Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
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Si apre il Cantiere Casamassima

Casamassima- Lavori in corso 2

 Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Con l'elezione di Vito Cessa alla carica di Sindaco di Casamassima, si conclude una delle campagne elettorali più lunghe che noi ricordiamo, certamente non una delle più belle, a volte è stata aspra ma mai emozionante, almeno per noi che l'abbiamo vissuta dall'esterno, per noi che siamo stati spettatori. È stato un periodo elettorale che si poteva chiudere già il 1 marzo, quando Vito Cessa ha superato Nica Ferri nelle Primarie del centrosinistra, si capiva già, che da quel confronto sarebbe uscito il Sindaco di Casamassima. Poteva chiudersi il 31 maggio, ma per una manciata di voti si è dovuto attendere il Ballottaggio ed altri 15 giorni, onore a Vito Rodi e alla sua squadra, che ci hanno provato ugualmente, mettendoci tanta passione, ma la sorte era già segnata. Di questa tornata, molte cose non ci sono piaciute, è inutile elencarle adesso, ormai è finita e ci allungheremmo troppo. Invece la cosa che ci ha dato una speranza è la partecipazione interessata di molti giovani, non tutti erano semplici riempilista, anzi, alcuni erano partecipativi ed agguerriti, ci auguriamo che questo entusiasmo non svanisca nel tempo, anzi continuate a coltivare il vostro interesse ed il vostro attaccamento a Casamassima, il futuro è vostro. Da poche ore Vito Cessa è il 66° Primo cittadino di Casamassima, lo attende un compito arduo, per alcuni impossibile, tuttavia, lui ha messo in gioco la sua immagine , il coraggio sicuramente non gli manca, e poi, la sua professione, dove eccelle, dovrebbe aiutarlo a gestire e curare un intero paese in enorme difficoltà, certo 20mila pazienti contemporaneamente non sono facili da gestire.Ha chiesto la collaborazione di tutti noi cittadini, e sarà a disposizione di tutti, lascerà il suo lavoro per dedicarsi anima e corpo a Casamassima, non dimenticando la famiglia. Fra pochi giorni conosceremo i nomi degli assessori che lo affiancheranno, ci sarà il primo consiglio comunale targato Cessa, e solo allora comincerà un lungo ed impegnativo viaggio della durata di 5 anni (ci auguriamo) dove maggioranza ed opposizione, segneranno le linee guida per risollevare una cittadinanza in debito di ossigeno, ma con tanta voglia di riprendersi e ricostruire una identità smarrita.

NICOLA PASTORE

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