Mercoledì 19 Dicembre 2018
   
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La lunga marcia verso il nulla

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Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Troppi lussi si è concessa la politica in questa campagna elettorale da dimenticare. È stata la più “grande abbuffata” di poltrone e di potere che si sia mai vista qui, a Casamassima. Il gran finale è stato degno dei peggiori horror show: tra lunghe marce per andare non si dove, panzerotti e “zapate” al cimitero, ci siamo accorti che il bene comune era solo per una poltrona in comune. La fiction della comunicazione ha gettato la maschera, mostrando il vero volto dei protagonisti più tristi di queste amministrative. A nulla servono i lustrini, i maxischermi, i copioni scritti, gli improvvisati opinionisti dalle opinioni sempre scontate, e siti web che si riattivano dopo anni di silenzio – tutto questo ci ha dimostra che la virtualità, se non accompagnata dalla sostanza vera, è solo il trionfo dell’effimero, e che questa deve necessariamente fare i conti con la realtà: quando entri in casa di estranei solo per chiedere il voto, e una volta incassato sparisci, non solo non ti votano più, ma come minimo ti prendi una porta in faccia. Insomma, la marcia su Casamassima è stata un’autentica e disastrosa Caporetto. Per questo sorrido e rabbrividisco dinanzi all’esultanza di Vito Rodi: “Abbiamo vinto perché abbiamo fatto pulizia!”. Quindi, ha marciato solo per un conto personale? Per un regolamento di conti con altri? E questo sarebbe il bene comune? Riflettano i scendiletto, perché davvero ha perso il buon senso. Non c’è stata quasi mai occasione per una campagna elettorale vera, che restituisca all’opinione pubblica e agli elettori una sola verità, intesa come certezza. Chi pensava di conoscere l’era digitale ora si dovrà ricredere: è impossibile nascondere trame e malefatte dietro una foto sorridente al plasma. La società liquida fa a pugni con la solidità della realtà. Per terra svolazzano ancora i santini di eletti e non eletti. Ma quei sorrisi traboccanti di ipocrisia, spesso malefici, se non mefistofelici, non ci faranno più paura. Finalmente si marcia sul serio, tra i mille problemi da risolvere a Casamassima.

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