a livello elettorale, lo vogliano fare anche a livello politico. La politica non è infatti soltanto recuperare i voti e raggiungere un traguardo come questo: la politica è amministrare un paese e lo si può amministrare da Sindaco, da Consigliere, da Assessore ma anche da semplice cittadino. Quello che io chiedo ai cittadini, sopratutto quelli che sono impegnati in questa tornata, di continuare a farlo da protagonisti. Vorrei fare un applauso a tutti coloro i quali hanno partecipato! Un appello lo rivolgo anche a voi che siete al mio fianco: la pensiamo allo stesso modo, ci siamo conosciuti in questi mesi, ci siamo arricchiti reciprocamente e sapete come la penso, dobbiamo essere a disposizione della gente, mi aspetto da parte di tutti una presenza veramente forte e autentica sul territorio. Questo è l'augurio e l'invito che faccio a tutti i consiglieri che collaboreranno con me. Permettetemi anche di spendere una parola su di me: l'emozione che provo è indescrivibile, vi assicuro che sono contentissimo e che è per me un momento di gioia ma anche un momento di forte tensione positiva perché mi sento sulle spalle una grande responsabilità che è quella che poi ho desiderato ed è il motivo per cui mi sono avvicinato alla politica e poi mi sono messo in gioco come candidato sindaco, quello appunto di mettermi al servizio del mio paese. Questo è un punto di partenza per noi, noi oggi partiamo, il nostro non è un traguardo; da qui in poi si inizia a fare sul serio. Casamassima ha bisogno del massimo del nostro impegno, del mio in primis. Come ho più volte detto in campagna elettorale, io sarò a completa disposizione di Casamassima e dei suoi cittadini. Adesso vorrei rivolgermi anche ai cittadini: siamo quasi 20.000 e ci sono tanti tipi di cittadini. Oggi però voglio rivolgermi in particolare a due categorie: ai giovani che sono prossimi alla maturità, che sosterranno l'esame di stato: molti di voi lasceranno il nostro paese per andare a studiare altrove; io voglio prendere un impegno con questi ragazzi affinché possano sentirsi orgogliosi del loro paese anche stando lontano; quando si è fuori per lavoro o per studio, e a me è capitato; vorrei che alla domanda "di dove sei" non rispondessero "di Bari" ma potessero rispondere con orgoglio "io sono di Casamassima" e che Casamassima possa essere un paese conosciuto per le sue qualità la sua arte, le sue tradizioni, per i suoi valori artistici. Voglio anche parlare a un'altra categoria, e sono i nostri nonni, le persone più anziane, quelli che Casamassima l'hanno costruita, magari la vivono forse anche più di noi perché ancora si dedicano al lavoro nelle campagne e frequentano la nostra piazza, rendendola viva; io voglio salutarli perché si sentano anche loro al centro dell'attenzione da parte mia e verranno considerati perché rappresentano le radici del nostro paese. Mi piace condividere con voi le sue parole di Sante Montanaro». Il neosindaco legge quindi un passo di Don Sante Montanaro: «Casamassima si sarebbe potuta definire per il suo clima, per la bontà delle sue produzioni e per l'ingegno dei suoi abitanti, un paese fatto per godere i vantaggi inerenti a tanti elementi esistenti nel suo seno. Tuttavia essa non è né ricca né forte, né progredita nella civiltà. Le cause di questi mali non sono da ricercarsi solo nel passato nelle altere vicende delle dominazioni straniere e delle interne anarchie e nemmeno nei vizi e nelle incongruenze ma sopratutto nella organizzazione sociale che, dalla crisi di quel sistema aveva avuto origine». Continua Cessa: «Sono parole di Don Sante Montanaro, una figura emblematica della nostra cultura. Lui parlava dell' 800,ma il passo mi ha ugualmente colpito perché se letto in chiave moderna si scorge una situazione che è molto attuale e contemporanea: se Casamassima già nell' 1800 è stata capace di crescere così tanto nello splendore, altrettanto potrà fare nel 2000 se no saremo capaci di governare. E con questo che io voglio salutarvi. In questa campagna elettorale ho cercato di fare la differenza attraverso un approccio pacato; sono stato sempre molto equilibrato, non voglio autocelebrarmi ma ho cercato davvero di mantenere un clima tranquillo perché ribadisco che Casamassima debba riappropriarsi della sua serenità e pacatezza. Sarà questo il mio primo impegno. Io sono a disposizione di tutti e voglio fare davvero la differenza. Arrivederci a tutti!»

VALERIA MARANGI

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